mettere nella lista la Bibbia però non sarebbe stato leale.
Infatti si tratta di una "raccolta" di molti libri.
Quindi ne scelgo uno: il più bello, il più "disperante".
Il libro di Giobbe.
Un libro che ha fatto da fondamenta alla mia fede ed alla mia concezione di Dio.

Articoli
Penso comprendi il fatto che Dio non si puoò cercare in un libro (o una raccolta di libri)?
7 dicembre 2007 @ 00:55
Dimentico sempre di firmare ALf
7 dicembre 2007 @ 00:56
Ma leggi più libri contemporaneamente?
ALF
7 dicembre 2007 @ 00:59
Si quello di Giobbe è uno dei libri più belli della Bibbia…ma anche la Genesi e l’Apocalisse non scherzano!
X-Bye
7 dicembre 2007 @ 08:37
Mai letto, effettivamente. Ora mi incuriosisce, però… son peggio dei bambini.
Vero, Dio si cerca in sè stessi e non nei libri, Alf, ma le parole vergate su carta hanno il potere di farti riflettere e s’incidono nella mente a fuoco, se riesci a coglierne il significato.
7 dicembre 2007 @ 08:40
Alf: dove uno passa trovare Dio non èdato sapere
Si leggo più libri contemporaneamente
Imp: beh , infatti volevo mettere tutta la Bibbia.
Dubhe: leggilo e poi mi dirai
7 dicembre 2007 @ 09:33
Della Bibbia ho letto solo La Genesi. Beata ignoranza!
Buon fine settimana, Val.
7 dicembre 2007 @ 10:02
ma le parole vergate su carta hanno il potere di farti riflettere e s’incidono nella mente a fuoco, se riesci a coglierne il significato….
Dubhe:sono d’accordo, allora leggiamoli tutti i testi sacri, dal Corano al Canone Taoista ecc,
“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”-MAHATMA GANDHI
La mia non vuole essere una polemica, Val, ma solo un ‘osservazione. Ciao, buona giornata
Alfredo
7 dicembre 2007 @ 13:05
E qui come NON commentare
! Considero il libro di Giobbe un libro “duro”, su cui ho riflettuto molto… se c’è qualcosa in cui ha potuto aiutarmi in alcune (quanto rare, ahimé XD) occasioni è nel mettermi nell’umiltà! …Sarà proprio per questo che lo considero duro…O_o??!

Francesca*
Ps. La Bibbia per me è un libro unico quanto lo è una trilogia (o una doppia trilogia -vd. una certa scrittrice!-)!
7 dicembre 2007 @ 13:16
Alf: tranquillo, nessuna polemicia

Personalmente ho letto molti testi “religiosi”, con alcune cose la mia fede si accorda con altre no.
Comunque non credo di appartenere a nessuna religione, ho, molto arrogantemente, un “mio” Dio.
Riguardo alle parole ti dò ragione, ma come vedi lo stesso Gandhi ha voluto dirci che sono le azioni che contano.
Senza prima “pensarlo” e senza usare il linguaggio come avrebbe fatto a trasmetterci il suo pensiero ?
Fran: E’ un libro durissimo ed è per questo che l’ho definito “disperante”.

Ed è un libro che ci dice molto sul bene ed il male e, soprattutto, sul libero arbitrio.
Ed aggiungo che per me è anche “consolatorio” perchè forse ciò che ho fatto è stato fatto per l’imperscrutabile volere di Dio.
7 dicembre 2007 @ 14:49
…Ma il male di Giobbe è “subìto” e non “compiuto”! O_o
Francesca*
7 dicembre 2007 @ 17:33
Fran*: Non mi paragonavo a Giobbe ma al satana, per meglio dire ad uno strumento del satana.
Se il satana compie il male e “punisce” Giobbe è perchè Dio glielo ha permesso
7 dicembre 2007 @ 20:41
Comunque non credo di appartenere a nessuna religione, ho, molto arrogantemente, un “mio” Dio.
In questo siamo simili, molto.., poi bisognerebbe approfondire il discorso…
Senza prima “pensarlo” e senza usare il linguaggio come avrebbe fatto a trasmetterci il suo pensiero ?
Certo, certo.
Alfredo
7 dicembre 2007 @ 22:42
Glielo permette proprio perché è quello che Satana vuole! Dio permette il male che le sue creature (e anche i diavoli lo sono) scelgono… è proprio questa la base del libero arbitrio! :O
Francesca*
8 dicembre 2007 @ 12:52
Alf: approfondiremo
Fran*: se c’è il bisogno del permesso di qualcuno allora non c’è libertà.

E se Dio può permettere o non permettere allora tutto dipende da lui, si tratta quindi di un libero arbitrio apparente.
Il solo fatto che satana debba “essere autorizzato” dovrebbe far capire la nostra totale dipendenza da Dio.
Si potrebbe obiettare che è proprio il momento in cui si chiede quello in cui si esercita il nostro libero arbitrio.
Ma le nostre richieste sono già note a Dio prima di essere formulate e dipendono da “come” lui ci ha creati.
Nel momento in cui Egli ha creato satana ha anche posto in essere tutte le sue azioni.
8 dicembre 2007 @ 13:15
Personalmente, già le Lettere mi mettono serenità: iniziano tutte con “Fratelli,…”… e già mi mettono speranza. Figurati quando parliamo del contenuto di tutto il Pacco… ^^
9 dicembre 2007 @ 13:49
Mecha: Beh, in tutto il Pacco ci son anche dei momenti in cui corre qualche brividino lungo la schiena
9 dicembre 2007 @ 15:03
Il “permettere” di Dio non implica che egli intenda impedirci nelle nostre scelte… Per quanto riguarda i demoni: Dio non permette loro di tentare più di quanto noi (uomini) possiamo sopportare. Questo perché, “esagerando” nella loro libertà ed essendo a noi superiori (siamo poco meno degli angeli… ma pur sempre “meno”… I demoni conoscono molto bene Dio e lo riconoscono come Signore, dunque la loro scelta del male è molto più consapevole e grave), intaccherebbero facilmente il nostro “libero” arbitrio non rendendolo più tale. Il fatto che Dio ci conosca già per quello che siamo (peccatori, bestemmiatori, assassini…) e ci “permetta” di vivere nonché di rinnegarlo, non fa che confermarmi che il suo è un dono di amore (di solito ahimé unilaterale) e libertà. Se io credo in Dio, non posso credere che ci abbia creato per essere i suoi burattini… semplicemente perché altrimenti la creazione non avrebbe senso (e penso questo al di là del problema di bene e male). Leggere il libro di Giacobbe e confrontarsi con il demone anziché con l’uomo (io che sono uomo) mi fa sorridere…
Ciò che hai fatto l’hai fatto TU… e la consolazione più grande, la cosa più bella, è che sei stato “per-donato”: “felice colpa che meritò un così grande salvatore” (vd. preconio pasquale)! Dove abbonda il peccato, abbonda anche la Grazia: qui sta la provvidenza… il male fatto diventa salvezza!
Francesca*
Ps. Scusami Val se mi permetto (:P) di parlarti così… però mi piace confrontarmi con te!
9 dicembre 2007 @ 15:29
Fran*: permettiti pure tranquillamente, piace anche a me parlare con te e mi piace l’idea di qualcuno che sorride ( ma anche ride, perchè no) di me.
Io sto comunque facendo qualcosa di più che confrontarmi col demone, in realtà il mio ragionamento è del tutto simile a quello di Lucifero e mi porta ad una sola e necessaria conclusione.
Per essere veramente libero e conquistare il pieno libero arbitrio devo eliminare Dio e ciò che ha creato.
Questa è una conclusione disperata ed estremamente arrogante e superba, destinata a fallire.
E non si tratta di un fallimento eroico (che neanche Milton, parecchio travisato, ha descritto) ma pieno di dolore e di ignominia.
Ecco perchè, a differenza del Satana, io accetto Dio ed il suo amore ma sono consapevole (anche se non appieno vista la mia natura umana) della sua autorità su di me e del fatto che egli mi ha creato in modo tale che io non posso aggiungere e togliere nulla.
Prova a pensare per un momento che il tempo non esista. Allora noi saremmo una strana entità che occupa uno spazio “allungato” ma che ha un inizio ed una fine. Ma questo spazio è stato creato da Dio ed è immutabile e contiene la somma delle nostre azioni (ovvero noi stessi) anch’esse create dal nostro Signore.
Quindi noi non siamo burattini che Dio muove ma persone “immobili” a sua immagine e somiglianza.
Poi arriverà la morte e cosa succederà dopo non so, ma mi piace pensare che allora, forse, avremo il libero arbitrio.
E riguardo agli angeli non son del tutto sicuro che noi siamo ad essi inferiori poichè la fede è qualcosa di superiore alla “certezza”.
E non dimenticare che io sono anche abbastanza “manicheo” ed al satana riconosco un potere che può stare alla pari con quello di Dio se non fosse per il fatto che egli non vuole “creare” ma “distruggere”.
Ma qui il discorso si amplia un tantino e rimanda alla mia concezione “entropica” della creazione.
p.s.: però in effetti il fatto che mi raffronto col satana e non con l’uomo può indicare una certa arroganza da parte mia
9 dicembre 2007 @ 15:53
Uhm…forse per la teoria della relatività mi è difficile pensare ad uno “spazio”, senza “tempo”, ma con un “inizio” e una “fine” O_o… Però non capisco perché “Per essere veramente libero e conquistare il pieno libero arbitrio devo eliminare Dio e ciò che ha creato”… Certo convengo che non sia semplice arrivare alla conclusione che “fare la volontà di Dio” sia diventare veramente ed effettivamente liberi (perché se Dio è amore quel che desidera per noi è di certo il bene massimo ed è ciò che un uomo cerca effettivamente per se stesso -tu stesso scrivi che “il fallimento… è pieno di dolore”…e immagino non sia stato il dolore quel che cercavi!!!-), ma se davvero credi che Satana abbia un potere pari a quello di Dio, ma con il fine di distruggere, perché allora non pensi che quell’ “eliminare Dio e ciò che ha creato” non sia piuttosto “fare il volere di Satana” anziché “conquistare il pieno libero arbitrio”? Non è un cadere dalla padella alla brace
? Eppure in cosa consiste la libertà se non nello “scegliere”? Scegliere tra il bene o il male, Dio o Satana…
In questo modo non aggiungi o togli niente alla creazione (perché l’uomo non ne ha potestà), ma conformi o no te stesso (perché è su te stesso che hai potestà) allo spirito che ti è stato dato, e che è divino.
Per quanto riguarda gli angeli e i demoni… beh, la loro superiorità sta nella “conoscenza” (alla quale gli uomini ad ogni modo aspirano) di Dio. Ed è questo che rende la loro scelta del bene o del male radicale e definitiva (per un demone non c’è redenzione perché non può esserci pentimento)… In questo siamo più fortunati perché, avendo il beneficio del dubbio, possiamo sempre tornare sui nostri passi
Che si parli di entropia o evoluzione, il mondo è comunque una realtà passeggera… di certo il suo cammino va verso la distruzione e non la perfezione!
Il problema è se considerare la distruzione del mondo in sé o la distruzione del mondo in vista della costituzione di una Gerusalemme celeste
Fra*
9 dicembre 2007 @ 16:53
…Senza contare che dopo la discesa agli inferi e la resurrezione la “libertà di azione” di Satana è confinata SOLO al garantire la nostra!
Francesca*
9 dicembre 2007 @ 17:00
Fran*: La libertà non è semplicemete il poter scegliere ma anche il non “dovere” scegliere.

E se esiste qualcosa o qualcuno che può limitare la mia libertà allora non sono veramente e completamente libero.
Eliminare Dio e ciò che ha creato significa anche eliminare satana e se stessi, ecco perchè dicevo che si è destinati al fallimento.
Lo so, è difficile immaginare una distruzione così radicale.
In ogni caso ti ricordo che per me non è affatto un problema il “non essere libero”.
“l problema è se considerare la distruzione del mondo in sé o la distruzione del mondo in vista della costituzione di una Gerusalemme celeste”.
Questa frase te la quoto e sottoscrivo.:)
p.s.: hai mai riflettuto sul libero arbitrio dopo aver letto Matteo, 25 – vv.14-30 ?
Prova a farlo senza considerare la tua fede e gli insegnamenti dei padri della chiesa.
9 dicembre 2007 @ 17:21
…Estrapolando da tutto il contesto? molto in breve (pure se ci sarebbe molto da dire
)? Dio ci fa dei doni, ma siamo NOI a decidere se metterli a frutto… ha bisogno del nostro consenso e della nostra collaborazione. Poi ce ne renderà conto, mi sembra anche giusto… 
): il contrario dell’amore non è l’odio ma l’indifferenza… 
Che altro dire… mmm… che il servo viene definito “malvagio e infingardo” anche se in fondo non ha fatto niente di male… ma neanche niente di bene! E’ un pò come la frase di Buscaglia (che non è un padre della chiesa
Francesca*
11 dicembre 2007 @ 18:02
Fran*: Ma perchè Dio ci fa dei doni (ovvero la grazia) se già sa come reagiremo ?
Ed il fatto di donarci qualcosa non è forse un’imposizione che ci incanala verso un percorso prestabilito?
Perchè io non credo che Dio abbia bisogno del nostro consenso e della nostra collaborazione.
Egli ha unicamente bisogno del nostro amore così come noi abbiamo bisogno del suo.
Egli ci ama e di conseguenza dona una parte di se permettendo ad alcuni di ricambiarlo.
Perchè non lo permetta a tutti non saprei spiegarlo ma non pretendo certo di capire Dio
11 dicembre 2007 @ 18:58
“Egli ha unicamente bisogno del nostro amore così come noi abbiamo bisogno del suo.

Egli ci ama e di conseguenza dona una parte di sé permettendo ad alcuni di ricambiarlo.” Sono d’accordo con tutto tranne con quell’ “alcuni”… fa dono a “tutti” così che tutti possano ricambiarlo. Ma ci si può anche rifiutare di farlo… ricevere il dono e lasciarlo lì, come se non ci fosse stato fatto. Mi rendo conto che non è esurita la conversazione… e non si esurirà mai probabilmente!
Se quando ci conosceremo avrai voglia di fare un discorso “pesante”, io ci sto! ;D
Francesca*
11 dicembre 2007 @ 19:06
Fran*: In effetti è terribilmente difficile parlare di questi argomenti su un blog.
Naturalmente continueremo a farlo ma mi piacerebbe davvero parlarne faccia a faccia.
Del resto ho intenzione di incontrare (sempre che lo vogliano) tutti i miei amici virtuali. Quindi non mancherà l’occasione
11 dicembre 2007 @ 20:28