Mi piace aggirarmi tra i libri, toccarli, esaminarli, leggere le “quarte”, ammirare le copertine.
Sono un nostalgico dei vecchi librai, che sapevano consigliarti, e che molti lettori di questo blog non hanno mai conosciuto, perchè si sono estinti.
Temo però che anche questi luoghi di cultura, di buon artigianato, di arte, siano destinati a scomparire.
No, non mi sto riferendo ai libri digitali, che rappresentano comunque un “pericolo”.
Vi faccio un esempio.
L’ultimo libro di Licia è uscito il 17.
Il 20 passo in libreria, la Mondadori di Asti, un negozio assai grande.
Il libro non c’è, e non sanno dirmi quando arriva.
La commessa consulta il terminale, nulla. Cerca su internet e mi dice che non c’è nemmeno su Bol.
Pazienza, vado al centro commerciale per comprarmi alcuni ingredienti per una carbonara, così mi consolo.
Passo vicino agli scaffali dei libri e vedo Figlia del sangue esposto in pile ordinate.
Scontato a 15 euro.
Lo compro.
E di già che ci sono compro ugualmente il pecorino.
Il libro era buono, la carbonara idem.
Non dovrei dunque lamentarmi…..però……

pecorino-romano