Qualche foto dei boschi attorno a casa mia in cui amo passeggiare prima dell’alba


A volte si incontrano strane rovine

Lo zen ovvero l'arte di essere sempre e comunque inconcludenti
Qualche foto dei boschi attorno a casa mia in cui amo passeggiare prima dell’alba


A volte si incontrano strane rovine

Mica per altro… ma dove abiti, te?
17 luglio 2007 @ 23:29
Anche le rovine c’ha… Ma quest’uomo ha qualcosa da invidiare alla casa del Dalai Lama in fatto di pace esteriore?
Mechanikwing
P.S.
17 luglio 2007 @ 23:31
Lyppa: sto su una collina delle Langhe, le famose “colline” di Cesare Pavese & c. .
Il comune è quello di Santo Stefano Belbo, famoso pure lui per aver dato i natali al suddetto scrittore ( che attualmente è festeggiato con un Festival spaccamaroni visto che le rare volte che scendo giù c’è un sacco di gente).
Son posti piuttosto tranquilli con vigneti e boschi. Sovente attorno a casa passano anche daini e cinghiali
Mecha: ogni tanto nei paraggi viene a soggiornare gente famosa, c’è stato pure il Dalai Lama
Durante le olimpiadi c’erano un paio di presidenti e pure qualche principe
17 luglio 2007 @ 23:48
Tutti stregati da caffè e Berserk su una certa collina…
Mechanikwing
18 luglio 2007 @ 09:10
giovedì 19/07/2007 in collaborazione con CiccioTrasporti è organizzata una gita culturalcaffeinomane in quel delle colline di Santo Stefano Belbo nella magione del Blogghista d’eccezione Valberici detto Val.
Il corteo di pande partirà alle ore 8.00 in piazza del Castello a Milano. I partecipanti sono pregati di non portare macchine fotografiche onde arrecare danni alle rovine del luogo (vedi Val).
L’escursione comprende:
1 – giro turistico nei boschi della magione con racconta di bacche e frutti
2 – ora di ascolto nella biblioteca bicentenaria del padrone di casa
3 – succulento pranzetto della casa con finale col botto: gelato al caffè
4 – riposino sull’amaca e grattino al pancino
5 – rotolamento sulle lande
6 – partita a vegeto, chi suda di + perde
7 – ritorno a casa verso le 20.00
Il tutto offerto da: *promosciooooon* CiccioTrasporti & Co.
Per informazioni tel. 0315544874, o mandare una mailz a cicciotrasporti.teportoio.com
Quota d’iscrizione €. 12,50
18 luglio 2007 @ 09:50
….prima dell’alba….ma anche d’inverno
18 luglio 2007 @ 09:50
Ma è un posto meraviglioso…che invidia…
18 luglio 2007 @ 09:55
Ila: eheheheh……discutiamo solo del costo complessivo, per il resto direi che si può fare
Abra: d’inverno è moolto meglio
Ninna: ecco…invece di quella percentuale ti potrei offrire un soggiorno aggratis in quel dirocc….ehm monumentale castello della foto
18 luglio 2007 @ 11:33
@Ninna: in effetti ci si mangia le mani spesso a vedere certi servizi fotografici stile Unesco
@Val: se Ninna non accetta le rovine le prendo io; sono un vero Nibelungo quando si tratta di vestigia vetuste ^^
Mechanikwing
18 luglio 2007 @ 12:46
Ma assolutamente si Val! Non serve mandare messaggi subliminali! Certo che veniamo a passare un fine settimana da te, vitto e alloggio GRATIS!
!
Ti ripagheremo con la nostra compagnia ovviamente
Francesca*
18 luglio 2007 @ 12:57
Fra e Mecha: sto seriamente pensando di organizzare un raduno di blogghisti nello splendido autunno delle langhe
Ci facciamo una grigliata a parte tu, Mecha, che bivacchi nelle rovine e ti nutrirai dei cinghiali di passaggio
18 luglio 2007 @ 15:24
io porto la tortaaaaaaa
18 luglio 2007 @ 15:37
Ila: che gusto ?
18 luglio 2007 @ 15:48
Scusate l’ignoranza, ma mi pare che qualcuno dei nostri doveva essere già un esperto di questo genere di cose… è che non mi ricordo chi! Sob
18 luglio 2007 @ 18:04
Mecha: umm non ricordo nemmeno io sul momento…
18 luglio 2007 @ 18:43
Buona seeeera!!!
Eh, lo so! Sto via troppo tempo e già vi sentite persi senza di me… oggi mi son passata proprio una bella giornata al mare… (ho un’abbronzatura da far invidia a chiunque) (anche se non vale perchè parto già scura di mio…)…
Caro Val… che posti meravigliosi che hai da te… per me sarebbe il massimo passeggiare tra i boschi per pensare… mi verrebbe un’ispirazione meravilgiosa… baci!
18 luglio 2007 @ 20:07
Thirrin: qui ci saran bei boschi ma da te c’è un bellissimo mare
Per l’ispirazione vuol dire che, essendo in un isola, il tuo libro assomiglierà a quelli della Le Guin
18 luglio 2007 @ 20:32
ok, a volte mi rendo conto di essere ignorante su certe cose… tu fai finta che non ti stia chiedendo nulla e rispondimi semplicemente: chi è Le Guin….?
18 luglio 2007 @ 21:54
Thirrin: Dunque, Ursula Le Guin è, dai più, considerata la maggiore autrice di fantascienza e fantasy vivente.
La sua opera più famosa è la Saga di Earthsea che ha per protagonista Ged, mago e domatore di draghi.
A mio avviso scrive veramente bene, sfiora la perfezione, a volte fin troppo perfetta.
Paolini in Eragon e successivi ha copiato di sana pianta il concetto di magia che troviamo presente in Earthsea.
Ti consiglio caldamente di leggere la Saga, la trovi completa in una recente edizione della Nord.
Per chi scrive fantasy penso che sia utile conoscere Tolkien e Le Guin
p.s.: Io penso, parere personale, che Licia abbia una marcia in più, ma per ora lo dimostra solo a tratti.
Va da se dunque che ti consiglio anche approfondita lettura del Mondo Emerso ma credo tu l’abbia già fatto
18 luglio 2007 @ 22:08
Le Cronache le ho lette tante di quelle volte che davvero le conosco perfettamente!!! di Tolkien non ho ancora letto il libro Il Signore degli Anelli perchè in libreria costa troppo… ma so già che è un genio! Come ti ho già detto ho letto qualche altro libro fantasy, ma Licia sa darmi quel qualcosa che gli altri non mi hanno trasmesso… non so cosa sia di preciso, ma i suoi libri hanno un certo fascino, anche se alcune cose dovrebbe approfondirle… cmq, grazie per il suggerimento, leggerò volentieri i libri di Ursula Le Guin… merci beaucoup!!!
P.S: toglimi una curiosità: per caso tu hai letto Harry Potter? Io no e non ho nessuna intenzione di leggerlo… mi chiedevo come può una storia così stupida far tanto successo… Dio mio, le cose sono due: o questa scrittrice (di cui non mi viene neanche il nome) è veramente un genio e quindi il suo lavoro è ben ricompensato, oppure son tutti impazziti e corrono a comprare milioni e milioni di copie e a far la fila per vedere il film… mah! Non me lo so spiegare!
18 luglio 2007 @ 22:29
Thirrin: Io considero Tolkien inferiore a Licia, principalmente perchè è un pò troppo accademico e i suoi personaggi sono “vuoti”. Naturalmente ha creato un perfetto universo ma, per me, un pò freddino. Ogni volta che lo dico mi si accusa sempre di lesa maestà, uno spasso
Dovresti farti una libreria virtuale su anobii, ci son molti gruppi di discussione e ti divertiresti oltre a conoscere molti nuovi libri:)
La Rowling ha una grande maestria nel creare trame avvincenti usando ingredienti triti e ritriti. Ha anche un bel modo di scrivere, semplice e lineare, come piace a me. Io preferisco leggerla in lingua originale, comunque niente di eccezionale.
Martedì prossimo mi arriva il suo ultimo libro, non nego di essere curioso di vedere che fine fanno i personaggi principali
18 luglio 2007 @ 23:00
Tolkien inferiore a Licia?? Io adoro Licia…ma ma..a me pare esagerato! Tolkien ha inventato un mondo nuovo con nuove regole e cose fuori dal normale..magari si sarà pippato l’impossibile ma gli è pure uscita una cosa superba! Lo Hobbit ad esempio mi è piaciuto tantissimo, e come fai a definire personaggi come Bilbo o Gollum dei personaggi vuoti?? *basita*
19 luglio 2007 @ 08:37
Ila: ecco, lo sapevo

Intanto ti dico che lo Hobbit è di molto superiore al SdA. Poi non discuto l’intelligenza e la cultura dell’autore, ma da sole non bastano a coinvolgermi e a farmi provare emozioni.
Non c’è nulla di Tolkien in quel che scrive, è freddo, preciso ma comunicativo come una camera mortuaria. Naturalmente leggendolo una persona dotata di fantasia ci mette del suo ma, secondo me, non basta.
La tecnica non è tutto, lui costruisce un palazzo e Licia una casetta di campagna ma io mi trovo più a mio agio nella casetta di Licia in compagnia di Ido e Nihal che non nel freddo palazzo di Tolkien.
Se hai letto Il Gioco delle perle di vetro di Hesse ti posso paragonare Tolkien ad un magister del gioco, perfetto ma distaccato dai sentimenti.
Per non sembrar troppo di parte ti cito due autori superiori alla attuale Licia: Le Guin e Stroud. Entrambi anni luce più su di Tolkien che comunque ha il merito di aver creato un universo.
Insomma un ottimo architetto ma un pessimo musicista.
19 luglio 2007 @ 11:25
Questa discussione non può degenerare così senza di me…che contribuisco!
Allora, secondo me Tolkien è epico nel senso Biblico del termine: sterminato, formale nel linguaggio e nello stile del racconto, narra gesta di intere generazioni e di interi popoli. Morale: è un po’ come la Teogonia di Esioso, senza una struttura così solida non ci sarebbe stata la religione greca come la si conobbe da un certo periodo in poi.
Licia è personale: o decisamente intimista e approfondita con alcuni personaggi in particolare; non li stai guardando da fuori, ma li leggi da dentro, li puoi capire, ci puoi soffrire (e hai voglia a soffrire…) insieme. Morale: è bella in un altro verso.
Sicuro che sono diversi? Beh, non fosse altro che in uno il narratore è esterno (talemtne esterno che rimane esterno anche quando parla dell’interno dei personaggi), nell’altra è interno…
Rowling: e non l’ho letto, perciò sto zitto; ma non mi dispiacerebbe scoprire che ha trovato uno stile gustoso che rimischi le prospettive e aspettative del fantasy ormai consolidate (ovvero “c’era una volta in un mondo incantato”). In fondo usa casa nostra come set fantasy, alcuni esperimenti come questi meritano approvazione, anche se magari l’ammirazione è una cosa personale.
19 luglio 2007 @ 11:50
Mecha: a Tolkien manca una cosa per essere epico, l’ira. Senza una solenne incazzatura che lo pervade nessun romanzo o poema è epico.
Sotto questo aspetto è molto più “epica” Licia.
19 luglio 2007 @ 11:54
a questo punto credo che sia molto soggettiva la lettura dei personaggi..è fuori di dubbio che Licia abbia affrontato più apertamente e approfonditamente la psicologia e l’anima dei personaggi, in quanto le cronache e le guerre sono viste come la trasposizione di suoi problemi, dubbi e paure…e fin qui ok, son daccordo ed è proprio questo che mi piace il suo modo di scrivere.
Ma sentire che i personaggi di Tolkien son vuoti, che la terra di mezzo sia un mondo freddo e senza sentimento, che Tolkien è bravo a raccontare e costruire gli avvenimenti senza che il lettore abbia un minimo di emozione..no..per me non è cosi..quando leggo Tolkien sobbalzo e tremo di paura quando ad esempio Frodo cade nella palude dei morti..e combatto con lui fino alla fine, piango con Sam e mi emoziono quando crede che il suo compagno sia caduto, che non cè più niente da fare..che il fardello cade su di lui.
Per cui credo che a questo punto sia soggettivo al lettore, se a te non è piaciuto e non ti ha dato niente va bene cosi, ma non condivido questa tua opinione assolutistica. Per me non è cosi!
19 luglio 2007 @ 13:24
Ila: hai un’ animo sensibile e sei dotata di fantasia e intelligenza (questo non per elogiarti, mi serve per introdurre l’argomento
).
Ci metti del tuo quando leggi, se facessi leggere SdA a una persona priva delle tue doti lo troverebbe noioso e lo butterebbe subito. I sentimenti e le reazioni non trapassano mai la pagina.
Poi, intendiamoci, non dico di sicuro che Tolkien è spazzatura, ci mancherebbe, ha dato molto al mondo fantasy che senza la sua opera non sarebbe come oggi lo conosciamo.
Però gli manca quel quid che te lo fa entrare a fondo nelle ossa, mancano momenti in cui i personaggi danno il 110 %.
Anche quando s’incazza Sam lo fa seguendo schemi prevedibili, come se chi scrive non sappia cosa significa veramente essere travolti dall’ira.
Può comunque anche essere che io abbia letto troppo e che il mio gusto sia diventato troppo raffinato o, per meglio dire, intorpidito.
19 luglio 2007 @ 13:35
Sentite, se Tolkien è distante, è “polveroso”, però ci sono tanti modi di incazzarsi. In fondo Nihal lo fa e di brutto (ne cito una a caso), ma anche Omero aveva un altro modo per narrare l’ira funesta, e così via. E’ che sono stili…più distanti, appunto: e il registro linguistico non proprio attuale non aiuta!
Però Omero e Tolkien, ognuno al suo livello (niente paragoni improponibili) sono e rimangono dei grossi, insuperati per il respiro dell’opera. E’ Epopea, grossa, enorme, iiimmmmennza eppopea…
19 luglio 2007 @ 15:04
Mecha: però se mi dicessero di togliere quello che c’è di inutile nell’Iliade non saprei che pesci pigliare, invece con Tolkien…
19 luglio 2007 @ 17:13
E va bene, non dico che sia al top…però la storia fila e fonde, è di vasto respiro e questo giustifica una visione non troppo incisiva se non nell’insieme (e nel paesaggio…dio, il paesaggio che incubo! 200 pegine di paesaggio…)
19 luglio 2007 @ 20:55
Mecha: e Bombadil che ce lo avrà messo a fare ? Mah!
19 luglio 2007 @ 21:47
Noooooooon mi toccate Tolkien! E tanto meno Tom Bombadil…
! Non voglio elevarmi a sapiente, ma se non si sono letti tutti i libri di Tolkien, tutte le sue lettere, i commenti e le elucubrazioni su Tolkien, del Signore degli Anelli si “capisce” un quarto di quel che dice! Quel che mi ha sempre colpito di Tolkien è proprio la capacità di aver dato spessore ai suoi personaggi senza mai descriverli “dall’interno”… Frodo, Sam, Aragorn, Gandalf, Tom Bombadil… sono personaggi “simbolo” (non hanno caratteristiche esclusive, personali!), ed è per questo che “senti “di capirli, di poter partecipare alla loro gioia, al loro dolore… proprio perché sono universali! Non so se ho espresso chiaramente il concetto… non sono granché brava con le parole. Tolkien non era solo immensamente colto… era un genio nel senso vero del termine. Per conto mio ha inventato il fantasy come Einstain ha scoperto la teoria della relatività per intenderci… 
Francesca*
20 luglio 2007 @ 15:02
Fran: ho letto tutto di Tolkien. Sui personaggi hai perfettamente ragione e riprendi quello che accennavo a Ila, i personaggi “simbolo” li devi “riempire” di tuo e, personalissima opinione, non va bene. Perchè così facendo non sono più universali, anzi ogni lettore li vede in maniera soggettiva, sempre che abbia le doti per farlo.
Esempio musicale:
Salieri era un serio compositore, molto colto e preparato, impegnatissimo e morigerato. Eppure il popolo canticchiava le opere di Mozart.
Un’opera d’arte veramente grande deve piacere a tutti, invece molti trovano Tolkien noioso. Colpa loro, certo, ma anche limite dello scrittore.:)
Ribadisco comunque che Tolkien non è certo l’ultimo arrivato, dico solo che c’è di meglio
20 luglio 2007 @ 15:16
…Mmmm, non so, a me è proprio questo che piace di Tolkien! Ma PROPRIO PROPRIO! La sua universalità… ogni sentimento umano incarnato in un personaggio, in una specie, in una stirpe. Non conosco nessun altro autore che sia stato capace di questo. E dietro ogni parola c’è un mondo intero. Ho letto ISdA tre volte e ogni volta ho scoperto un filo di lettura differente. Se lo leggessi ancora e ancora sono certa che colglierei altre infinite sfumature.
Letterariamente parlando Tolkien per me rimane un Salieri (facendo riferimento al tuo paragone) per i modi e la cultura ma un Mozart per il genio!
Francesca*
20 luglio 2007 @ 15:35
Fran: mah secondo me leggere Tolkien e guardare il National Geographic Channel è più o meno la stessa cosa. Belli tutte e due e rileggibili/riguardabili all’infinito ma meramente didascalici.
20 luglio 2007 @ 16:51
Su una cosa sarai d’accordo con me: siamo “inconvincibili”!
)))
Francesca*
20 luglio 2007 @ 17:07
Fran: è vero ed il bello è che abbiamo sempre tutti e due le nostre buone ragioni
20 luglio 2007 @ 18:26
Diciamo che ha un tipo di profondità “da icona” e non imprevedibile e con strappi/intimità impreviste di cui Licia?
Metteteci l’ultima parola se volete, ma chiudiamola qui che siamo a millemila post dda quello odierno e col 56k è una croce tornare indietro a controllare… Gennaro please…
21 luglio 2007 @ 11:49