e mi sono schierato.
Tanto per capirci nel prossimo congresso della CGIL appoggerò la linea della FIOM.
Quando ho deciso mi sono reso conto che, come sempre, sto con una minoranza.
In tutta la mia vita sono sempre stato coi “pochi”.
Naturalmente questo non significa che ero dalla parte dei più deboli.
Devo anche dire che son sempre stato, false modestie a parte, un ottimo “sottufficiale” ed un eccellente tattico, ma un pessimo stratega.
Comunque, mi stavo interrogando sul perché di queste mie scelte, quando mi sono accorto che eravamo rimasti in due.
La persona davanti a me mi sorride e dice: “Che poi il vero motivo per cui io e te aderiamo al secondo documento non ce lo siamo ancora detto”.
“E quale sarebbe?” chiedo, un po’ perplesso.
La risposta è in tono leggermente divertito: “A noi non piace che qualcuno decida al posto nostro. A noi piace la lotta”.

veracruz