dunque sono.
Ma se esisto allora posso fare.
Posso mangiare un gelato.
Posso ascoltare musica.
Posso bere caffè.
Posso guardare il cielo stellato e sentire il vento che mi avvolge.
Posso guardare il futuro che si trasforma nel presente e diventa il ricordo del passato.

Il tempo scandito dalla musica divina ci fa danzare come roteanti dervisci in un predeterminato universo.
Allora è il momento  di sognare senza curarci di quali incubi possano assalirci, senza che la coscienza ci renda vigliacchi, senza timore della terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore.

hieronymous_bosch01