ritrovato il mio primo Lovecraft sono andato alla caccia di altre “antichità”.
Operazione che mi ha fatto sentire un po’ di nostalgia, oltre che il peso degli anni passati.
Mi sono reso conto che ci sono autori che ho “rispolverato” parlandone, ad es. su Anobii, con giovani che li avevano appena scoperti. Autori che io ho letto più di trent’anni orsono, ma che in seguito a ristampe, film e per la crescente attenzione al fantastico, sono oggi avvicinati anche dalle nuove generazioni.
Ricordo che un libro di una grande scrittrice mi costò assai…dovetti infatti rinunciare ai gelati per un mese di fila, ma alla fine, coi soldi risparmiati, riuscii a comprare…
Ci sono però anche autori che non sono stati, che io sappia, ristampati, e non sono nemmeno state tradotte tutte le loro opere. Eppure fra di loro ce ne sono di grandissimi, tali da non poter essere ignorati o tralasciati da un appassionato del genere fantastico.
Ve ne cito uno:



Articoli
Lei mi piacque assai, ma essendo frollata post-tesi non ricordo perché.
Ohimé.
26 aprile 2009 @ 23:04
Che invidia!
27 aprile 2009 @ 00:11
pensa che coincidenza ho appena ordinato la saga di earthsea… spero ne valga la pena
27 aprile 2009 @ 10:05
Lyp: dev’essere per via della grappa
Stefano: ma tra vent’anni anche tu avrai dei vecchi libri da mostrare
Eleas: assolutamente si…poi mi dirai.
27 aprile 2009 @ 19:01
Un libro fondamentale. Per la vita, l’universo e tutto quanto…
27 aprile 2009 @ 19:16
Francesco: un libro che ci permette di rispondere alla domanda con un bel 42
27 aprile 2009 @ 19:44