Vorrei, in anteprima mondiale, effettuare l’esperimento del gatto di Schrödinger. Però non me la sento di usare un innocente animale, anche se il rischio è assai piccolo.
Comunque vada l’esperimento, posso fin da ora assicurare il volontario che useremo il Mito per correggere ogni eventuale indeterminatezza.
Infatti quello che conta non è l’effettivo stato del volontario, ma quello che noi crediamo sia.
Alla fine dell’ esperimento non utilizzeremo i nostri sensi per osservare il soggetto. Invece incaricheremo un ottimo scrittore di redigere un resoconto dell’accadimento, e va da sè che il volontario sarà descritto come vivo e vegeto.
A questo punto voi sarete sicuramente vivi, infatti avete visto nel breve video del maestro Miyazaki come si possano felicemente cambiare i finali e addirittura manipolare qualcosa che non esiste, ovvero il tempo.
Naturalmente occorrono le giuste immagini ed il giusto linguaggio. Pensate un po’ se invece di una bella ragazza con le ali di piume c’era un orrendo mostro sbavante, con le ali membranose.
Nessuno avrebbe tentato di salvarlo.
Tuttavia, ripeto, state tranquilli, abbiamo a disposizione scrittori che “ne sanno”.
Bene, nell’attesa dei numerosi volontari vi segnalo il nuovo blog di una scrittrice che ha al suo attivo un pessimo primo libro e un buon secondo.
Poi vi dico che mi appresto a leggere il secondo libro di un giovane scrittore. Il primo era stato una piacevole lettura, spero proprio che lo sia anche questo, vi farò sapere.

l'ultimo pirata