mi consiglia di rimanere al “chiuso”, così da da poter usufruire dell’ aria condizionata  o dello spessore di vecchie mura.
In questo modo ho un po’ di tempo in più da dedicare alla lettura dei forum.
Ovviamente mi diverto a leggere i “flame” ad argomento letterario e fantastico.
Così facendo mi sono reso conto che col passare degli anni sono diventato molto più tollerante rispetto ai baby-commentatori ed ai troll. Anche se, forse, sarebbe meglio usare la parola “distaccato”.
A volte penso che, se io fossi “dotato” di una morale e di compassione, proverei un po’ di pena per alcuni personaggi leggermente “fuori dal mondo”, da non confondere con quelli “fuori di testa” che mi stanno assai simpatici.
Però c’è un tipo di partecipante che tutt’ora non sopporto: il “buonista”.
E’ quella persona che arriva a metà discussione e si propone come equilibrato paciere, dicendo che condivide le opinioni di tutti e che tutti hanno in qualche modo ragione.
Solo che, alla fine del pistolotto, ci propone la sua opinione e, se viene contraddetto, mette su un’ aria da “mater dolorosa” che mi fa leggermente ribrezzo.
Infine il “buonista” si congeda con educazione e malcelato disprezzo, ritirandosi in un triste ma dignitoso esilio…dal quale si affretterà a ritornare dopo poche ore.
Mah, piuttosto che incontrare un “buonista” preferirei bere un caffè in compagnia di  Uriah Heep.

uriah-heep