C’è un detto: "Se desideri sondare il cuore di un amico, ammalati".
Chi si comporta da amico quando tutto va bene, ma poi volta le spalle come un estraneo in caso di malattia o di sventura è solo un vigliacco.
Quando un amico deve affrontare una disgrazia è molto importante restargli accanto, fargli visita e soccorrerlo.
Per tutto il tempo della sua vita il samurai non deve mai permettersi di allontanarsi da coloro verso i quali è spiritualmente debitore.
Ecco dunque un mezzo per misurare i sentimenti reali di un uomo. Molto spesso ci rivolgiamo agli altri per chiamarli in aiuto e li dimentichiamo quando la crisi è passata. Hagakure di Yamamoto Tsunetomo
Chi si comporta da amico quando tutto va bene, ma poi volta le spalle come un estraneo in caso di malattia o di sventura è solo un vigliacco.
Quando un amico deve affrontare una disgrazia è molto importante restargli accanto, fargli visita e soccorrerlo.
Per tutto il tempo della sua vita il samurai non deve mai permettersi di allontanarsi da coloro verso i quali è spiritualmente debitore.
Ecco dunque un mezzo per misurare i sentimenti reali di un uomo. Molto spesso ci rivolgiamo agli altri per chiamarli in aiuto e li dimentichiamo quando la crisi è passata. Hagakure di Yamamoto Tsunetomo

Articoli
Sagge parole… però a volte è vero anche il contrario: che appena le emergenze passano, si forma il vuoto intorno, come se il dolore possa risolversi nel giro di qualche settimana.
Un caro saluto e un sorriso per te…
))
31 ottobre 2007 @ 02:26
vero vero vero e quoto tutto!
31 ottobre 2007 @ 08:33
è vero. Ma io ho visto il vuoto quando ho avuto bisogno….e solo a coloro che son rimasti ho donato la mia eterna fiducia. E sono pochi. Io ci sono sempre nel bisogno, per me è una cosa fondamentale. Non solo i momenti belli, ma anche quelli colmi di dolore e malattia sono da ricordare insieme. Anche questi ricordi legano le persone.

pochi amici, ma solo buoni!
31 ottobre 2007 @ 09:40
…E questo mi ricorda che non sempre sono stato un buon samurai…
Ma cerco di espiare i miei errori e rimediarli. Sempre e comunque.
Fab
31 ottobre 2007 @ 11:49
Sul discorso dell’amicizia, mi trovi particolarmente d’accordo..
Recensione pronta
31 ottobre 2007 @ 12:43
Parole sacrosante.
Ma più che sacrosante, davvero.
E sperimentate sulla pelle.
31 ottobre 2007 @ 14:29
l’amicizia è una gran cosa..a volte ci si rende copnto di averla donata a chi non la merita
31 ottobre 2007 @ 18:59
Pralina: E’ vero quello che dici ed aggiungo che sovente il vero dolore viene a galla più tardi, quando purtroppo non c’ è più nessuno
Ila: come vedi l’hagakure è davvero un libro “saggio”.
Dubhe: si, alla fine i veri amici li conti sulle dita di una mano. Però quello che davvero conta è l’affetto e la condivisione del dolore. Io ho vissuto un periodo della mia vita in cui mi sono quasi del tutto uniformato alla via. Sono stato vicino ed ho aiutato chi aveva bisogno ma l’ho fatto solo per dovere e non è stata una cosa piacevole, per nessuno.
Fab: bravo e comunque solo chi non fa non sbaglia. In questo caso basterebbe non avere amici, ma sarebbe una soluzione troppo facile.
Hachi: sono passato e ho letto
Lyppa: In effetti quando l’ho postato ho pensato a certi tuoi post passati e sottolineo passati
Lady: in ogni caso tutto ciò che facciamo senza aspettarci un tornaconto è ciò che ci rende felici
31 ottobre 2007 @ 20:11
Ecco, bravo, fai benissimo a sottolinearlo!!! Passati…
…
…
…passati una cippa di ca$$o, in realtà…
1 novembre 2007 @ 12:17
Tutto troppo vero!
1 novembre 2007 @ 13:22
Ecco che ariva lo scozzeseeee….
Concordo in pieno, ma spero di saper perdonare ai miei amici qualche piccola mancanza ogni tanto… Piccola, sia chiaro. Enjoy!
1 novembre 2007 @ 21:30
Lyppa: dai se non son passati vedrai che presto passeranno
Jox: già
Mecha: vada per le piccole ma solo per quelle
1 novembre 2007 @ 22:27