Continuo, a modo mio, la catena creata da Lyppa ( lo so che speravate tutti che me ne fossi dimenticato
) illustrandovi alcuni pensieri che mi son venuti guardando i nebbiosi paesaggi che mi appaiono all’alba, quando mi affaccio dalla finestra.
) illustrandovi alcuni pensieri che mi son venuti guardando i nebbiosi paesaggi che mi appaiono all’alba, quando mi affaccio dalla finestra.

Cosa può dare un senso alla vita di un uomo?
Cosa può dargli la capacità di agire in modo determinato ed assolutamente soggettivo?
Cosa può renderlo consapevole dell’ ineluttabilità del fato ed allo stesso tempo dargli la forza di sfidarlo e tentare di cambiare il proprio destino ?
Ho una risposta: l’ira.
Quando la furia ci assale, quando prende possesso, allora è il momento in cui distinguiamo le cose con stupefacente nettezza.
Allo stesso modo il nostro agire diventa conseguente ad una scelta eticamente rigorosa, il nostro fine è assolutamente giustificato e giustificante.
Non esiste miglior "rasoio di Occam" di un’improvvisa e devastante furia.
Una furia che ci rende simili agli dei.
Ma ho anche un’altra risposta: l’amore.
E mi domando: in quale caso il prezzo da pagare sarà minore?

Articoli
io credo che sia l’ira che l’amore siao sue sentimenti estremi che cmq non ti fanno agire in maniera lucida… ti condizionano in un senso o nell’altro… è la determinazione che ci da la forza… il volere disperatamente una cosa.
29 dicembre 2007 @ 17:56
sweethi: hai ragione, sono stati d’animo estremi e “condizionanti”, per questo la determinazione ed il voler disperatemente qualcosa raggiungono il loro massimo quando sono suscitati dall’ ira o dall’ amore.
La lucidità è sinonimo di agire in modo ragionato e quando si comincia a pensar troppo alle conseguenze non si fa nulla o si fa poco.
Pensa se, ad es., San Francesco avesse agito in maniera lucida oppure se Cesare davanti al Rubicone si fosse messo a pensare alle conseguenze (e non alla sua terribile incazzatura nei confronti del senato).
29 dicembre 2007 @ 18:12
Se non sbaglio fu l’ira del Pelide Achille a far un casino a Troia…giusto??
Veramente quando io sono irato,non è che distinguo bene le cose,anzi,tendo a distruggere tutto!
X-Bye
29 dicembre 2007 @ 20:01
Sono d’accordo con Sweethi. Ira e amore sono motori di azioni che in condizione di “quiete” forse non si farebbero mai ma spesso le conseguenze di azioni guidate da tali sentimenti sfuggono al controllo e generano disastri.
Ira (e vendetta) e amore danno all’uomo il coraggio di cui necessita per prendere decisioni di emergenza ma non per prendere decisioni a lungo periodo. Cioè, è molto epica come visione delle cose e quindi è molto affascinante, ma in pochi possono davvero permettersi di essere simili agli dei nella vita vera. La realtà della vita civile, al contrario, impone moderazione e rispetto; quindi anche io credo più nella determinazione e nella perseveranza nell’agire umano sebbene abbia sempre pensato che si tratta di aspetti estremamente piatti e assolutamente non eroici. Meno male che c’è l’epica in cui proiettare, e trovare,
le nostre emozioni più “viscerali”!!
-mirtilla
30 dicembre 2007 @ 14:37
Io in quanto persona particolarmente irascibile temo le persone che non si arrabbiano mai,perchè mi sembra di non riuscire mai a vedere il loro vero carattere. Quando discipliniamo la mente siamo ipocriti ,mentre la rabbia è come un vulcano liberatore…io ho frequenti colate laviche!!! (Fortunatamente la mia ira non adduce infiniti lutti agli Achei…ma rompe solo le palle a chi mi sta intorno!!)
30 dicembre 2007 @ 17:24
sotto sotto sono romantica e credo che l’amore alla fine faccia meno danni dell’ira:)
30 dicembre 2007 @ 19:05
…L’ira?!? Quelle volte che ho agito sotto la spinta dell’ira ho assolutamente fatto e detto cose inconsulte che non avrei mai voluto dire e fare
!


No no… sono d’accordo solo con “amore-motore”!
BUON FINE-INIZIO ANNO Val!
Francesca*
30 dicembre 2007 @ 19:16
L’amore.
Indelebile.
e l’amore, spesso e volentieri, è la causa recondita e remota dell’ira.
L’amore è una disgrazia tale che chi è destinato ad innamorarsi senza se e senza ma dovrebbe essere sterminato da piccino.
Ma in questo periodo sono l’ottimismo personificato, quindi non ce fa’ caso.
30 dicembre 2007 @ 19:32
Imp: giusto.
Comunque le tue mi sa che son semplici arrabbiature.
Mirtilla: non dobbiamo confondere l’ira con il sempolice scatto di nervi o la tipica arrabbiatura da goccia che fa troboccare il vaso. Anche l’amore è ben diverso dalla lussuria.

Ma hai ragione nel dire che pochi possono permettersi di essere “simili agli dei” nella vita vera.
Comunque preciserò in futuro cosa intendo esattamente quando parlo di ira ed amore
Jump: Vero, ma come tu stessa dici sei una persona che si arrabbia, non certo una donna che si fa pervadere dalla furia.
In realtà chi è preda dell’ira spesso appare esteriormente calmo.
Lady: In realtà sono strettamente legati.
Fran*: Anche tu parli della semplice rabbia.
Del resto ti potrei fare l’esempio di molti santi che erano degli iracondi terribili. Gesù stesso ha avuto momenti in cui si è infuriato. 
E grazie degli auguri che ricambio di cuore
Lyppa: “l’amore, spesso e volentieri, è la causa recondita e remota dell’ira.”.

Tu hai capito e ne sono un pò rattristato.
Una ragazza giovane e sensibile come te non dovrebbe aver avuto un passato che le faccia comprendere queste verità.
30 dicembre 2007 @ 20:52
Buon Anno Val!
Bacioni a te e alla famiglia.
30 dicembre 2007 @ 22:24
L’ira elimina ogni barriera, ogni tentennamento, ogni remora, in favore di pura e distruttiva azione istintiva.
L’amore, al contrario, può renderci schiavi e sciocchi. Credo il buonsenso e la determinazione per vedere le cose nella giusta prospettiva non dipendano nè dall’una, nè dell’altra.
30 dicembre 2007 @ 22:42
Animaeli: grazie, ti auguro altrettanto
Stefano: l’ ira e l’amore determinano, come ho detto, un prezzo da pagare.
Meglio sarebbe, come dici tu, vivere seguendo il buonsenso e una ragionevole determinazione.
Ma ha volte la tentazione è troppo forte, la tentazione di avvicinarsi agli dei.
Credo che anche tu abbia qualche volta sentito il bisogno di assoluto, il desiderio di qualcosa di puro ed incontaminato.
30 dicembre 2007 @ 23:41
Certamente. Mi è capitato più volte di lasciarmi andare a ire e quel genere di tentazioni, ma senza trarne giovamento alcuno…
Allora mi chiedo, la soluzione dov’è?
30 dicembre 2007 @ 23:51
se posso permettermi di aggiungere la mia idea. Non è l’ira è la forza che stà dietro a queta.
L’ira è come un fiammifero che si accende in determinate condizioni. La forza èl’energia della vita che stà dietro all’ira. L’ira è la porta, l’energia è quello che stà dietro al porta.
La consapevolezza è la luce che permette di vedere la porta. E quando uno vede la porta può entrare e uscire senza dover chiedere nulla.
Orange
31 dicembre 2007 @ 11:07
Stefano: molte soluzioni sono state proposte durante la storia dell’umanità. Quando avevo la tua età mi affascinava quella suggerita nella Bhagavad Gita. Ma ne parleremo in seguito. Per ora cerco di “inquadrare” il problema e poi vedremo se riusciamo a giungere a delle conclusioni.
Presuntuoso neh ?
Orange: certo che puoi aggiungere la tua idea, ci mancherebbe. faccio questi post proprio per discutere con gli amici.
La tua visione delle cose si avvicina parecchio alle filosofie e religioni orientali. E devo dire che l’ho sempre trovata “migliore” della fredda logica aristotelica che caratterizza l’occidente
31 dicembre 2007 @ 12:07
Mmm… no no! Era IRA pura la mia, te lo assicuro
! Altro che rabbia…
!
Certo, anche S.Paolo era iracondo (nb. la spina nel fianco!), e di certo altri santi… ciò non vuol dire che le cose migliori, o comunque più “soggettive” (come dici tu), che abbiano fatto siano state determinate da essa… anzi…
Credo che l’ira sia di solito una “conseguenza”, mai una “causa”. Il che vuol dire per me che non è affatto un motore indipendente delle nostre azioni…Boh, non so se si capisce cosa voglia intendere
Prova invece a spiegare perché si ama…
Francesca*
31 dicembre 2007 @ 14:42
Fran*: credo di capire piuttosto bene quello che dici. Come ha già detto Lyppa l ‘amore è spesso una delle cause dell’ ira, quidi indagheremo sicuramente su di esso.
31 dicembre 2007 @ 20:26
Se il prezzo è energia, è spropositato in entrambi i casi… Ogni cosa è spropositata in entrambi i casi temo ^^
24 gennaio 2008 @ 12:57
Io ti so dire alcune cose sull’ira. Essa è un’emozione malvagia, nè più nè meno. Quando si è preda dell’ira, si crea solo male. Non vi è nitidezza nell’ira. Vi è solo distruzione ed esplosione. Te lo dico io, che preda dell’ira ogni tanto sono. Spesso ira si associa ad amore, o meglio, è l’amore che può generarla. E a quel punto crei il caos. L’ira mi ha fatto scrivere cose orrende a chi volevo bene fino al giorno prima. Ira è male. Ira è un lemma che non possiede semi di valenza positiva
13 settembre 2008 @ 12:06
Non esistono nel creato cose buone o malvage a priori. Tutto può essere al servizio del male o del bene. Ed io per male e bene intendo ciò che crea e ciò che distrugge.
E quando parlo delll’ira parlo di un assoluto, della forma pura di un sentimento.
Mi spiace per la tua esperienza negativa ma credo che nel tuo caso si sia trattato di una semplice arrabbiatura, prova ne è il fatto che te ne sei pentito.
Un sentimento assoluto non ammette ripensamenti o pentimenti.
Naturalmente, come ho già detto anche l’ira può “servire” il male, ma allo stesso modo può essere utilizzata dal bene.
Nella bibbia non mancano esempi in cui Dio si arrabbia, ed anche Gesù non è da meno (pensa a cosa combina nel tempio)
13 settembre 2008 @ 12:48