Ho spento il Kindle e ho sostituito il “tanz metall” con del “symphonic metal.
Dopodichè mi sono riletto il secondo libro di Alessia.
Ed ora lo recensirò.

Mi è piaciuto.

Occorre aggiungere altro?
Beh, potrei dirvi che la scrittura è migliorata, la trama si è fatta ancora più complessa ma sempre ben gestita.
Potrei anche aggiungere che ancora una volta il “punto di forza” del libro sono i personaggi, numerosi ma sempre ben tratteggiati e “complessi”.
Volendo si potrebbe dire che è interessante lo sviluppo del concetto di equilibrio e il ruolo dei draghi.
Poi vi direi che mi sono piaciute le città e il “mondo” nel suo complesso.
Sicuramente si potrebbe dire che l’autrice è “cresciuta” assai rispetto al primo libro.
Bisognerebbe anche domandarsi se ci sono difetti o mancanze.
In questo caso potrei fare un copiaincolla dal post che avevo dedicato al primo libro.

Ora vi dico anche cosa avrei voluto e non ho trovato.
1) Mi sarebbe piaciuto che il libro fosse più lungo di almeno 100 pagine
3) Un bell’ innamoramento, ma di quelli che ci fanno capire che amore e odio sono la stessa cosa.

E si noterebbe che manca il punto due, ulteriore indizio di miglioramento.

Mah, eppure secondo me non serve aggiungere nulla al fatto che mi è piaciuto.
E’ un buon libro
E se volete verificare la bontà del mio giudizio non vi resta che leggerlo. ;)

il figlio del fuoco