e nessun altro pezzo.
Voi avete il Re in e3 e una Torre in h8.
Tocca a voi muovere…

Nell’attesa di una folle risposta possiamo ingannare il tempo con una filastrocca

Era brillosto, e gli alacridi tossi
succhiellavano scabbi nel pantúle:
Méstili eran tutti i paparossi,
e strombavan musando i tartarocchi.

«Attento al Ciarlestrone, figlio mio!
Fauci che azzannano, fauci che ti artigliano,
attento all’uccel Giuggio e attento ancora
Al fumibondo chiappabana!»

Afferò quello la sua vorpi da lama
a lungo il manson nemico cercò…
Cosí sostò presso l’albero Touton
e riflettendo alquanto dimorò.

E mentre il bellico pensier si trattenea,
il Ciarlestrone con occhiali brage
venne sifflando nella fulgida selva,
sbollentando nella sua avanzata.

Un, due! Un, due! E dentro e dentro
scattò saettante la vorpida lama!
Ei lo lasciò cadavere, e col capo
Se ne venne al ritorno galumpando.

«E hai tu ucciso il Ciarlestrone?
Fra le mie braccia, o raggioso fanciullo!
O giorno fragoroso, Callò, Callài!»
stripetò quello dala gioia.

Era brillosto, e gli alacridi tossi
succhiellavano scabbi nel pantúle:
Méstili eran tutti i paparossi,
e strombavan musando i tartarocchi.

(L. Carroll, trad. A. Crespi)

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