che il “bello” deve essere:

Puro: ovvero non dipendente dall’ esistenza dell’ oggetto preso in esame.

Disinteressato: ovvero l’oggetto deve essere  indipendente dalla morale e dall’ utilità.

Universale: ovvero l’oggetto deve piacere a tutti, e non servono ragionamenti o particolari processi intellettivi,  il riconoscimento della bellezza è del tutto spontaneo.

Quando ero un bambino mi divertivo a costruire oggetti nella mia mente.
Mi piaceva immaginare uno spazio vuoto, buio…facevo comparire un bastoncino colorato, poi un altro di colore diverso, e formavo una croce. Ne aggiungevo un terzo ed un quarto e creavo un asterisco…poi andavo avanti aggiungendone altri, con angolazioni diverse e facendoli passare per lo stesso punto, fino a formare una palla multicolore sgargiante, che facevo ruotare lentamente.