Oggetto: Sogni
Data: 21 luglio 2008 1:51:49 GMT+01:00
A: valberici@iol.it
Val, non sapevo che tu conoscessi la mia vicina, del resto non ricordo bene alcune cose del passato e può darsi che tu me lo abbia detto e io lo abbia scordato. Si continuo a prendere le mie medicine anche se penso che non ne ho più molto bisogno, credo che a volte mi confondano un pò le idee, comunque seguirò i tuoi consigli e quelli dei dottori. Ora so che vorresti sapere quello che ci siamo detti io e la tua affascinante amica, ma mi accorgo che mi sfuggono alcune parti della conversazione, è come in quei sogni dove tutto sembra al rallentatore ed al risveglio ne rimane solo uno sbiadito ricordo. Ricordo che parlammo un pò della foresta e dopo mi sembra che l’argomento fu la scrittrice scomparsa, mi ha detto che era una sua amica e che sperava io la ritrovassi. Non rammento altro se non qualche confuso cenno a degli antichi o forse a delle cose antiche, non so, però quando sono tornato alla casa ho scoperto che mi aveva lasciato un messaggio. Su un foglio di carta mi aveva scritto: "Nihal251180", per me è stata una sorpresa scoprire a cosa servivano quei numeri e quelle lettere. Voglio dirti anche un’altra cosa: da ieri faccio strani sogni. Mi sembra di tornare indietro nel tempo, la foresta ricopre anche la vallata tranne un cerchio dove adesso sorge la casa. Io sono nel cerchio e chiedo l’aiuto di una divinità o forse di qualcos’altro, qualcosa che ha un debito con me perchè ho salvato una belva, ad un tratto sento dietro di me un respiro profondo, animalesco e mi risveglio, spaventato.
Indulgo troppo nei piaceri della cucina locale vero ? Ma in futuro qualcuno anzi qualcuna mi aiuterà a consumare il contenuto della mia dispensa visto che ospiterò una musicista per un paio di settimane.
Ieri sono andato in paese e l’ho incontrata sotto il grande porticato in mezzo alla piazza principale. Stava suonando un sax soprano, una strana musica, una torsione melodica che sembrava snaturare il timbro dello strumento e trasformarlo nella voce di una…. Ma sto di nuovo divagando, per farla breve mi sono avvicinato per darle qualche euro, credevo fosse una suonatrice ambulante. Il gesto mi è morto sul nascere dopo lo sguardo che mi ha rivolto la suonatrice, del tipo: ecco un’altro idiota che non capisce nulla se non quando glielo spiegano.
Oh, insomma, l’ho trovata simpaticamente irritante e le ho chiesto come si chiamava e cosa suonava. Mi ha squadrato ben bene per più di un minuto e alla fine mi ha chiesto dove abitavo, io le ho detto della mia nuova casa e lei mi ha ancora guardato negli occhi per un attimo. Ha riposto il suo sax in una custodia a tracolla, ha preso uno zaino da una panchina vicina e finalmente mi ha detto: "Ah, sei quello che abita nella valle dopo la casa di Ninna. Bene, credo che mi fermerò da te per un paio di settimane, mi chiamo Lypsak ma puoi chiamarmi Lyppa se vuoi, ora andiamo.". Si è messa in marcia decisa e io l’ho seguita come uno stupido senza saper che dire, è salita su una bici appoggiata ad un lampione e mi ha fatto cenno di seguirla. Son salito a mia volta sul mio fedele velocipede e senza proferire altro verbo siamo arrivati, dopo un’oretta di pedalata, alla mia casa. A quel punto Lyppa ha aspettato che aprissi la porta, è entrata, si è tolta lo zaino e il sax dalle spalle e dopo una breve ispezione mi ha spiegato quale camera da letto avrebbe occupato e quali erano le regole basilari della nostra futura coabitazione.
La cosa strana è che non mi sono affatto irritato, mi è sembrato naturale, come se lei "dovesse" trovarsi a casa mia.
E’ sicuramente simpatica e anche piuttosto efficiente, mi ha riorganizzato la cucina e quando ha visto il biglietto di Ninna mi ha detto: "Ehi, sei uno di quei tipi che lasciano le password scritte in giro ?". Così ho capito che ero probabilmente in possesso della chiave di accesso al macbook, che tonto a non arrivarci prima.
La serata è trascorsa piacevolmente in compagnia della mia nuova amica, dotata di uno spirito salace ma anche di una più che discreta abilità ai fornelli, anche se i piatti li ho dovuti lavare io.
Dopo la cena ci siamo sistemati in biblioteca con un bel gelato a testa e una bottiglia di grappa di moscato, Abbiamo parlato un pò, pare che Lyppa sia una musicista e componga usando particolari scale modali, ottiene così una musica dal sapore arcaico ed evocativo. Mi ha detto che compone seguendo la tradizione della terra di Whanel e che cerca di ottenere una melodia con sufficiente potere, ma a questo punto della spiegazione mi sa che la grappa cominciava a fare il suo effetto.
Mentre fuori il buio si infittiva ed il vento soffiava con forza, ululando lugubremente, ci siamo infine decisi a verificare se la password mi avrebbe consentito di accedere al macbook della scrittrice scomparsa. Avevo già accennato a Lyppa il mistero che riguardava la precedente proprietaria ma mi era sembrato che lei ne sapesse più di me, cosa del resto logica visto che conosceva la mia vicina.
Ci siamo seduti al tavolo ed ho acceso il portatile, ho cliccato su "Licia" ed ho inserito la password, dopo pochi secondi mi è apparso il desktop. Per prima cosa ho aperto il finder e cliccato su documenti. C’erano diverse cartelle, una, denominata "guerre", pareva contenere l’ultimo libro in fase di scrittura; c’erano anche alcune cartelle che, dai nomi, parevano contenere le solite cose: ricevute, allegati, un pò di software scaricato, ecc…. Lyppa si era fatta attenta e mi ha fatto notare una cartella dallo strano nome: "Antichi". La apro e scopro che ci sono dei video e che ognuno è individuato da una data, faccio per aprirne uno ma Lyppa mi ferma dicendomi:"Aspetta, ora è scesa la notte e forse sarebbe saggio vederli domani alla luce del giorno.". In effetti quei file mi trasmettevano uno strano disagio, sentivo il bisogno di vederli ma anche la sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato, che il momento non fosse quello giusto.
Li guarderemo quando ci sveglieremo, domattina, ovviamente dopo una bella colazione a base di caffè.
Ora prevengo la tua curiosità e ti dico che dormiamo in letti separati, questa è una cosa che la mia nuova amica mi ha subito chiarito: "Sono qui per proteggerti e non per altre cose, mi sistemerò nella prima camera da letto e non preoccuparti se durante la notte mi sentirai suonare, i tuoi sogni ne trarranno giovamento. E non fare quella faccia strana, mammamia a volte gli uomini son proprio stupidi.".
Quindi nessuna avventura anche se, devo dire, la ragazza è piuttosto carina. Vabbè anche oggi si è fatto tardi e andrò a dormire. Ah mi rammento ora di una cosa che mi ha detto Ninna, mi ha avvertito che, quando sentirò il lamento degli eoni passati e la musica del folle dio, dovrò chiamarla e lei verrà. Una strana tipa vero? Vorrei che tu, che la conosci da tempo, mi dicessi qualcosa di più su di lei, sono curioso.
Ah, dimenticavo di dirti che in paese ho notato uno strano negozio, una fumetteria. Il proprietario si fa chiamare Impero, sono entrato per prenotare l’ultimo numero di Berserk e mi ha chiesto se oltre ai fumetti ero interessato ai libri antichi, se lo ero aveva qualcosa da mostrarmi nel retro del negozio, io gli ho risposto che forse in futuro darò un occhiata. Ripensandoci mi sembra di ricordare quando io e te cercavamo gli antichi scritti sul perduto altopiano di Leng, ma forse non dovrei pensare al passato.
Bene, ora si è fatto veramente tardi, ti farò sapere se sul macbook c’era qualcosa di interessante.
Ciao

Articoli
mmmm mmmm mmmm antichi..chissà che sarà!!! curiosa me!
24 luglio 2007 @ 08:28
Ila: in verità non ho ancora ben deciso, si vedrà
24 luglio 2007 @ 09:33
La storia mi sta appassionando…su su…a scrivere il seguito…
24 luglio 2007 @ 09:57
Sta per arrivare il momento di P’dor figlio di K’mer della tribù di S’htar… :p
24 luglio 2007 @ 10:07
Ninna: vado vado….siete peggio dei negrieri…ufff….:P
Mecha: eheheh…veramente è il momento di Licia
24 luglio 2007 @ 10:11
Anche io adoro Miyazaki.. ma è inutile dirlo!!
Grazie del commento!
24 luglio 2007 @ 17:22
Appunto
24 luglio 2007 @ 18:27
Hachi: prego
Mecha: menomale che Licia non ci legge
24 luglio 2007 @ 18:42
Ne sei sicuro? Gurada che finchè l’occhio del tiranno (Ninna, ndr) ci osserva, in pratica siamo già filtrati
25 luglio 2007 @ 09:38
Mecha: in effetti a volte mi ricorda l’occhio di Sauron……beh l’importante è che non ci infiliamo l’anello
25 luglio 2007 @ 09:49
Ad avercelo…
25 luglio 2007 @ 20:25
Mecha: vorresti dire che non l’ho dato a te ?!
Abbiamo un problema.
25 luglio 2007 @ 20:35
26 luglio 2007 @ 08:34
Jackie: mi fa sempre piacer un tuo “passaggio”, ciao
26 luglio 2007 @ 09:18
Guarda che l’ultima volta abbiamo finito gli hobbit e per protesta gli elfi hanno lasciato il quartiere… Ci toccherà imbastire una caccia al tesoro su Radio Globo?
26 luglio 2007 @ 18:48