vecchi cominciano le “nostalgie”.
Oggi ero all’ipermercato, al banco dei salumi, e mi sono ricordato del mio salumiere di fiducia.
Sono passati quasi trent’anni e ancora rammento il profumo del negozio, la cortesia e la competenza con cui venivo servito. Soprattutto ricordo bene il sapore dei cacciatorini che affettavo come antipasto, e dei cotechini che cuocevo sotto la brace del caminetto, affogati nel barbera.
Capisco però che le logiche consumistiche abbiano “eliminato” molti negozianti.
Tutto sommato l’offerta dei super ed iper mercati non è pessima, i prodotti sono ben confezionati ed esposti con cura.
Però ho anche un’altra “nostalgia”, mi manca il mio vecchio libraio. Il suo negozio pieno dei profumi della stampa e della rilegatura. Le file di libri ordinatamente disposti, pronte ad essere passate in rassegna dal mio sguardo “affamato”.
Ricordo che avrei voluto comprare tutto il negozio, e così finivo per rimanere bloccato dall’indecisione. Proprio in quel momento il mio amico si avvicinava, estraeva un libro e me lo metteva tra le mani, ed io sapevo che quella era la scelta giusta.
Oggi vado alla Mondadori e le commesse sono impegnate a vendere borsette, agende e diari scolastici. Se chiedo qualcosa mi guardano un po’ stupite e mi dicono, con grande cortesia: “Non saprei, cerco sul computer, intanto lei faccia un giro e se lo vede lo prenda pure”.
Se poi vado al super o iper mercato trovo lunghi scaffali, che molto hanno da invidiare a quelli dei salumi. Infatti su quest’ultimi non ho mai trovato la mortadella mischiata alla pancetta.
Ho deciso, prima o poi apro una libreria, una di quelle vere.


Articoli
Perché non una libreria-salumeria-cafè? XD
X-bye
28 settembre 2009 @ 18:46
Imp: ci sto seriamente pensando, ancora qualche anno di lavoro….
28 settembre 2009 @ 18:47
ti dirò: da noi c’è un ritorno ai negozianti
comunque se le nostalgie sono tipiche dei vecchi io sono nata vecchia
28 settembre 2009 @ 18:48
Val, mi farebbe comodo davvero un libraio, uno che conosca i propri prodotti e possa dare suggerimenti, spiegazioni e consigli. Adesso si basa tutto su una quarta di copertina, su una copertina, su una poco sincera recensione editoriale…e io alla fine leggo solo quello che mi suggerite voi che siete ben più affidabili di tutte queste cose messe insieme!
28 settembre 2009 @ 18:59
Ma che fai, mi rubi le idee?!
Io sogno di aprire una libreria “di quelle vere”. Con veri libri e veri lettori.
Trovatemi un finanziatore XD
Scherzi a parte, se avessi l’occasione di farlo in futuro lo farei
28 settembre 2009 @ 20:37
I negozietti qui ci sono ancora, i librai non ci sono mai stati ^_^
28 settembre 2009 @ 20:38
Val: se vuoi davvero aprire una libreria non solo faccio uno strappo alla regola e vengo a farti la presentazione, ma ho anche il curriculum di una libraia magnifica da proporti come socia. E guarda che mica scherzo.
28 settembre 2009 @ 20:47
Fed: da me ci sono negozietti, che però sono vere e proprie boutique culinarie, dove ti vendono costosissimi prodotti locali, come ad es i tartufi
Giulia: quando la apro ti prometto che metterò i tuoi libri nello scaffale appropriato.
Viola: se riesco nel mio intento e, ma non te lo auguro, tra vent’anni sarai disoccupata, te la lascio in eredità
Comunque preferirei esporre i tuoi libri piuttosto che lasciarti in eredità la libreria
CMT: cavolo, è cosa buona che ci siano i negozietti ma non lo è che non ci siano mai stati librai
G.L.: bene, ti prendo in parola, se riesco, tra qualche anno, ad aprirla ti aspetto alla “prima”. E se mi serve una socia ti contatto anche prima
28 settembre 2009 @ 21:00
L’idea di imp mi piace assai XD
Cmq qua da me esiste ancora una libreria vecchi stampo in cui mi piace andare a fare i miei acquisti. è in un localetto piccolo ma è assai ben fornita e ci trovo sempre di tutto. Sembra quasi un negozio antico o magari una di quelle botteghe di cui troviamo sempre la descrizione nei libri fantasy e medioevali che leggiamo. Poi la padrona della libreria è davvero gentile e ormai mi si è pure affezionata già che mi vede andare là ogni tre giorni XD sai, non ho mai davvero visto una libreria degli anni addietro come la descrivi tu dato che sono solo un ragazzo, però la tua idea e la tua descrizione mi piace. Per i miei acquisti preferisco sempre recarmi in questa piccola libreria piuttosto che andare alla Mondadori.
28 settembre 2009 @ 21:08
Moko: sei fortunato ad avere una piccola libreria a portata di mano. Comunque stavo pensando che ci sono negozi che, per certi versi, assomigliano alle vecchie librerie: le fumetterie.
In una fumetteria generalmente il proprietario ha una grande cultura e competenza riguardo a ciò che vende
28 settembre 2009 @ 21:18
ok io mi propongo come commessa. ti faccio pure scegliere tra diversi tipi di modus operandi:
1° posso servire i clienti come una normalissima commessa
2° posso organizzare delle letture estemporanee sull’uscio per attirare (o all’occorrenza scacciare) i clienti
3° posso andare in strada e prendere per la collottola la gente al grido di “pezzo d’ignorante quand’è stata l’ultima volta che hai aperto un libro che non fosse l’elenco telefonico?”
4° servo il caffè ai clienti nella sezione cafè facendo bene attenzione al genee di libro che stanno leggendo e poi avvicinandomi all’orecchio gli dico “l’assassino è il maggiordomo” nel caso di un poliziesco, “non gli dia retta nella carbonara ci va il pepe nero” nel caso di un libro di cucina o “tanto Harry si mette con la piccola Winsley” nel caso di voisapetechi.
5° entro “in borghese” e mi prodigo in utilissimi consigli ai clienti indecisi.
6° mi vesto da Lady Naeel e firmo autografi. oddio il vestito rosso con lo spacco magari no!
allora?
assunta?
28 settembre 2009 @ 21:29
LNaeel: assunta!
Per tutti modus operandi tranne il primo.
28 settembre 2009 @ 21:33
Ah, guarda, se apri una libreria tutta tua sarò il tuo primo acquirente! Anche perché di quelle che descrivi tu credo di non averne mai viste in vita mia.
E poi vuoi mettere una presentazione di GL, agorafobico com’è?
28 settembre 2009 @ 21:44
Stefano: ottimo…qualcosa mi dice che tu sarai un buon cliente
28 settembre 2009 @ 22:15
Bravo, ma siccome avresti eserciti di clienti a cui badare non avresti più molto tempo da dedicare alla scrittura o a una fetta di sbrisolona con caffè corretto. Valuta i pro e i contro mi raccomando.
Oppure puoi proporre il pagamento a baratto: 2 libri per una sbrisolona intera e 3 per una bottiglia di grappa…
28 settembre 2009 @ 23:03
BD Fugue a Nizza. Fumetteria-Caffè, con la cortesia, l’eleganza e l’amore per i fumetti che trovi solo in Francia. Un posto magnifico
28 settembre 2009 @ 23:30
Su questo aspetto sono molto sfortunato invece vedi: non esistono fumetterie vicino a dove abito io. Ce ne era una un po di tempo fa ma adesso ha kiuso. Non ci ero mai neanke andato! Ci credi che non ho MAI messo piede in una fumetteria??
28 settembre 2009 @ 23:50
e dove la apri ‘sta libreria? EH??? e non dici niente? EH??? e io che faccio sto a guardare? EH???
comunque il probema di quel genre di libreria secondo me è che la quantità di libri prodotti in italia è talmente enorme che stare dietro al pubblicato costituirebbe un problema non secondario. Già solo per la massa di carta da immagazzinare. Servirebbe un megamagazzino, con mega scaffalature… ah c’è già Feltrinelli o Mondadori. A meno che uno scelga cosa vendere, ma a quel punto chiuderesti in poco tempo in quanto se non hai tutto non sopravvivi. Ma se hai tutto come alla feltrinellona di piazza CLN allora non puoi offrire un servizio che tu cerchi.
29 settembre 2009 @ 09:29
argh! da noi no per fortuna: sono classici alimentari che spesso costano anchemeno del supermercato
29 settembre 2009 @ 13:03
stavo pensando che con la collezione di libri che hai tu, Val, potremmo iniziare senza acquistare nulla e sono certa che tua moglie ci ringrazieà per lo spazio che le liberiamo in casa. ora non metterti a piagnucolare che tu dai libri non ti separi, su, bisogna avere una mentalità commerciale!
ovvimente per il lancio del negozio ci serve qualcuno che si occupi di una dignitosa pubblicità, naturalmente ingannevole.
29 settembre 2009 @ 15:28
Fab: c’è poco da fare, i fumetti ed i videogiochi sono il futuro.
Aster: non hai torto…però ho una soluzione: assunto anche tu come commesso
Moko: davvero un peccato
Eleas: ecco perchè aspetto qualche anno, così vado in pensione e in libreria metto quello che voglio e scelgo i clienti che piacciono a me, e chissenfrega dei guadagni
Fed: eh, siete fortunati
LNaeel: in effetti potrei semplicemente mettere i miei libri a disposizione dei clienti.
Ovviamente bisogna essere meritevoli, prima di poter accedere ai libri occorrerà superare delle prove
29 settembre 2009 @ 16:03
hai già pensat al nome del negozio? io propongo “Rileganze” ahahhaha
29 settembre 2009 @ 16:09
LNaeel: Madò…sono scoppiato a ridere nel bel mezzo di una pallosissima riunione sindacale
29 settembre 2009 @ 16:17
beh val allora ho un’idea che presto ti esporrò…
29 settembre 2009 @ 17:51
Eleas. sulle prove da superare?
29 settembre 2009 @ 18:33
nono sulla libreria
29 settembre 2009 @ 21:29