circa 40 secondi con gente attorno che parlava ma se ti vuoi mettere a fare conti tieni in considerazione che dopo un po’ uno si stanca e che non sempre hai tempo continuativo a dsposizione per il resto buoni conti
Eleas: non farò conti, come hai giustamente detto ci son troppe variabili, la mia è solo una semplice curiosità.
Ma questo post mi serve anche per incominciare, a modo mio, un discorso sulla lunghezza dei libri.
val in circa 4 ore si dovrebbe finire un libro da 250 pagine, siccome so che stai pensando al libro di licia io so già che ci metterò di più, intendiamoci non una settimana ma un giorno sì.
Circa la lunghezza dei libri da scrittore novellino ti dirò che è un non argomento. Tu quanto sei alto? Uno e settanta? Perché? Ma che caspita di domanda è? Uno è alto quanto è alto, la sua natura e quella di essere alto uno e settanta.
La stessa cosa per i libri, onestamente pesarli non ha senso. Una sola cosa è importante nei libri oltre chiaramente al contenuto… il profumo dell’inchiostro sulla carta. Se carta e inchiostro si sposano bene allora si ha un profumo invitante… lo so sono malato va bene muahahah
Giulia: diciamo che ha la lunghezza necessaria alla storia che racconta…cosa che di questi tempi non è scontata.
Credo che con i tuoi ritmi di lettura lo leggeresti in una mezza giornata…anche perchè saresti curiosa di vedere come finisce.
Imp: sarebbe interessante fare lo stesso test con una pagina di un fumetto…magari in seguito lo farò
Eleas: sul “profumo” dei libri sono maniaco quanto te.
Sulla lunghezza dei libri il discorso non sarà tanto sulla qualità, avrebbe davvero poco senso, ma sulla fatica della lettura…che in certi casi potrebbe scoraggiare il lettore…ed anche sull’ “allungamento del brodo”…e magari su certe scelte editoriali di spezzare i volumi.
Jox: niente male nemmeno tu…ma credo che il blog sia frequentato da accaniti lettori, e quindi non dovrei stupirmi
bene sapere che sei un maniaco del profumo ottimo anzi!
quanto alla lunghezza del brodo beh brisinghiro ne è un ottimo esempio e detesto lo spezzare i libri, ma posso arrivare a capire un’editrice che si ritrova una ventiseienne com’era licia e che non aveva mai scritto niente prima e che si presenta cn un tomazzo mastodontico da pubblicare. Ovvio che le possano aver detto magari famo tre puntate.
Non lo comprendo dopo, ormai licia è ben nota e potrebbe tranquillamente pubblicare un tomo di tremila pagine che sarebbe venduto senza problemi, probabilmente le occorrerebbero tre anni per scriverlo e questo potrebbe essere commercialmente sconveniente, allora preferiscono battere il ferro caldo. Cosa poco saggia perché rischiano di spremere gli autori come limoni.
io ho impiegato 45/50 secondi, certo dobbiamo considerare la pessima resa grafica della pagina e il fatto che bisogna scorrere con la scroll-bar. in ogni caso, se fosse un libro vero ci metterei anche di più (rileggo, mi fermo a pensare, mi addormento…)
val in quel caso ritengo che sia una bestemmia al pari di far vedere il signore degli anelli in televisione in versione estesa ma una parte un giorno e la seconda magari la settimana successiva. Il libro di un autore affermato se concepito come unico tomo come tale deve essere pubblicato.
Credo che in quel caso lo spezzarlo sia realmente frutto di una logica commerciale. Logica che se volete possiamo pure capire le case editrici debbono anche campare, devono guardare al profitto non possiamo negarlo, ma io credo che spezzare certi libri sia un di meno. Motivo? Bah già solo il lasso di tempo che intercorre tra la lettura dei tomi contribuisce a fare dimenticare particolari e a dover impiegare del tempo a rientrare nelle giuste atmosfere.
Esempio: Terry Brooks lo sto leggendo tutto assieme, senza separare le varie saghe e la cosa rende non poco. Idem farò a breve con le cronache del ghiaccio e del fuoco o con earthsea ergo se non si fosse caito la risposta per me è NO non si debbono spezzare le saghe di autori afermati.
34 secondi e 50
La mia velocità di lettura però varia a seconda di cosa sto leggendo: quando qualcosa mi prende veramente tanto ho il brutto vizio di “divorarmela”, e dico che è brutto perché finisco letteralmente per leggere di corsa quando magari potrei gustarmi il libro molto di più. Ecco perché mi piace anche rileggere!
Eleas: si, concordo che una saga è meglio affrontarla di petto e tutta intera
Te ne accorgerai anche con Earthsea.
Laura: ecco, il rischio di un eccessiva velocità è proprio il perdersi qualche particolare e non gustarsi il libro fino in fondo…per questo io rileggo sempre i libri che mi sono piaciuti
val sìsì adesso sto aspettando che si muovano da bol a spedirmi il malloppo solo che stanno ancora cercando i primi due di martin… intanto debbo finire brooks
circa 40 secondi con gente attorno che parlava ma se ti vuoi mettere a fare conti tieni in considerazione che dopo un po’ uno si stanca e che non sempre hai tempo continuativo a dsposizione per il resto buoni conti
29 aprile 2009 @ 18:24
Eleas: non farò conti, come hai giustamente detto ci son troppe variabili, la mia è solo una semplice curiosità.
Ma questo post mi serve anche per incominciare, a modo mio, un discorso sulla lunghezza dei libri.
29 aprile 2009 @ 19:14
Boh…credo una quarantina di secondi.
Oh…il secondo volume della ragazza drago è piccino, eh?
29 aprile 2009 @ 19:44
Un minuto… secondo più secondo meno…
X-Bye
29 aprile 2009 @ 20:04
val in circa 4 ore si dovrebbe finire un libro da 250 pagine, siccome so che stai pensando al libro di licia io so già che ci metterò di più, intendiamoci non una settimana ma un giorno sì.
Circa la lunghezza dei libri da scrittore novellino ti dirò che è un non argomento. Tu quanto sei alto? Uno e settanta? Perché? Ma che caspita di domanda è? Uno è alto quanto è alto, la sua natura e quella di essere alto uno e settanta.
La stessa cosa per i libri, onestamente pesarli non ha senso. Una sola cosa è importante nei libri oltre chiaramente al contenuto… il profumo dell’inchiostro sulla carta. Se carta e inchiostro si sposano bene allora si ha un profumo invitante… lo so sono malato va bene muahahah
29 aprile 2009 @ 20:50
47 secondi, più o meno
29 aprile 2009 @ 20:50
Giulia: diciamo che ha la lunghezza necessaria alla storia che racconta…cosa che di questi tempi non è scontata.
Credo che con i tuoi ritmi di lettura lo leggeresti in una mezza giornata…anche perchè saresti curiosa di vedere come finisce.
Imp: sarebbe interessante fare lo stesso test con una pagina di un fumetto…magari in seguito lo farò
Eleas: sul “profumo” dei libri sono maniaco quanto te.
Sulla lunghezza dei libri il discorso non sarà tanto sulla qualità, avrebbe davvero poco senso, ma sulla fatica della lettura…che in certi casi potrebbe scoraggiare il lettore…ed anche sull’ “allungamento del brodo”…e magari su certe scelte editoriali di spezzare i volumi.
Jox: niente male nemmeno tu…ma credo che il blog sia frequentato da accaniti lettori, e quindi non dovrei stupirmi
29 aprile 2009 @ 20:53
34 secondi cronometrati (così ho sfoggiato anche il cronometro dell’Omnia!) XD
29 aprile 2009 @ 22:50
bene sapere che sei un maniaco del profumo ottimo anzi!
quanto alla lunghezza del brodo beh brisinghiro ne è un ottimo esempio e detesto lo spezzare i libri, ma posso arrivare a capire un’editrice che si ritrova una ventiseienne com’era licia e che non aveva mai scritto niente prima e che si presenta cn un tomazzo mastodontico da pubblicare. Ovvio che le possano aver detto magari famo tre puntate.
Non lo comprendo dopo, ormai licia è ben nota e potrebbe tranquillamente pubblicare un tomo di tremila pagine che sarebbe venduto senza problemi, probabilmente le occorrerebbero tre anni per scriverlo e questo potrebbe essere commercialmente sconveniente, allora preferiscono battere il ferro caldo. Cosa poco saggia perché rischiano di spremere gli autori come limoni.
29 aprile 2009 @ 22:53
Poco più di 25 secondi
30 aprile 2009 @ 08:21
io ho impiegato 45/50 secondi, certo dobbiamo considerare la pessima resa grafica della pagina e il fatto che bisogna scorrere con la scroll-bar. in ogni caso, se fosse un libro vero ci metterei anche di più (rileggo, mi fermo a pensare, mi addormento…)
30 aprile 2009 @ 12:34
Cinque secondi scarsi e sai perche’?
30 aprile 2009 @ 14:56
Ly: ma se il cronometro dell’ Omnia non funzionasse?
Eleas: io stavo pensando alla divisione delle opere di grandi (o perlomeno molto affermati) scrittori.
CMT: anche tu piuttosto veloce.
Naeel: non ci credo che ti addormenti leggendo
Lo Sparviero: me lo immagino
Comunque ho scelto apposta un testo con un linguaggio semplicissimo, che per me non è sinonimo di sciatto
30 aprile 2009 @ 15:11
val in quel caso ritengo che sia una bestemmia al pari di far vedere il signore degli anelli in televisione in versione estesa ma una parte un giorno e la seconda magari la settimana successiva. Il libro di un autore affermato se concepito come unico tomo come tale deve essere pubblicato.
Credo che in quel caso lo spezzarlo sia realmente frutto di una logica commerciale. Logica che se volete possiamo pure capire le case editrici debbono anche campare, devono guardare al profitto non possiamo negarlo, ma io credo che spezzare certi libri sia un di meno. Motivo? Bah già solo il lasso di tempo che intercorre tra la lettura dei tomi contribuisce a fare dimenticare particolari e a dover impiegare del tempo a rientrare nelle giuste atmosfere.
Esempio: Terry Brooks lo sto leggendo tutto assieme, senza separare le varie saghe e la cosa rende non poco. Idem farò a breve con le cronache del ghiaccio e del fuoco o con earthsea ergo se non si fosse caito la risposta per me è NO non si debbono spezzare le saghe di autori afermati.
30 aprile 2009 @ 15:53
34 secondi e 50
La mia velocità di lettura però varia a seconda di cosa sto leggendo: quando qualcosa mi prende veramente tanto ho il brutto vizio di “divorarmela”, e dico che è brutto perché finisco letteralmente per leggere di corsa quando magari potrei gustarmi il libro molto di più. Ecco perché mi piace anche rileggere!
30 aprile 2009 @ 16:04
Eleas: si, concordo che una saga è meglio affrontarla di petto e tutta intera
Te ne accorgerai anche con Earthsea.
Laura: ecco, il rischio di un eccessiva velocità è proprio il perdersi qualche particolare e non gustarsi il libro fino in fondo…per questo io rileggo sempre i libri che mi sono piaciuti
30 aprile 2009 @ 18:01
val sìsì adesso sto aspettando che si muovano da bol a spedirmi il malloppo solo che stanno ancora cercando i primi due di martin… intanto debbo finire brooks
30 aprile 2009 @ 18:15
45 secondi, ma quando leggo amo rileggere le frasi^^
30 aprile 2009 @ 20:33
Eleas: leggi, leggi…e poi mi dirai di Martin
VioVyB: io invece rileggo tutto il libro
30 aprile 2009 @ 20:38