un buon caffè e pensavo a cosa "significa" scrivere, a come sia indispensabile per alcuni.

E ricordavo quello che ha scritto VioVyB nel suo ultimo post:

"A volte mi sembra che la scrittura sia tutto quello che ho, l’unica cosa che mi mantiene viva e allo stesso tempo mi sembra di vivere solo perché scrivo.".

E poi mi son ricordato di queste parole di Licia:

"Perchè ho scritto così tanto da aver disimparato a vivere senza farlo. La mia vita è monca, senza che la scriva. È un discorso interrotto, un libro senza conclusione."

E mentre riflettevo mi è tornato in mente un post di Isabella:

"La notte è una morte esaltante. Io scrivo in quella morte. Le parole hanno il volto di chi le scrive. Io vedo il mio volto riflesso nel vetro quando scrivo. Ho bisogno di vedere il mio volto riflesso quando cerco le parole. Il vetro è contro il buio della notte per questo riesco a vedermi. In quel vetro io cerco le parole. Nell’immobilità di una vita riflessa sopra una morte esaltante."

E finalmente ho capito.