vecchi cominciano le “nostalgie”.
Oggi ero all’ipermercato, al banco dei salumi, e mi sono ricordato del mio salumiere di fiducia.
Sono passati quasi trent’anni e ancora rammento il profumo del negozio, la cortesia e la competenza con cui venivo servito. Soprattutto ricordo bene il sapore dei cacciatorini che affettavo come antipasto, e dei cotechini che cuocevo sotto la brace del caminetto, affogati nel barbera.
Capisco però che le logiche consumistiche abbiano “eliminato” molti negozianti.
Tutto sommato l’offerta dei super ed iper mercati non è pessima, i prodotti sono ben confezionati ed esposti con cura.
Però ho anche un’altra “nostalgia”, mi manca il mio vecchio libraio. Il suo negozio pieno dei profumi della stampa e della rilegatura. Le file di libri ordinatamente disposti, pronte ad essere passate in rassegna dal mio sguardo “affamato”.
Ricordo che avrei voluto comprare tutto il negozio, e così finivo per rimanere bloccato dall’indecisione. Proprio in quel momento il mio amico si avvicinava, estraeva un libro e me lo metteva tra le mani, ed io sapevo che quella era la scelta giusta.
Oggi vado alla Mondadori e le commesse sono impegnate a vendere borsette, agende e diari scolastici. Se chiedo qualcosa mi guardano un po’ stupite e mi dicono, con grande cortesia: “Non saprei, cerco sul computer, intanto lei faccia un giro e se lo vede lo prenda pure”.
Se poi vado al super o iper mercato trovo lunghi scaffali, che molto hanno da invidiare a quelli dei salumi. Infatti su quest’ultimi non ho mai trovato la mortadella mischiata alla pancetta.
Ho deciso, prima o poi apro una libreria, una di quelle vere.

cacciatorino