cos’è il “bello”?
Perchè diciamo che una musica è bella?
Come facciamo a stabilire che un libro, un dipinto, una statua sono belli?
Perchè una cosa può apparire brutta a qualcuno e bella a qualcun’altro?
Il bello è soggettivo?
Mentre pensate alle possibili risposte vi dico alcune cose riguardo agli algoritmi genetici.
In campo informatico un algoritmo è, in parole semplici, un metodo per risolvere problemi e dare delle risposte.
Recentemente si sta cercando di rendere i calcolatori il più possibile simili ad una mente umana.
Una soluzione, parziale, sembrerebbe quella di far si che essi abbiano un processo evolutivo, del tutto analogo a quello che si riscontra in natura.
Un algoritmo genetico si ispira alla selezione naturale e si evolve.
Vi faccio un esempio.
Supponiamo che io debba programmare una rana robot, e lo debba fare in modo che possa nutrirsi e sfuggire ai nemici naturali.
E’ chiaro che deve avvicinarsi al cibo e scappare dal nemico.
Per semplificare identifico il cibo con le mosche e il nemico con le bisce d’acqua.
Baso l’algoritmo sulla vista, lo faccio partire e vedo come si evolve.
Naturalmente sto semplificando in maniera terrificante ma è “il concetto che conta”.
Alla fine noto che è sopravvissuto un tipo di algoritmo che suddivide lo spazio circostante in alto e basso.
Quando la rana nota un movimento in basso fugge (è probabile che arrivi una serpe), quando percepisce un movimento in alto attacca (probabile che sia una mosca).
Posso naturalmente aggiungere altri parametri decisionali, basati sul rumore, sulla percezione della dimensione…
Ala fine avrò un algoritmo che mi garantirà buone possibilità di sopravvivenza.
A questo punto posso far di più: posso associare delle “sensazioni”.
Quando qualcosa si avvicina dal basso ci sarà la paura, che in un robot sarà rappresentata dall’ azionamento di sensori aggiuntivi e incremento del dispendio energetico (come quando l’adrenalina scorre in seguito ad uno spavento).
Invece quando arriva qualcosa dall’alto ci sarà felicità e piacere, in una macchina si potrebbe tradurre in risparmio energetico, dovuto all’abbassamento delle difese ed all’ incremento delle riserve di energia.


Articoli
Voglio la ranetta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:P
28 gennaio 2009 @ 21:39
cabo: magari la baci e si trasforma in un principe
28 gennaio 2009 @ 21:47
L’oggettività non esiste. E’ tutto soggettivo.
X-Bye
28 gennaio 2009 @ 22:01
La bellezza oggettiva non esiste. Forse ha ragione imp: di oggettivo non c’è niente se non la matematica e poche altre cose le cui basi si fondano comunque sulla matematica.
Ora vorrei sapere cosa si vuole ottenere con un algoritmo genetico. Grazie
28 gennaio 2009 @ 22:16
se vuoi dire che una musica è fatta bene devi considerare tutte le sue componenti: temi musicali, variazioni, arraggiamenti… solo se una musica possiede tutti questi requisiti può essere definita “fatta bene”, ma non “bella”, poichè ciò indica un nostro gradimento… può andare?
28 gennaio 2009 @ 22:22
Imp: escludendo la matematica potresto aver ragione
j.galbreth: si vuole ottenere una intelligenza artificiale.
Aster: interessante
28 gennaio 2009 @ 22:41
… mi lasci con non poche perplessità… cmq il gladiatore si è fatto attendere a lungo, che dici? che è successo?
28 gennaio 2009 @ 23:22
Aster: dedicherò altri post all’argomento in questione, vedremo se giungeremo ad una soddisfacente conclusione
Come ti ho detto nell’altro post il gladiatore è finalmente arrivato
Mandami una mail che ci mettiamo d’accordo per fartelo avere
28 gennaio 2009 @ 23:31
Non credo che ai lupi le rane basteranno…
28 gennaio 2009 @ 23:52
La bellezza è assolutamente soggettiva, esattamente come questa frase. ^_^
29 gennaio 2009 @ 09:22
Secondo me tutto è soggettivo, visto che non si possono che conoscere le cose all’infuori di sè da dentro di sè…ehm, non so se mi spiego.
La matematica è oggettiva perchè fatta da regole, come qualsiasi gioco.
No?
29 gennaio 2009 @ 11:35
Bello è trovare Kermitt alla fine di un post.
Non bello è che tu ci disrai con le domande per propinarci gli algoritmi quando meno ce l’aspettiamo.
29 gennaio 2009 @ 13:32
quoto Fed!!
29 gennaio 2009 @ 14:19
Anche la matematica si basa su una serie di postulati e assiomi che sono non dimostrabili, e anzi ci sono delle proposizioni che sono indecidibili (non si può dire se sono vere o false) anche accettando tutti i postulati. Quindi anche la matematica è in parte soggettiva, o meglio frutto di convenzione: per gli assiomi che si adottano e per gli schemi logici che si seguono…
…una cosa oggetiva invece è che Fed è un genio! =P
29 gennaio 2009 @ 14:25
Fab: temo proprio di no :S
CMT:
LiciaL: ti spieghi.
Fed: decisamente ho perso un’occasione…avrei dovuto adottarti
Zed: in verità definire assiomaticamente è forse la cosa “più oggettiva” che si possa pensare…ed è anche oggettivo il non poter decidere se una cosa è vera o falsa.
Ma riguardo a Fed hai decisamente ragione
29 gennaio 2009 @ 20:03
LiciaL e Zeddicus: grazie ma non incoraggiatemi
intanto vado a segnare di rosso oggi sul calendario come prima (e unica presumo) volta in cui sono stata indicata come ‘genio’
Valberici: tsè, è inutile piangere sulle mancate adozioni versate! ti avevo avvisato che ti saresti pentito della tua scelta.
29 gennaio 2009 @ 20:38
Fed: ehhh…fosti buon profeta
29 gennaio 2009 @ 20:53
Val: dare un assioma è oggettivo perchè sicuramente non sarà confutato =P ma è una semplice convenzione…per le proposizioni indecidibili invece devo darti ragione!
29 gennaio 2009 @ 21:52
…mi son scordato di tornare al topic: secondo me le leggi della fisica sono in buona approssimazione oggettive! anche perchè è buona norma specificare in che approssimazione sono valide! XD
29 gennaio 2009 @ 21:56
Zed: giusto, la fisica è approssimativa
29 gennaio 2009 @ 22:08