è una  parola che mi piace pronunciare.
Fu coniata da uno scrittore gotico (che ho rimembrato durante il mio consueto cazzeggio feisbucchino) nel 1754.
Essa ha anche un significato cangiante. Infatti, se la cerchiamo su un dizionario, scopriamo che indica la sensazione che si prova quando si trova qualcosa di inaspettato, mentre si stava cercando tutt’altra cosa.
Capirete che la sensazione è strettamente legata a ciò che si trova.
Credo che Nobel non fu troppo contento della sue scoperta “casuale” ovvero della dinamite.
Al contrario Herschel me lo immagino felicemente stupito quando scoprì Urano.
Non saprei pronunciarmi riguardo a Hofmann, che scoprì gli effetti del LSD.
Credo però che la scoperta non gli dispiacque troppo, visto che effettuò numerosi test con la succitata droga.
Ma veniamo al punto, ovvero alla domanda.
Non vi piacerebbe coniare un parola?
E, nel caso di risposta affermativa, avete qualche idea?
Bene, vi lascio a meditare, nel frattempo io  cerco online un corso accelerato per diventare uno zorbonauta.

zorbonauta