in attesa che il volontario Tanabrus si alleni per compiere alcuni test, necessari per la trattazione esaustiva del punto 9. :lol:

Dopo il commento di CMT è evidente che non possiamo dire: “é il male”, ma solo indagare sulla sua malvagità.

Esaminiamo dunque il malefico Faccialibro sotto diversi “punti di vista”.

Per un capitalista-imperialista  ciò che fa perdere tempo è malvagio. Si sa che per aumentare il profitto bisogna ridurre il tempo di produzione e la forza lavoro necessaria. Il tempo è denaro ( e così vi siete beccati anche un po’ di teoria marxista :D ).

In tutte le religioni che conosco non c’è spazio per il cazzeggio (almeno ufficialmente), a partire dal cristianesimo che promuove l’ozio al rango di peccato capitale. Al massimo possiamo trovare l’elogio della vita contemplativa…ma Faccialibro è interattivo, quindi…

Dal punto di vista del proletariato sappiamo che le classi inferiori sono sempre state “tenute buone” con la somministrazione di “panem et circenses”…non credo servano ulteriori spiegazioni.

Un ateo sa che deve godere appieno della vita reale, non avendo il paracadute di paradisi futuri. Quindi ogni cosa che lo distragga proiettandolo in una vita virtuale è da considerarsi malvagia, poichè lo danneggia sottraendogli gioie e dolori che non potrà mai più provare.

A questo punto occorrerebbe considerare il punto di vista della scienza. Però le categorie del bene e del male sono assolutamente indifferenti allo scienziato in quanto tale. Quindi sembrerebbe che il tasso di malvagità del Faccialibro non possa essere accertato sperimentalmente.
Tuttavia uno scienziato è anche un essere umano, e come tale appartiene alle categorie precedenti, dunque anch’egli diventa conscio della malvagità del network suddetto.

Ecco  dimostrato che tutti possono percepire l’influsso maligno del Faccialibro.
Visto che l’unica misura della realtà è la percezione che noi abbiamo di essa…appare chiaro che il Faccialibro è assolutamente malvagio.

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