post sulla fede di Eleas, mi sono accorto che poco mi importa della ragionevolezza o del significato della mia fede.
Credo sia anche dovuto al fatto che i miei dei sono un po’ simili al Crom howardiano, un dio che non si cura del benessere degli uomini.
Ovviamente non critico o biasimo chi crede in una divinità benevola, ci mancherebbe.
Però vi dico che la qualità mi interessa assai più della fede.
E’ su di essa che mi pongo delle domande.
Ma cosa intendo quando uso la parola qualità?
Ne parla R. M. Pirsig in un suo famoso libro.
“La Qualità…Sappiamo cos’è, eppure non lo sappiamo. Questo è contraddittorio. Alcune cose sono meglio di altre, cioè hanno più Qualità. Ma quando provi dire in cosa consiste la Qualità astraendo dalle cose che la posseggono, paff, le parole ti sfuggono. Ma se nessuno sa cos’è. ai fini pratici non esiste per niente. Invece esiste, eccome. Su cos’ altro sono basati i voti, se no? Perchè mai la gente pagherebbe una fortuna per certe cose e ne getterebbe altre nella spazzatura? Ovviamente alcune sono meglio di altre…Ma in cosa consiste il ‘meglio’ ?”
Ora pensiamo alle parole scritte.
Alcune sono meglio di altre.
Perchè?


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Perché? DOpo il mazzo che mi son fatto mi chiedi perché? muahahah ma perché alcune parole scritte hanno a che fare col il tuo cuore con quell’esigenza primigenia che senti dentro e che ti spinge a cercare la Bellezza con la B maiuscola, e quella spinta non tiporta verso Crom, ti spinge a sederti a guardare le stelle la notte e a perderti in quella visione. Questo perché sai con il cuore (che te lo ricordo usa sia la ragione che il sentimento) che lì hai la qualità, lì hai un richiamo al Mistero della tua vita. Magari non una risposta scritta nella roccia per te, magari solo altre domande, ma lì nella Bellezza sta il fulcro del tutto e quando ti viene un dubbio aspetta il prossimo cielo stellato
PS: grazie per la riflessione sul post ovviamente
22 dicembre 2009 @ 21:27
Eleas: quindi dobbiamo avere la fede per riconoscere la Bellezza?
Allora l’arte è un atto di fede? E artista è colui che rappresenta il divino?
22 dicembre 2009 @ 21:34
nono, è il contrario è la Bellezza quando è troppo bella a suscitare in te quella fase dell’incontro, della meraviglia davanti al divino, ecc ecc ecc
L’artista è una sorta di Cristo, non a caso Giussani era un amante profondo della musica come una delle più alte espressioni della bellezza, così come della poesia e della letteratura in genere.
22 dicembre 2009 @ 21:53
questa discussione tra Eleas e te la prevedo lunga e gustosa, e io voglio godermela tutta XD
22 dicembre 2009 @ 22:02
Eleas: certamente il Bello è una qualità. Allora dobbiamo capire perchè alcune cose le percepiamo più belle di altre.
E dobbiamo anche decidere se il Brutto è il contrario del Bello o semplicemente la sua assenza.
Te che dici?
Iri:
22 dicembre 2009 @ 22:13
val io credo che oltre una certa soglia la Bellezza diventi oggettiva. È oggettiva la bellezza della musica di Mozart, di Bach, di Baglioni; è oggettivo che osservare il cielo stellato ti pone davanti a uno spettacolo di una bellezza che fa trasecolare. E questo a mio avviso è il primo punto. Questa Bellezza riporta al Mistero. Cioè a domanda che mi ponevo io nel mio post: come può essere? Chi è costui? Lo stupore che è domanda.
Quanto al Brutto io credo che potrebbero valere pressappoco le stesse situazioni. Moccia mi pare un brutto, anzi un orrore, oggettivo.
Quanto al Brutto inteso come assenza di Bello potrebbero esserci delle situazioni forse ma in questo momento non me ne sovviene manco una, tu hai idee in merito?
22 dicembre 2009 @ 22:19
iri torna a disegnare immediatamente ti avevo detto che potevi fare pipì e basta!!!
22 dicembre 2009 @ 22:19
Eleas: ci sto meditando su, come te.
) porti al mistero.
Per ora posso dire che non credo al brutto come assenza del bello, così come non credo che il male sia assenza di bene.
Però non credo che la bellezza della musica di Mozart e Bach (non so chi sia baglioni
Forse stiamo complicando troppo le cose, forse “bello è ciò che piace”, semplicemente.
Perchè davanti ad un opera d’arte devo pormi delle domande?
E’ davvero importante che io sappia perchè mi piace guardare il cielo stellato?
Ha senso domandarsi il perchè delle cose?
22 dicembre 2009 @ 22:41
*si accoda sul trono reale per godersi la discussione tre il consigliere e l’acerrimo nemico, sgranocchiando un templare caramellato*
iri: disegna tu! che la regina vuole anche qualche disegnino per sé U.U
22 dicembre 2009 @ 22:43
*si accomoda*, sorry ^^
22 dicembre 2009 @ 22:43
val: anche io non credo che il male sia assenza di bene credo che il male sia Male, sia qualcosa dotato di una sua consistenza.
Onestamente Val io quando guardo il cielo normalmente provo emozioni talmente forti che spesso mi viene da piangere, e le domande non me le pongo come dire consciamente, vengono su da sole mentre osservo quanto sono piccino e quanto è grande l’universo. A me vengono su da sole le domande che te debbo di’…
Io all “è bello quel che piace” non credo troppo, sarà che il relativismo mi attizza poco, ma i penso che la bellezza sia oggettiva, il richiamo al Bello è assolutamente naturale e spontaneo. Per me quando vedo una bella donna, chessò Julia Roberts (thirrin per un momento c’hai spera to eh! muahahah).
Sorrido sull’ultima tua domanda, infatti mi ricordo che mia moglie mi ha sempre chiamato l’uomo dei perché. Per il sottoscritto ha senso eccome. Se non ho una ragione per ciò che faccio sono poco più di una pecora. La conoscenza dei motivi che muovono i miei gesti è ciò che mi rende uomo. La ragione, l’intelligenza dei motivi.
Iri i disegni li fai a me o ti dimezzo il cibo
Thirr l’altro anno avevi mandato su il torrone di sicario era piaciuto tanto ai bimbi…
22 dicembre 2009 @ 23:06
Eleas: A me le domande vengono quando guardo verso il basso. Quando vedo la sofferenza e il dolore.
E non lo dico per atteggiarmi, ti assicuro che ho sempre fatto poco o nulla per aiutare. Eppure l’orrore ha un suo fascino e il bello lo trovi anche in una guerra.
Ci sono richiami all’odio e al massacro altrettanto naturali di quello che tu senti per il bello.
Guardo la Bellucci e vedo la bellezza.
Guardo una donna pregare per il figlio morente e vedo la bellezza.
E non sto parlando di bellezza interiore, di nobiltà d’animo.
E’ altro, credo sia simile all’emozione che provi tu nel guardare il cielo stellato.
Guardo il dolore dell’ uomo e lo trovo simile all’infinito del cielo.
p.s.: non mi piace la Roberts…anche se la trovo più carina di quel tale, quel Baglioni che ti piace così tanto
Thirrin: mi passi un pezzettino di templare ?
22 dicembre 2009 @ 23:31
val: sì guardare in basso è un altro modo anzi se vgliamo IL modo che Cristo ha prediletto per vedere il Bello. Voglio dire lui che andava in giro con dieci lebbrosi per volta… Quindi guardare la sofferenza non coincide con il guardare il Brutto, anzi. Il problema è reggere quello sguardo senza sentirsi delle merde. In questo voglio dire abbiamo avuto disponibile una figura mastodontica nella sua piccolezza che era madre teresa. Come li guardava lei i morenti? Con che amore? Credi li vedesse brutti? In loro vedeva Cristo, una donna di una tale meravigliosa immensità. Non è un caso che Dio abbia scelto di nascere da una donna. Ho sempre sostenuto e sempre soterrò che esse sono più capaci di amore di noi maschi. Meno egoiste. Ci distingue il fatto che noi spesso togliamo la vita, mentre loro tendenzialmente la donano.
di quel tale ti mando qualche LP ok? così ampli la tua cultura
Thirr attenta ai denti che il templare caramellato è terribile, lavali dopo mi raccomando!
Adesso dpo aver gloriosamente terminato il capitolo 31 di insecta mi cuorco nottazz a tutti
22 dicembre 2009 @ 23:49
eleas: tz, i denti reali non si ammalano mai!
val: te ne mando una confezione intera
23 dicembre 2009 @ 00:11
Thirrin: *_* mia regina sovrana, ma io passo subito al tuo servizio!
ma devi recuperare il contratto… è con quello che Eleas mi tiene in pugno. Dici che quando me l’ha fatto firmare con il sangue perchè diceva che aveva finito l’inchiostro nella penna mi dovevo insospettire?
23 dicembre 2009 @ 00:15
‘È oggettiva la bellezza della musica di Mozart’ questa frase mi ha fatto venire in mente una storia che mi aveva raccontato il mio prof di musica. Una volta dei bravi musicisti sono andati ad eseguire un brano di musica classica per una tribù indigenea. Al termine dell’esecuzione il direttore d’orchestra a chiesto se la performance era piaciuta o meno. Gli indigenei hanno risposto che avevano gradito la prima parte del concerto ma non la seconda. Il concerto però era solo uno, gli indigeni avevano gradito il momento in cui i musicisti avevano accordato gli strumenti. …forse “bello è ciò che piace”, semplicemente… già chissà quanto il nostro gusto del bello è veramente oggettivo? E se ci sono cose oggettivamente belle? … Baglioni … cof cof
23 dicembre 2009 @ 00:46
iri: direi che doveva insospettirti, si -.-
manderò un sicario recupera-contratti, tranquillo!!
\o/
23 dicembre 2009 @ 01:30
iri: occhio l’esempio è chiaro ma di mezzo ci sono le distanze culturali, oggettivo per una cultura. È una questione di antropologia culturale, ci sono delle separazioni evidenti tra le culture, in quell’ambito direi che ogni cultura ha il suo concetto di Bellezza (anche se ritengo che davanti allo spettacolo della natura… non so.
il tuo contratto è stato posto in un luogo sicuro, accessibile solo ai miei templari d’assalto muahahah dovrai disegnare per me in stato di schiav… di volontariato sociale per i prossimi 35 anni muahahahah
23 dicembre 2009 @ 07:57
Manca Babil e poi ci siete tutti sul ring
23 dicembre 2009 @ 09:14
giu’ spostati sul mio blog allora
23 dicembre 2009 @ 11:15
Eleas: anche se ritengo che davanti allo spettacolo della natura… e davanti a Dio? Si, pure io vorrei continuare a disegnare per te e le regine (se a loro fa piacere) speriamo bene
Giulia: manca pure GL in questo post
Thirrin: 1 sicario? dico, 1? e secondo te Eleas si fa portare via il suo tesssoro con un sicario? … un esercito… attenta non vorrei che il contratto se lo nasconda nelle mutande XD
23 dicembre 2009 @ 13:59
GL spesso c’è e non si vede
23 dicembre 2009 @ 14:03
iri: tz! un mio sicario vale 100 dei suoi templari… ne manderò giusto tre, va, così li faccio fuori con la scusa del contratto… e se lo nasconde nei mutandoni, glieli strapperanno via a morsi i sicari-mastini
giulia: che ne dici di metterci in società contro quel tipo con complessi di superiorità templare?
23 dicembre 2009 @ 14:24
Eleas: su Madre Teresa apriremo prima o poi una discussione, io non la vedo come una figura totalmente positiva.
Sulle donne ti do ragione. Hanno una forza che molte volte mi ha impressionato. E sanno anche avere una durezza e un coraggio terribili.
Thirrin: ma grazie
Iri: ci sono cose che ispirano in tutti lo stesso sentimento e che condividiamo persino con alcuni animali.
Prendi ad esempio il viso dei neonati: occhi grandi, naso molto piccolo….questi tratti ispirano tenerezza a tutte le popolazioni.
Diciamo che c’è un inconscio collettivo che potrebbe essere la base pe un’”oggettivazione”, ma credo che l’arte sfugga a questi tentativi di “catalogazione”.
Giulia: se stessimo eseguendo una fuga musicale si potrebbe dire che G.L. sul suo blog sta portando avanti il “soggetto”, voi commentatori siete il “controsoggetto” e io invece mi sto occupando della “risposta”.
23 dicembre 2009 @ 14:27
hai perfettamente ragione … ma da te più che il viso dei neonati mi aspettavo la sagoma luccicante di una bottiglia di R.U. nuova di zecca!
23 dicembre 2009 @ 15:58
iri: a Dio ci arrivi attraverso la contemplazione del bello, quando trascendi
thirr: io di templare te ne mobilito solo uno il templare Franchino (e se non la capisci va a rivederti Fantozzi)
PS: le mutande da quando mi mandi i tuoi pizzicagnoli le tengo di titanio non si sa mai che mi mandi qualche assatanato… io almeno ti mando dei templari maschi, tu mai una volta una sicarietta, solo la carietta.
val: madre teresa fu un donna incredibile, ma fu una donna anche molto dura, credo una durezza di quelle che ti viene in automatico quando vedi un tot di persone al giorno morirti tra le braccia senza che tu possa fare altro se non stare lì con loro. Comunque quando vuoi ne parliamo. Ovviamente
23 dicembre 2009 @ 16:28
Eleas: grazie, tu però continua a fare i tuoi post. Anche quando non commento, io leggo tutto.
23 dicembre 2009 @ 17:06