la Matthäus Passion  e penso a due cose:

Alla forma ed a come  sia destinata ad essere interpretata in maniera soggettiva.

Al contenuto ed a come sia destinato ad essere interpretato in maniera oggettiva.

E rifletto su quanto sia soggettiva l’invidia.

E poi mi ricordo delle parole di Boezio:

"Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno".

E mi domando cosa renda immortale un opera d’arte.