cosa sia il dolore?
Quale differenze ci siano tra la sofferenza dell’animo e il dolore fisico?
Quanto sia soggettivo il soffrire?
Credo che tutte le sensazioni possano essere comunicate facendo ricorso all’arte, ad eccezione della sofferenza.
Il dolore non può essere condiviso, essendo assolutamente soggettivo.
Ci sono però grandi artisti che hanno saputo rappresentarlo, alcuni di essi sono scrittori.
Quando leggiamo le loro opere non percepiamo direttamente la sofferenza, ma avvertiamo un disagio, un turbamento.
Ricordo la mia prima lettura del Don Chisciotte, i momenti in cui sorridevo erano sempre seguiti da una sottile, breve malinconia.
Un po’ come quando in una calda giornata estiva ci coglie un piccolo brivido di freddo.
La fatica di vivere non può essere rinchiusa in una formula matematica.
Un grande artista può però rappresentare la realtà.


Articoli
Eh…
14 settembre 2009 @ 19:22
G.L.: non mi è piaciuta molto la commemorazione di DFW che c’è stata a Mantova. Alla fine, come temevo, è stata un’occasione per far pubblicità.
Ad eccezione dell’intervento di Paolo Giordano, veramente sentito…mi ha stupito.
14 settembre 2009 @ 19:29
credo che per il dolore valga la stessa regola dell’amore. intendo dire che non si può parlare dell’ amore descrivendolo, bisogna che il lettore lo percepisca e basta.
saper guidare il lettore verso quella percezione è la bravura dello scrittore.
del resto, anche dire “ti amo” è facile, ma farlo trasparire dagli occhi… non lo è affatto.
tutto questo vale anche per il dolore e la sofferenza.
15 settembre 2009 @ 00:29
Naeel: l’amore e l’odio sono però assai meno soggettivi del dolore
15 settembre 2009 @ 18:48
non sono d’accordo, a meno che tu non parli del dolore fisico, quello è universale, ma il dolore inteso come sofferenza d’animo è molto soggettivo, alcuni “soffrono bene”, altri non sanno di soffrire eppure cadono in depressione o peggio!
15 settembre 2009 @ 19:44
Naeel: credo che stiamo dicendo la stessa cosa…infatti io dico che l’amore e l’odio sono “meno” soggettivi, quindi il dolore lo è di più.
Credo che sia soggettivo anche il dolore fisico, visto che dipende, in una certa misura, anche dalla mente.
15 settembre 2009 @ 20:57
Eh no, adesso devi dirmi da dove le tiri fuori queste frasi d’effetto!
Io non riesco proprio a immedesimarmi in un terremotato, non riesco a rendermi conto del dolore che deve provare… ma se fossi in loro aggiungerei al mio dolore anche una dose di risentimento verso berlusconi: credo che il suo fine ultimo sia sempre quello di farsi pubblicità.
15 settembre 2009 @ 22:36
Aster: mi vengono spontanee…sarà un effetto collaterale della grappa
16 settembre 2009 @ 17:54