in maniera semplice e chiara non richiede più di un minuto per essere letta.
Un libro di trecento pagine può dunque essere tranquillamente affrontato, senza “perdere” eccessivo tempo.
Che poi, per me, il tempo dedicato alla lettura non è mai perso, però capisco che si debba tener conto degli impegni quotidiani: famiglia e lavoro in primis.
Ma quando si comincia a parlare di opere che superano le 600 pagine, cominciate a diventare selettivi?
Mi spiego meglio: affrontate e finite i libri che richiedono tempo solo se vi piacciono molto?
E la lunghezza di un libro può essere uno dei criteri che determinano la vostra scelta sugli scaffali di una biblioteca o libreria?
Ovviamente non stiamo discutendo di qualità, ma di quantità. Cosa che credo legittima anche in campo artistico.
In seguito vi parlerò di opere che superano le 7000 pagine ed il mezzo metro di altezza.


Articoli
Se inizio a leggere un libro, di solito lo finisco, a meno che mi disgusti veramente.
Ad oggi gli unici abbandonati sono Moby Dick e Gargantua e Pantagruel, dei quali non sono mai riuscito a leggere più che qualche pagina. Altri li ho finiti nonostante abbia faticato per farlo (inclusi alcuni pesantissimi come Il Silmarillion o La Signora di Avalon, che ancora mi domando perché ho letto fino all’ultima pagina).
Un libro di 7000 pagine però penso che faticherei a Reggerlo, ancor più che a Leggerlo ^__^;;
30 aprile 2009 @ 20:13
Durante tutto l’anno scolastico devo leggere un libro al mese per scuola. In più voglio leggere almeno due o tre libri per conto mio, ma spesso il tempo scarseggia e ci sono giornate in cui non ho il tempo nemmeno per respirare e se riesco a leggere 10-20 pagine è bello. Quindi programmo le letture anche in base alla mole del libro, così da riuscire a variare spesso tipo di romanzi e a leggere anche i libri obbligatori. Generalmente non mi piacciono i romanzi troppo lunghi, ma a volte lo stile è talmente scorrevole da permettere una lettura veloce e piacevole anche di mattoni enormi, senza annoiare. Comunque non abbandono quasi mai un libro, e di sicuro se lo faccio non è perché sono scoraggiata dalla lunghezza, ma semplicemente perché non è di mio gusto.
Comunque, la mia invidia per chi ha il tempo e le capacità di leggere molto è pari solo alla mia ammirazione. Sicuramente in queste giornate incasinatissime la cosa di cui sento maggiormente la mancanza è uno spazio per leggere e scrivere. Sono arrivata a sperare di essere rapita da un anonimo fanatico di libri perché mi “obblighi” a passare le giornate leggendo e scrivendo.
30 aprile 2009 @ 20:25
CMT: ho sempre finito tutti i libri in lingua italiana. essenzialmente perchè leggo molto velocemente.
Infatti alcuni di quelli scritti in inglese non li ho finiti.
Riguardo al libro di 7000 pagine (e l’opera di Jordan può davvero essere considerata come un unico libro, secondo me) è l’unico caso in cui necessita la suddivisione…per Reggerlo
VioVyB: ok…vorrà dire che dopo aver rapito alla fiera del libro una scrittrice, il cui nome deve ovviamente rimanere segreto, io ed Eleas verremo a prendere pure te
30 aprile 2009 @ 20:36
Non selezioni i libri in base alla lunghezza: purtroppo ultimamente sembra andare di moda l’allungare il brodo (vedi Brisingr), perciò non ci si può più fidare di questo metodo di valutazione.
Il Dardo e la rosa è lungo quanto deve esserlo, nè più nè meno. Lo stesso dicasi per L’ora delle streghe, It e tanti altri capolavori. Nessun Dove è un libro di certo non particolarmente lungo, ma nonostante questo è bellissimo. Quindi direi che del numero delle pagine non me ne frega niente.
Per La ragazza drago 2: a me il primo non è piaciuto…lo leggo lo stesso il secondo?
30 aprile 2009 @ 20:48
Giulia: si, la lunghezza non è un parametro che serve a determinare la qualità. Ma può influire sul piacere della lettura, se qualcuno si trova con poco tempo a disposizione e la voglia di finire un bel libro.
Riguardo alla ragazza drago2 ti posso dire che c’è una storia d’amore, quindi penso che ti piacerà più del primo…però nel tuo caso darei la precedenza a Wunderkind
30 aprile 2009 @ 20:55
mi hai convinta. La ragazza drago può aspettare e non sarebbe giusto leggerlo subito dopo la Carey…sarebbe un omicidio.
30 aprile 2009 @ 21:06
Giulia: sono due libri profondamente diversi, a me piacciono entrambi, così come mi piace Barker…ma mi sa che sono un caso a parte
30 aprile 2009 @ 21:15
val sei uno spoilerone SGRUNT!!!!
TACI!
detto ciò, la lunghezza non è un parametro che mi possa fare scartare un libro, specie se è di un autore che conosco e magari mi piace pure. Magari però può succedere che interrompa la lettura solitamente per riprenderla comunque, anche a distanza di anni. Anche io ad esempio ho interrotto moby dick, ma conto di riprenderlo.
Certo che se un autore mi frega una volta non mi frega la seconda a parte quelli con cui ho un rapporto contraddittorio come Brooks ad esempio.
Cmq se c’è la qualità non è la metratura a spaventarmi anzi solitamente mi attizza.
PS SE PROVI A DIRE UN’ALTRA MEZZA PAROLA SULLA RAGAZZA DRAGO IL SEDICI TI MOZZICO A SANGUE!!!
1 maggio 2009 @ 12:49
Mah, devo dire che le mie 50 pagine quotidiane non me le toglie nessuno, quindi prima o poi un libro lo finisco comunque, a patto che non si scritto proprio male (narrazione soporifera e/o trama stupida). Io prendo un libro se mi ispira, indipendentemente dal numero di pagine; però devo dire che sono più tentato di acquistare romanzi di un contenuto numero di pagine: prevalentemente tra le 200 e le 500.
PS: se il tuo “feed” o come si chiama non te l’ha detto, ho scritto un post. Volevo solo riferirtelo.
1 maggio 2009 @ 13:42
Comunque, ho letto la pagina del precedente post in 32 secondi.
1 maggio 2009 @ 13:48
Ho letto la pagina del post precedente in 38 secondi, comunque io quando acquisto libri non mi faccio ncondizionare dal numero di pagine, ma solo dalla trama nella quarta di copertina. Se la trama mi attrae lo prendo, anche se ha 384658467 pagine XD.
Cmq ciao Val!!! Finalmnete trovo il tempo di rifare un salto qui, sai la scuola e gli esami imminenti mi impegnano tantissimo.
Cmq ti consiglio, se ti va di comprare danze dall’inferno, e di leggere in particolar modo il secondo racconto dell’antologia, “il mazzolino” di Lauren Myracle. Poi s elo legi dimmi che en epnsi
un saluto, da MOKO =D
1 maggio 2009 @ 14:15
Scusa gli errori, ma sn di una fretta assurda =P
1 maggio 2009 @ 14:22
La velocità di lettura di un libro è determinata da vari fattori:
1) La lunghezza del libro/quantità di pagine
2) Il tipo di libro, se il genere mi appassiona particolarmente, lo leggo velocemente
3) La sete di lettura in quel momento
4) Il tempo libero a disposizione
X-Bye
1 maggio 2009 @ 14:55
imp: nel mio caso bisogna aggiungere anche “lucidità mentale in quel momento”, perchè spesso io vado in catalessi… non per niente è il motto delmio blog
Saluti
1 maggio 2009 @ 15:10
Eleas: ma c’è scritto in quarta che trova l’amore
Aster: anche tu sei in “media lettura” con circa mezzo minuto
Moko: grazie del consiglio…e dacci sotto con la scuola che poi ti rilasserai soddisfatto
Imp: la velocità della mia prima lettura è invece sempre uguale…in fase di rilettura invece…
1 maggio 2009 @ 16:13