“Sense and sensibility” (astenersi da commenti su quanto io sia romantico, prego
), e pensavo ala traduzione italiana del titolo, Ragione e sentimento, non del tutto esatta secondo il mio modesto parere.
Poi mi sono messo a riflettere sulla Ragione e ho immaginato un modo di vivere basato esclusivamente su di essa. Non certo una fantasticheria originale, visto che sul pianeta Vulcano si vive in questo modo già da secoli.
Nel mezzo delle mie profonde riflessioni è arrivato il mio labrador, ha dato una vigorosa leccata al Kindle e poi ha appoggiato il suo testone sulle mie ginocchia, guardandomi con affetto.
Mi sono un pochino arrabbiato, visto che lo schermo pieno di bava era leggermente illeggibile e non avevo voglia di entrare in casa a prendere un panno per ripulirlo.
Il mio cane ha capito, ha assunto un’espressione mortificata e si è accucciato guardandomi di sottecchi.
La Ragione mi ha comunicato che l’animale in realtà non provava nessun tipo di affetto. Si era semplicemente avvicinato al suo capobranco e aveva assunto un comportamento remissivo, in seguito aveva percepito il cambio del mio umore ed era rimasto sconcertato. Il suo muso non poteva assumere espressioni tipiche della fisiognomica umana.
Però quello che mi ha comunicato la Ragione non mi è piaciuto.
Mi sono rivolto al Sentimento, ho allungato una mano e ho dato una grattatina a Casper tra le orecchie. Lui si è rialzato, tutto contento, e per festeggiare si è messo ad abbaiare ad un paio di gatti.
Come al solito il Sentimento mi ha reso felice.
Una felicità basata sull’illusione mi ha malignamente suggerito la Ragione, ma io ho chiuso la discussione con un bel “machissenefrega” e ho continuato a sorridere.
Nel frattempo il Kindle è andato in standby e sullo schermo bavoso si intravvedeva un dipinto raffigurante Lacoonte.
Ho pensato all’Arte e la domanda è venuta spontanea: quanta Ragione e quanto Sentimento devono esserci in un’opera d’arte?
La prima risposta che mi è venuta in mente è stata: è indifferente, potebbero benissimo non essere entrambi presenti o esserlo con percentuali a piacere.
L’Arte è Realtà/Verità e la Realtà/Verità è Caos.
Ci vuole un atto di fede per creare un opera d’arte, e la Fede non ha nulla a che vedere con Ragione e Sentimento.
Ed ora torno a giocare con il mio cane, a cui voglio bene e so che ricambia il mio affetto


Articoli
Il Sentimento ispira l’opera e la Ragione la fissa su tela, pentagrammi, carta et similia. Lo so è una cazzata, scusa…
Fammi sapere se ti piacciono i suoi libri, io li trovo davvero appassionanti.
27 dicembre 2009 @ 15:18
Aster: non è un cazzata la tua…è uno sproloquio che ben si addice al blog e che va opportunamente meditato
27 dicembre 2009 @ 15:21
della serie: “tutte le strade portano a Roma”?
27 dicembre 2009 @ 15:45
no, evidentemente QUESTA era la cazzata. scusa. -.-
27 dicembre 2009 @ 15:53
I Vulcan non si godono la vita è risaputo XD
X-Bye
27 dicembre 2009 @ 16:23
Aster: non ci sono strade che portano a Roma, siamo già a Roma solo che non lo sappiamo
Imp: però ogni sette anni c’è il pon farr
27 dicembre 2009 @ 17:23
sai bene che per me razionalità e sentimento sono i due aspetti della ragione e che un uso attento della medesima porta alla fede e alla Fede.
quanto alla traduzione del titolo è un male altamente diffuso in Italia e io trovo che sia un male grave.
27 dicembre 2009 @ 17:34
Mi piace la conclusione del post
27 dicembre 2009 @ 17:51
Eleas: ricorda che non tutte le verità sono dimostrabili
Giulia:
27 dicembre 2009 @ 17:52
Aster45: non ti preoccupare, a cazzate ti do man forte io XD l’arte secondo me è intuizione, di cosa non so XD
Val: concordo …machissenefrega… e non è una battuta XD
27 dicembre 2009 @ 18:19
Si beh, preferisco essere un umano, con una bonazza come T’Pol, ed essere rinchiuso con lei da qualche parte mentre c’è il suo pon farr XD
X-Bye
27 dicembre 2009 @ 19:54
impo non posso che concordare
28 dicembre 2009 @ 09:34
che idea interessante
28 dicembre 2009 @ 12:05
Concordo con l’imperatore, è risaputo che i vulcaniani siano stitici e le vulcaniane delle cosiddette bricie fredde. Insomma, se a un uomo togli i sentimenti e le emozioni, non è che gli resti poi granché.
Ma secondo me il tuo cane ti vuole bene, così come il mio gatto vuole bene a tutti noi, soprattutto se stiamo cucinando. E’ evidente che è così!
28 dicembre 2009 @ 12:18
il mio augurio per te in vista del nuovo anno è che questi tormenti filosofici ti lascino in pace almeno per qualche tempo.
vabè, anche se così non fosse, useremo, come sempre, il nostro sentimento per volerti bene anche quando filosofeggi senza confini!
LUNGA VITA E PROSPERITA’ PER VALBERICI!
28 dicembre 2009 @ 18:28
Iri: bene, attenzione però a limitare l’uso del me ne frego ad ambiti ristretti e specifici
Imp: lapalissiano
Eleas & Iri: quando si parla di bonazze vi vedo sempre perfettamente d’accordo
Lyp: giusto, ci sono evidenze indiscutibli e culinariamente sorrette
Naeel: grazie e ben ritrovata
28 dicembre 2009 @ 18:32
uè naeellllaaazza
29 dicembre 2009 @ 09:06