del ciclo dei Moschettieri di Dumas.
D’Artagnan è uno dei personaggi che preferisco, e se dovessi dire qual’ è il protagonista di un libro che mi è piaciuto di più, beh, credo che farei il suo nome.
Oggi riflettevo sul fatto che Dumas padre fu amato dai suoi lettori ma sovente stroncato dalla critica. Scrisse moltissimo e, forse, non fu tutta farina del suo sacco, ma molte delle sue opere possono considerarsi “immortali”.
E’ sorprendente come certe critiche che si muovevano ai “feuilletton” siano straordinariamente simili a quelle mosse oggi alle opere fantasy, soprattutto a quelle di giovani autori italiani.
Eppure sono convinto che un giorno ci sarà un “Benedetto Croce” che leggerà un libro della Troisi e/o di Falconi e dirà qualcosa di simile a questo:

“Non provo il rossore di cui altri sentirebbe inondato il volto nel dire che mi piacciono e giudico condotti con grande brio e spregiudicatezza i Tre Moschettieri di Alessandro Dumas padre. Ancora molti li leggono e li godono senza nessuna offesa alla poesia, ma nascondono in seno il loro compiacimento come si fa per gli illeciti diletti; ed è bene incoraggiarli a deporre la falsa vergogna e il congiunto imbrazzo”

dartagnan