dopo che l’ha già  fatta una persona che ha più o meno i tuoi stessi “gusti” è facile.
Ad esempio nel caso dI “Il silenzio di Lenth” mi basta citare la rece di Tanabrus.

E fare alcuni distinguo ed integrazioni…tre per la precisione.

1) A me la prima parte è piaciuta. Può darsi che possa sembrare caotica (e probabilmente lo è), ma sicuramente non è illogica o contraddittoria. A me non piacciono le cose che percepisco impossibili, ma non ho difficoltà con quelle complicate, soprattutto quando destano la mia curiosità per futuri intrecci.

2) Ci sono delle collocazioni spazio-temporali che risvegliano la mia incredulità. Ad esempio a pag. 237 Fyerno quasi si “materializza”, assomigliando un po’ troppo ad un “deus ex machina”

3) I duelli dovrebbero essere meglio descritti…e se nel prossimo libro Luca mi scrive ancora che qualcuno “agita la spada in aria”…beh, vado a trovarlo e gli scateno addosso il mio ferocissimo cane  :D

Detto questo vi consiglio la lettura del libro, ben al di sopra  della “media” degli autori fantasy italiani (e prendete nota che non ho detto che sia una media “bassa”  ;)   )
E con questo ho finito…aggiungo solo un breve messaggio per Luca: Vedi di sbrigarti a finire il secondo libro che sono curioso. ;)

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