ed il suo cocchio fatto da un guscio di nocciola.
Aspettando di sognare gole nemiche tagliate, brecce, agguati, lame spagnole e trincate profonde cinque tese.
Alzerò verso la luna la mia tazza di caffè, sulle note di un magico flauto, brindando ad Ecate Trioditis.
Aspettando di sognare gole nemiche tagliate, brecce, agguati, lame spagnole e trincate profonde cinque tese.
Alzerò verso la luna la mia tazza di caffè, sulle note di un magico flauto, brindando ad Ecate Trioditis.

Articoli
Ciao Val, bello il dipinto…io mi sto vedendo i Simpsons…
X-Bye
10 settembre 2007 @ 21:59
Imp: è un dipinto di Blake, uno dei miei artisti preferiti, anche in veste di poeta.
10 settembre 2007 @ 23:36
p.s.: se vuoi passare domani nel mio blog c’è un piccolo racconto che sto facendo su Star Trek Voyager!
10 settembre 2007 @ 23:36
Imp: non mancherò
10 settembre 2007 @ 23:41
Ahhhhh, il caro visionario Blake.

Ho fatto la tesina al liceo sulle sue Songs of Innocence e sulle sue doti di artista figurativo.
Ma la sua opera più sexy l’ho vista dipinta sulla schiena di Fairy Tooth in Red Dragon
10 settembre 2007 @ 23:46
Ok Val, visto che il post è tuo trasformati in encicolpedia (per la seconda volta in 2 giorni…che ritmi) e colma il mio cratere cosmico riguardo all’oggetto della tua riflessione notturna (il tutto mentre io dormo stremato e beato, sigh…)
11 settembre 2007 @ 00:47
Dubhe: bello neh ?
Mecha: è, come quasi tutti i miei post, a diversi livelli di lettura.
Te ne svelo qualcuno.
Cito il Romeo e Giulietta e quindi faccio capire che sono innamorato.
Il monologo di Mercuzio vi informa che ho visto l la guerra e a volte faccio incubi terribilmente belli.
Il flauto magico evoca il nostro lato oscuro e il mio lato istrionico alla Papageno.
L’evocazione ad Ecate indica il triplice aspetto dei bloggher (che in virtuale non siam come nel reale che a sua volta si divide in ciò che siamo e ciò che mostriamo).
Vi ho anche detto che il mio cane stava ululando felice (essendo la dea accompagnata da cani ululanti)
11 settembre 2007 @ 08:25
dovresti metterla sempre la traduzione a ciò che scrivi…ora sì che ho capitoooo!!!!
*ilottola ignorantella*
11 settembre 2007 @ 09:20
Ila: ehm non è che sei tu ignorantella , son io che sono un filino complicato
In realtà faccio una continua “traduzione” di quello che penso, altrimenti risulterei del tutto incomprensibile
11 settembre 2007 @ 09:58
E’ bello aver sempre qualcosa da imparare dai saggi
11 settembre 2007 @ 10:18
Ciao Val,
il racconto l’ho spostato a domani!
X-Bye
11 settembre 2007 @ 10:45
Ila: e anche io qui mi ero perso…
Val: comunque è vero, analizzare il flusso dei propri pensieri è un esercizio fondamentale…^^
11 settembre 2007 @ 14:37
…io risulto incomprensibile anche a me stessa quindi… ti comprendo!
Francesca*
11 settembre 2007 @ 15:18
Dubhe: tutti possiamo sempre imparare qualcosa da tutti
Imp: Ok
Mecha: esatto
Fra: ah, bene, finalmente qualcuna che mi capisce
11 settembre 2007 @ 15:51
Poetico, romantico e un po’ macabrino, come il buon vecchio Blake, effettivamente. Innamorato, sì, ma con un certo stile…
A proposito, visto che vai a leggere racconti a destra e a manca, perché non passi anche qua a farci un salutino?
http://cronacheinutili.splinder.com
11 settembre 2007 @ 18:13
A propo, grazie della spiegazione ^^
13 settembre 2007 @ 19:03