è una parola che mi piace pronunciare.
Fu coniata da uno scrittore gotico (che ho rimembrato durante il mio consueto cazzeggio feisbucchino) nel 1754.
Essa ha anche un significato cangiante. Infatti, se la cerchiamo su un dizionario, scopriamo che indica la sensazione che si prova quando si trova qualcosa di inaspettato, mentre si stava cercando tutt’altra cosa.
Capirete che la sensazione è strettamente legata a ciò che si trova.
Credo che Nobel non fu troppo contento della sue scoperta “casuale” ovvero della dinamite.
Al contrario Herschel me lo immagino felicemente stupito quando scoprì Urano.
Non saprei pronunciarmi riguardo a Hofmann, che scoprì gli effetti del LSD.
Credo però che la scoperta non gli dispiacque troppo, visto che effettuò numerosi test con la succitata droga.
Ma veniamo al punto, ovvero alla domanda.
Non vi piacerebbe coniare un parola?
E, nel caso di risposta affermativa, avete qualche idea?
Bene, vi lascio a meditare, nel frattempo io cerco online un corso accelerato per diventare uno zorbonauta.


Articoli
Certo che mi piacerebbe! a parte il fatto che fra gli amici c’è in corso una proposta per una petizione all’accademia della Crusca per inserire nei dizionari la parola “botese” (di cui abbiamo già pronta la definizione esatta, che ora non riuscirei a citarti a memoria), a me piacerebbe molto ratificare l’espressione idiomatica “ditini su” per indicare qualcosa di estremamente raffinato o anche e soprattutto per indicare l’esatto opposto in modo ironico, espressione derivante direttamente dal gesto di alzare il mignolo nel bere il té (cosa di cui non ho mai capito l’utilità). Esempi di utilizzo: “Madò, certo che mangiare con le mani sudicie dopo essere stati al bagno è proprio da ditini su!”, “Quella lì la gonfiano più di un omino Michelin!”-”Ah, ditini su!”, etc!
23 novembre 2009 @ 19:33
Maddoghismo, Maddoghesimo, Maddoghare,
XD
X-Bye
23 novembre 2009 @ 19:47
Cosa ci vuole a coniare una parola? Io lo faccio in continuazione. Non è creatività, solo incapacità di scrivere senza errori di battitura. Il difficile è persuadere gli altri a adottarla.
Comunque credo che conierò un termine per indicare l’imbarazzo di presentarmi al megaconvegno formale e accorgermi solo lì che vestendomi, ancora assonnato, ho indossato due scarpe marcatamente diverse (successo qualche anno fa).
Come ti suona scarpespaiatismo?
23 novembre 2009 @ 20:03
Docentimachìa mi aggrada assai: un combattimento clandestino di professori, un incrocio tra i ludi dei gladiatori e i combattimenti di polli. Tanto perchè soffrano un po’ anche loro. I prof, non i polli.
Ovviamente saranno consentiti dizionari di greco e latino come armi improprie, poi tagliacarte, graffettatrici, righelli di acciaio accuratamente affilati e chi più ne ha, più ne metta.
L’ingresso costa 50 euro per persona.
I professori sconfitti perdono il lavoro. I vincitori perdono comunque il lavoro perchè poi li denuncio per concorsi illegali (di cui, naturalmente, io sarò fondatore).
23 novembre 2009 @ 20:49
* 50 euro per STUDENTE.
23 novembre 2009 @ 20:59
Lyp: che ne dici di mignotélesimare?
“Madò, certo che mangiare con le mani sudicie dopo essere stati al bagno è proprio mignotélesimale”
Imp: queste sono sia parole che religioni
Sauron: mi suona bene…mi pare anche questa una religione…i cui adepti debbono indossare sempre e comunque scarpe spaiate
Aster: ma un colpo ben assestato con un dizionario di greco potrebbe far finire subito il combattimento
23 novembre 2009 @ 21:05
No io non sarei in grado di inventare una nuova parola. Poi le ultime parole inventate sono da brivido: tronista, gieffino…brrrrrrrrr
23 novembre 2009 @ 21:13
Il Rocci non lo batte nessuno…
Per favore, puoi commentare il nuovo haiku e magari darmi alcune dritte? Te ne sarei davvero grato
23 novembre 2009 @ 21:49
Io fatico a ricordare il significato delle parole attualmente esistenti ed a metterle insieme per formare una frase di senso compiuto, figuriamoci ad inventarle una nuova XD anche se però, ora che me lo fai ricordare, qualche volta mi è passato per la testa il fatto che “certi gesti” o “certe occasioni” avrebbero potuto essere raccolte sotto un unico vocabolo, ma haimè adesso non rammento proprio di cosa si trattasse XD
23 novembre 2009 @ 22:17
Valbericèsimo
val-be-ri-cè-si-mo s.m.
meno noto come Valbericismo arc.
la religione rivelata e predicata da Releganze Valberici e che ha il suo fondamento su questo blog | il complesso delle dottrine religiose e delle comunità virtuali che si richiamano a Valberici, fondatore dell’arte del delirio filosfico e dello sproloquio notturno.
gli adepti di questa dottrina sostengono l’importanza della vita contemplativa, praticano l’ascesi sedendosi di notte all’aria aperta e contemplando la volta celeste, in qualsiasi stagione.
i valbericisti ritengono che per vivere in armonia con l’universo basti ascoltare la musica, leggere libri e avere sempre con sé una bottiglia di rimedio universale*.
il valbericesimo è anche noto ai più con il nome di “fancazzismo ascetico”.
il rimedio universale è una bevanda estrememente alcolica, lontana parente della più volgare grappa, commercializzata dal profeta di questa dottrina. n.d.r.
24 novembre 2009 @ 02:50
muahahahahahahahahah
24 novembre 2009 @ 07:53
Io ne conio in continuazione, solo che non entreranno mai in un dizionario.
24 novembre 2009 @ 08:15
Io conio neologismi continuamente, mi succede quando le parole non mi bastano per descrivere esattamente qualcosa, o quando, al contrario… diventano troppe! Vedi “Ditutteria” (come lo chiami uno di quei negozietti che vendono letteralmente… di tutto?), “Cicinino” (meno di un pochino), “Isolitudine”… Credo che tutti bene o male coniamo parole nuove quando parliamo, anche solo quando si parla fra amici usando termini e riferimenti che solo “noi” sappiamo cosa significano. E il bello è quello! E’ come parlare ciascuno una propria lingua.
24 novembre 2009 @ 13:55
Suona davevro bene! Sarei curiosa di sentirtela pronunciare, però! XD
24 novembre 2009 @ 15:30
Giulia: sssst…non pronunciamole nemmeno certe parole …
Moko: ecco…ne avevi inventata una e te la sei scordata….
Naeel: questa religione mi piace assai…credo proprio che la metterò in pratica, brava
Eleas: tu sarai il mio primo discepolo
CMT: mai dire mai
Laura: isolitudine mi piace molto
Lyp: la pronuncia corretta è essenziale, in quanto la parola può assumere un diverso significato.
Essa infatti può indicare un tipo di approccio che manda tutto a “escort”.
Ad es.: stavo aggiustando il rubinetto quando l’ho mignòtelesimato…e ho dovuto chiamare l’idraulico.
24 novembre 2009 @ 16:01
sì rabbi
24 novembre 2009 @ 18:39