alcuni interessanti post di G.L., parlano di uno dei miei scrittori preferiti: H.P. Lovecraft.
A partire da essi si è sviluppata un’interessante discussione, a cui partecipa Francesco.
Riflettendo sulla vita di HPL, in attesa di decidere quanto lui la odiasse, son partito alla ricerca del suo primo libro da me letto.
Ci ho messo un po’ di tempo per ritrovarlo, in mezzo ai libri che invadono la mia casa, ma alla fine ce l’ho fatta.
Devo dire che mi sono un po’ emozionato, riprendendo in mano il libro che 35 anni fa mi spalancò le porte di insondabili “abissi di tenebra”.
Ricordo che iniziai a leggerlo in un pomeriggio assolato, mangiando un panino e della mozzarella, come era mia abitudine.
Sono passati gli anni, ho letto migliaia di libri, ed oggi sono contento di poter assistere alla “nascita” di ottimi scrittori italiani, una nuova generazione fantastica.
Ed ho capito una cosa: le loro opere mi piacciono perchè ritrovo in esse qualcosa dei libri che ho letto tanti anni fa, seduto all’ ombra di un albero.


Articoli
Io adoro Lovecraft, è stato uno dei primi scrittori che ho letto seriamente ed ho quasi tutte le sue opere. Le Montagne della Follia è stupendo e non vedo l’ora che Del Toro ne faccia un bel film
X-Bye
26 aprile 2009 @ 00:27
Conosco persone che per un’edizione del genere darebbero via la mano destra.
Non so se sono compreso nella parte finale del tuo post, se lo fossi: grazie.
26 aprile 2009 @ 12:00
Imp: speriamo bene, coi film è sempre un terno al lotto
G.L.: sei compreso, e devo dire che sei stato una piacevole “sorpresa”…messa tra virgolette perchè sapendo che HPL e Barker erano tra i tuoi autori preferiti, beh, diciamo che andavo quasi sul sicuro.
E visto che ho nominato Clive…vado a cercare le sue prime edizioni italiane.
26 aprile 2009 @ 12:41
Bene…altro libro da mettere in lista. La Carey ormai è stata aggiunta nell’Olimpo, Lovecraft l’ho già amato ma questo libro mi manca..provvedo.
26 aprile 2009 @ 18:03
Bellissimo post, Valberici.
E mi hai ricordato anche la mia, di infanzia. Quando scoprii Lovecraft in mattinate assolate, in una piccola casa di mare, mangiando polpette di melanzane. Il fatto che anche così lo trovassi tanto impressionante la dice lunga sulla potenza delle sue storie…
26 aprile 2009 @ 18:49
Giulia: non hai ancora letto Le montagne della follia? Devi decisamente provvedere. Ed appena puoi metti in lista anche Wunderkind e qualcosa di Barker
Francesco: grazie, e riguardo alla potenza di certe parole scritte concordo con te.
Io non amo particolarmente Tolkien, sovente mi diverto a provocare definendolo noioso, ma devo riconoscere che quanto ha scritto è in me ben presente e probabilmente mi accompagnerà per tutta la vita.
26 aprile 2009 @ 18:56