la  passo in sindacato, registrando sul sito ministeriale chi “scioglie la riserva”.
Naturalmente la procedura è inutilmente complessa, il server è quasi sempre down e i periodi di attesa sono lunghissimi.
Quando calano le prime ombre della sera arrivo a casa…e mi trasferisco in cortile, comodamente seduto vicino alla lavanda.
Mi fanno buona compagnia il mio netbook, alcuni generi di sussistenza (gelati, caffè, grappa), qualche libro e animali domestici assortiti.
Da quanto ho scritto capirete che ho parecchio tempo a disposizione per riflettere e/o delirare.
Oggi stavo pensando al “sense of wonder”, che dovrebbe essere, secondo alcuni, sempre presente in un romanzo fantastico, e la sua presenza si legherebbe in maniera indissolubile all’originalità.
Però, onestamente, credete che dopo l’Iliade e l’Odissea ci siano state novità nell’ambito letterario?
E pensate che, oggigiorno, sia possibile scrivere qualcosa di veramente ed indiscutibilmente originale?
Anni fa qualcuno mi fece notare che  non possiamo immaginare cose che esulano dalla nostra esperienza.
Ecco dunque che i mostri di Lovecraft sono un patchwork di pezzi di animali esistenti e/o oggetti.
E chi di voi riesce a visualizzare “geometrie aliene” e “angoli impossibili”?
Forse un libro moderno non è altro che un assemblaggio di cose già dette, e  il “sense of wonder” deriva solo dalla loro disposizione.
Tuttavia quanto ho detto non implica una minore “valenza artistica”…..o no?

alice