un buon caffè e pensavo a cosa "significa" scrivere, a come sia indispensabile per alcuni.
E ricordavo quello che ha scritto VioVyB nel suo ultimo post:
"A volte mi sembra che la scrittura sia tutto quello che ho, l’unica cosa che mi mantiene viva e allo stesso tempo mi sembra di vivere solo perché scrivo.".
E poi mi son ricordato di queste parole di Licia:
"Perchè ho scritto così tanto da aver disimparato a vivere senza farlo. La mia vita è monca, senza che la scriva. È un discorso interrotto, un libro senza conclusione."
E mentre riflettevo mi è tornato in mente un post di Isabella:
"La notte è una morte esaltante. Io scrivo in quella morte. Le parole hanno il volto di chi le scrive. Io vedo il mio volto riflesso nel vetro quando scrivo. Ho bisogno di vedere il mio volto riflesso quando cerco le parole. Il vetro è contro il buio della notte per questo riesco a vedermi. In quel vetro io cerco le parole. Nell’immobilità di una vita riflessa sopra una morte esaltante."
E finalmente ho capito.


Articoli
Tre esempi fantastici che, a mio avviso, adempiono perfettamente alla risposta della tua riflessione
29 gennaio 2008 @ 23:17
Bella riflessione Val!
X-Bye
30 gennaio 2008 @ 00:33
Cercare di capire cosa vuol dire scrivere per molti di noi, è come cercare di spiegare il perchè della vita di tutti noi.
Cmq concordo!
-mirtilla
30 gennaio 2008 @ 10:59
Bello. E il commento è minimale perchè non serve altro…
Ma sicuro che sia tutta questione di melancolia? Di un perenne sentimento di incompletezza che ti fa mischiare l’inchiostro col sangue che scorre nelle vene? Non ho alternative valide, solo il dubbio ^^
30 gennaio 2008 @ 13:53
Che dire: sono onorata dell’illustre compagnia^^ E come al solito mi distinguo per essere terribilmente semplicistica, non sono però sicura che sia del tutto un male, o almeno lo spero. Concordo pienamente con le parole di Licia, alla fin fine ha espresso meglio quello che volevo dire con quella frasetta orfana^^
Sempre onorata di venir citata nei tuoi sporloqui!
VioVyB
30 gennaio 2008 @ 13:54
Hachi: si, sono frasi terribilmente epiche poichè contengono una scelta di vita o di morte.
Imp: grazie Fra
Stasera leggo la tua ultima fatica e mi sa che mi divertirò
Mirtilla: e cercare di conoscere se stessi esige sempre un prezzo molto alto da pagare
Mecha:nell’opera di Dürer c’è un preciso simbolismo. La melancolia è il primo passo della ricerca dell’assoluto, dell’elevarsi verso lo spirito.
E l’eclissi di sole simboleggia la momentanea “oscurità”, che però è solo transitoria.
In pratica chi scrive è, in misura maggiore o minore, conscio della difficoltà di comprendere la vita, e tenta dunque di ricrearla al fine di penetrarne i segreti.
Ma è anche consapevole del fatto che solo nella morte c’è la risposta, la fine dell’eclisse.
Dunque i migliori scrittori sono epici, poichè rappresentano l’eterno apparente duello tra la vita e la morte.
VioVyB: davvero illustre, a mio parere sono le due migliori scrittrici viventi che può vantare l’italia.
E non sei semplicistica, è solo che la tua forma difetta ancora un pò.
) ma solo far capire, soprattutto a te, cosa significhi scrivere
Del resto non ho voluto far paragoni (che quelle due sono davvero il massimo neh
30 gennaio 2008 @ 15:28
Lo spero bene che non volessi fare paragoni, oltre che sleale sarebbe stato anche insensato^^ Quindi, credo di aver capito cosa intendevi dire con questo post e lo apprezzo molto. E siccome presto dirò anch’io la mia su questo argomento, anche se non con altrettanta profondità (e sintesi estrema, cosa difficilissima), ti dirò di più allora.
30 gennaio 2008 @ 20:05
Scrivere per me è come guardare il cielo stellato nella più tersa delle notti. Non comprendo perchè lo faccio, intravedo appena la meraviglia dei puntini luminosi. Eppure so di averne bisogno, che non saprei farne a meno, che non c’è altro di cui mi importi se non fissare a lungo quella miriade di mondi distanti.
30 gennaio 2008 @ 21:04
Mi hanno ispirato un post, i tuoi sproloqui, e mannaggia a te, sono sotto esame!
30 gennaio 2008 @ 21:49
VioVyB: Non troppo sleale e nemmeno esageratamente insensato
E son certo che hai capito perfettamente, ora aspettiamo le tue argomentazioni
Stefano: Non vorrei averti sulla coscienza.
30 gennaio 2008 @ 22:08
Solo quando scrivo sono davvero me stessa. Chi non leggerà di me, non mi conoscerà mai.
30 gennaio 2008 @ 23:24
Per me scrivere è fare l’appello dei miei pensieri, metterli in fila e vedere dove portano. Deragliamento assicurato.
Val: è quasi più figa la risposta che mi hai dato del post O.O. Denkiu!
Thirrin: in effetti la scrittura da accesso a un livello di comprensione delle persone! Specie se poi la persona che scrive ti spiega perchè ha scritto quello che ha scritto (proprio per farla facile, anyway).. ^^
Viovy: no sintetico? Ahia… Babbè, tu scrivi, ci attrezzeremo ^^
31 gennaio 2008 @ 14:35
Stefano: come ti capisco! Procedura penale buuuuuu.
31 gennaio 2008 @ 14:36
ciao valberici sono aster45 sono passato a dare un salutino… a quando la publicazione del libro???
ciao!!!
31 gennaio 2008 @ 14:59
Thirrin: e noi infatti leggeremo il tuo blog
Mecha: prego
Aster: ciao
Il libro lo sto scrivendo e lo pubblico qui sul blog 
31 gennaio 2008 @ 21:50
Scrivere
[..] Ve l’avevo promesso, e quindi eccomi qua. E’ da parecchio tempo che volevo scrivere questo post, ma ogni volta o non avevo tempo o trovavo qualcosa di più importante da dirvi. A dire il vero, avevo, ed ho tutt’ora, paura di sembrare terribilmen [..]
3 febbraio 2008 @ 17:53