che sono fuori casa dalle sette del mattino alle sette di sera.
Sto tenendo alcuni corsi sulla sicurezza informatica e nei momenti liberi dedico un po di tempo all’assistenza dei lavoratori.
Ogni tanto, tra un viaggio e l’altro, mi concedo una pausa in una libreria o nel reparto libri di un centro commerciale.
E oggi ho notato una cosa: tendo ad evitare i libri con uno spessore inferiore ai quattro centimetri.
Faccio anche di peggio: quando li prendo in mano guardo se fanno parte di una saga, una trilogia, quadrilogia, ecc…
Se sono “esemplari unici” mi sento un pochino deluso e li rimetto a posto.
Ovviamente so bene che l’equazione lunghezza=qualità è quasi sempre inesatta.
Sovente, già ad iniziare dalle quadrilogie, si ha un “allungamento del brodo” ed un inevitabile calo di qualità.
Però, quando mi capita un eccezione alla regola…ah…allora nove volte su dieci mi trovo davanti ad un capolavoro.

E voi, siete per i libri brevi e autoconclusivi o per le opere che non finiscono mai?