mi ha sempre affascinato.
Quando ho aperto il mio primo libro di storia sono rimasto impressionato dalle piramidi. A quei tempi non c’era internet e quindi mi sono fatto accompagnare in biblioteca per documentarmi e cercare foto.
Ricordo che lessi di altre civiltà costruttrici di piramidi e me ne domandai il perchè.
Mi sembrava che fossero delle perfette rappresentazioni degli “opposti” che dominano la vita degli uomini.
Amore-odio, dolore-piacere, bello-brutto, bene-male.
Immaginavo che alla base ci fossero le forme meno “pure” e poi salendo si raffinassero fino ad arrivare alla vetta dove non sarebbero più stati opposte ma coincidenti.
Così nella sua forma più pura ed intensa il piacere diventava uguale al dolore, il bene al male, l’odio all’amore, il bello al brutto.
Cercai di scoprire dei “vertici” nel reale, qualcosa che non fosse solo ipotetico. Mi parve di scorgere qualche indizio nella musica di Mozart, nell’Iliade, nei numeri primi.
In seguito ho sperimentato momenti molto vicini alla vetta della piramide.
Ma non ho ancora trovato l’ultimo scalino che permette di salire sulla sommità.
Però continuo a cercare.


Articoli
Ho capito perfettamente. Concordo in toto. E non dico altro.
30 settembre 2009 @ 17:52
Giulia:
30 settembre 2009 @ 18:01
e nel frattempo ti droghi. perchè è chiaro che ti droghi!
30 settembre 2009 @ 18:49
LNaeel: umm…dici che nella grappa c’è troppo metanolo?
30 settembre 2009 @ 18:55
Quoto LNaeel: e poi chissà che tipo di farina (=polverina bianca) usano per preparare le sbrisolone che ti pappi…
Uno dei tuoi “picchi” piacere-dolore, se ho inteso cosa vuoi dire ma ne dubito, potrebbe essere la nostalgia? Quando pensi a una persona che non vedi da tempo e che ti sta a cuore ci assale un sentimento di malinconia, ma ciò non sarebbe spiegabile se non avessi dei ricordi felici di/con quella persona… giusto?
30 settembre 2009 @ 20:02
PS: ho trovato abbastanza difficile spiegare la mia idea al fine della tua comprensione, come annunciato nel post precedente
30 settembre 2009 @ 20:05
*ti assale un sentimento…
(correzione pronome complemento)
30 settembre 2009 @ 20:06
Aster: molto più banalmente ho provato dei “picchi” di dolore e di odio e mi sono accorto che erano molto simili a quelli di piacere ed amore.
Per fare un esempio un piacere molto intenso è sopportabile solo per brevi momenti, così come un dolore tremendo.
30 settembre 2009 @ 20:51
naeel secondo me non si droga affatto ma per certi versi e qui ti lascerò di stucco ha un che di ciellino
val io credo che quella sintesi esista eccome
30 settembre 2009 @ 21:41
Eleas: sono un gesuita mancato
30 settembre 2009 @ 21:55
Ah… ma quindi ci ho azzeccato? o_O
I tuoi post sono tanto profondi… L’unica cosa profonda che puoi trovare nella mia testa è la solitudine del mio mezzo neurone (Dio l’abbia in gloria).
30 settembre 2009 @ 22:00
aster… AMEN ahahah
val ‘zzo gesuita addirittura!!!
30 settembre 2009 @ 23:08
cavolo Eleas, se deve anche solo sembrare un ciellino è meglio che si droghi davvero, anche con il vinavil!
valbe dimmi che non è vero. dimmi che il tuo mini me non è ciellino!
1 ottobre 2009 @ 01:25
naeel: sei razzista? che t’han fatto i ciellini?
1 ottobre 2009 @ 13:11
Spero di non arrivarci mai sulla cima della piramide, perderei subito l’equilibrio. Potrei arrangiarmi con una ziggurat, ma comunque prima o poi le mie vertigini avrebbero la meglio e cascherei di sotto.
1 ottobre 2009 @ 14:32
Aster: ma se dio lo ha in gloria vuol dire che è morto
Eleas: il vescovo ci teneva che io diventassi un gesuita come lui, sono stato anche al seminario
LNaeel: io sono marxista – leninista
1 ottobre 2009 @ 14:32
Ah, comunque la teoria degli opposti è una cosa che io tiro in ballo in continuazione. ^__^
1 ottobre 2009 @ 14:33
CMT: nihil sub solem novum
1 ottobre 2009 @ 14:42
val stica!!! amici vescovi!? e papi no?
1 ottobre 2009 @ 14:46
no ma certo…hai ragione = non ho capito niente
1 ottobre 2009 @ 15:48
valbe: menomale uuuuuf!
eleas: razzista io? sì, certo!
1 ottobre 2009 @ 16:18
naeel: ah mi pareva…
1 ottobre 2009 @ 16:47
Eleas: arrivo fino ai cardinali…però un papi l’ho conosciuto, e in quei tempi avevo una ford escort…a saperlo che gli piacevano ‘ste escort gliel’avrei venduta
Kia: maddai!
LNaeel:
1 ottobre 2009 @ 18:12
ah che macchina la escort!!! grande macchina
1 ottobre 2009 @ 18:18
Eleas: avevo uno dei primi modelli, una 1100 L azzurro metallizzato
1 ottobre 2009 @ 18:29
Il mio mezzo neurone è una promanazione terrena incompleta dello spirito dell’intelligienza primordiale, infatti reagisce a istinti più o meno impulsivi/coerenti. dio lo abbia in gloria se non altro per il disturbo…
1 ottobre 2009 @ 21:32
minchia pure mio papà… un aggeggio indistruttibile. TO Y63290
2 ottobre 2009 @ 00:15