hic, inter flumina nota
et fontis sacros, frigus captabis opacum!
hinc tibi, quae semper, vicino ab limite, saepes
Hyblaeis apibus florem depasta salicti
saepe levi somnum suadebit inire susurro
Fortunato vecchio, qui tra i noti fiumi
e le sacre fonti godrai il fresco all’ombra:
qui sul vicino confine di sempre la siepe,
succhiata nei suoi fiori di salice dalle api iblee,
spesso con lieve sussurro ti inviterà ad addormentarti
Così scriveva il buon Virgilio, ed in effetti devo dire che in “campagna” non si sta per niente male.
Oggi ho fatto gli ultimi sciacqui con l’acquavite, abbinando la moderna tecnologia (ovvero l’idropulsore che vedete nella foto del post precedente) con l’antica saggezza popolare.
Devo dire che mi sento meglio, anche se, forse, per affermarlo con certezza devo aspettare che cali il tasso alcolico.
Intanto mi sono riposato all’ombra di una un noce, ed ho notato che quest’anno sono fioriti moltissimi iris.



Articoli
Io invece arrivato a casa ho trovato ad attendermi un bel mucchio di erba tagliata da rastrellare e insacchettare. In questi momenti bramerei quasi una bella casa sepolta in una jungla di cemento metropolitano…
(Provvidenzialmente ha cominciato a piovere, così ho abbandonato il lavoro dopo solo una mezz’oretta)
23 aprile 2009 @ 19:02
All’ombra di UNA noce? Ammazza… e quant’era grossa! ^__^;;
23 aprile 2009 @ 19:29
Tanabrus: ma lasciala crescere ‘sta povera erba
CMT: eheheh…mi sa che l’acquavite mi fa vedere le cose più grosse di quanto sono in realtà…
23 aprile 2009 @ 20:09
oh vaaal bellissimi gli iris *___*
23 aprile 2009 @ 21:10
Eh…è proprio primavera…siete tutti romantici
23 aprile 2009 @ 21:48
Kia: è un fiore che mi piace assai
Giulia: ma no, non è la primavera…è l’acquavite.
23 aprile 2009 @ 22:05
Ave Valberici, fed te saluta. Quo vadis? In hoc signo vince, habemus papa. Vale atque vale.
24 aprile 2009 @ 18:34
Fed: eheheheh…ricambio il saluto.
24 aprile 2009 @ 18:40