leggere libri con titoli interrogativi.
Un’opera d’arte difficilmente pone domande dirette, e mettere una domanda come titolo capirete che suscita un po’ di apprensione.
Comunque inizio la lettura con la  speranza di avere tra le mani un buon libro.
Vuoi perchè me lo ha consigliato uno che scrive cose che mi piacciono.
Vuoi perchè la “quarta” così dice: “Ero stato contrariato da un Angelo, gabbato da Dio e braccato dal Diavolo. Chi crederebbe mai che a Boston possano accadere cose simili?”.

Le cose non sono andate come speravo.
Non è un buon libro.

E’ un capolavoro.
Beh, veniamo al sodo e rispondiamo alla domanda: perchè è un capolavoro?
Fa caldo e un gelato mi attende, quindi non mi dilungherò ed avrete la mia solita sproloquiante e soggettiva “sentenza”.

E’ un capolavoro perchè mi piacciono le sue ombre, i suoi colori, il suo disegno e soprattutto la sua luce. Una luce che non ha riscontro “sulla mia tavolozza”.
Ed è un capolavoro perchè finalmente qualcuno riconosce che sdraiarsi sotto il letto è una cosa buona e giusta.

duchamplhooq