c’è un po’ di confusione riguardo allo scrivere un libro.
E’ ben vero che si possono reperire centinaia di guide, migliaia di blog e milioni di lettori che spiegano come fare.
Ma proprio per questo voglio anch’io dire la mia.
Dopotutto ho studiato per anni e anni e quindi avrò ben qualcosa da dire.
Certo, i miei sono stati studi tecnico-scientifici, quindi, a maggior ragione, posso intervenire su un argomento che esula dalle mie competenze.
Bene, accertate le mie capacità vado a cominciare.
Per prima cosa bisogna conoscere i rudimenti di una lingua scritta e avere un lessico che superi le 4000 parole.
Naturalmente se volete scrivere una Commedia tipo quella di Dante vi servono 60.000 parole, ma la mia insegnante di tedesco diceva sempre, se ben ricordo: Aller Anfang ist schwer. Ovvero che quando si inizia qualcosa di nuovo sì è incasinati, quindi meglio non esagerare.
Ok, abbiamo le nostre parole, sappiamo legarle tra loro seguendo semplici regole, possiamo dunque cominciare a scrivere?
No! Prima dobbiamo scegliere un modo e uno strumento.
Direi che le varie penne, d’oca o biro che siano, sono decisamente superate.
Io vi consiglio un bel pc e un normale programma di videoscrittura, tipo Openoffice.
Se però volete lo “stato dell’arte” in campo scrittorio allora occorre un Mac e Scrivener.
Se abbiamo tutto il necessario possiamo cominciare.
A scrivere?
No! A decidere in quale genere dobbiamo cimentarci.
Dunque, la letteratura si può dividere in due: ciò che appartiene al fantastico e ciò che non lo è.
Ora so bene che i giovani e ardimentosi nuovi scrittori sono attratti dal fantastico, devo però avvisarvi che è il genere più difficile.
Fossi in voi comincerei con un semplice libro sugli amori di alcuni ragazzi di periferia, sullo shopping compulsivo o sulla crisi delle religioni.
Ma sono stato giovane anch’io, quindi verrò incontro ai vostri desideri e vi spiegherò come scrivere un libro “fantastico”.
Ed ora ditemi voi:
Volete scrivere un libro di fantascienza?
In questo caso dovrete infrangere le prime tre impossibilità: tecnologica, teorica e scientifica.
O volete andare “oltre” ?


Articoli
Mitico (letteralmente) il Necronomicon.
Ma io mi accontento di scrivere su OpenOffice quel che viene, se poi sarà un successo bene, altrimenti…bene lo stesso
28 dicembre 2009 @ 18:47
Giulia: quindi tu voti per l’”oltre”
28 dicembre 2009 @ 19:02
Sei un genio, Gesù, sono dieci minuti che rido e non riesco a smettere! Aiuuutoooo! Torna a casa cervelloooo!
28 dicembre 2009 @ 19:05
G.L.:
28 dicembre 2009 @ 19:13
quando arriverò alle 4000 parole ti farò sapere…
ho già in mente il titolo del libro XD
devo sbrigarmi però il 2012, Eleas e Mad Dog incombono
28 dicembre 2009 @ 19:16
Quoto GL. Non sul fatto del genio ma del cervello. Mad Dog gliela fregato e ci sta giocando a pig pong con il Gambero Gigante. Non è una bella visione.
Comunque se uno vuole riscrivere, soprattutto fantasy, oltre che alla grammatica deve avere una cosa fondamentale, l’immaginazione
X-Bye
28 dicembre 2009 @ 19:54
Dici che con scrivener al posto di OpenOffice andrei più facilmente “oltre”?
Comunque l’idea di un libro sullo shopping compulsivo non è male…ma dici che l’ha già usata qualcuno? Mi pareva di averne sentito parlare a Mantova…
28 dicembre 2009 @ 20:47
Iri: eppoi nel 2012 arrivano anche i mayali galattici
Imp: concordo…ci son cose più importanti della grammatica…che comunque sempre utile è
Giulia: nooo…e me lo dici adesso che ne hanno già scritto…io avevo in mente una bella storia di una giornalista che è schiava dello shopping
28 dicembre 2009 @ 21:36
… sei stato giovane? O.O
28 dicembre 2009 @ 22:12
Tanabrus: mi pare di si, ma in effetti non ne sono del tutto certo
28 dicembre 2009 @ 22:22
hem, Val ma le femmine dei mayali galattici come si chiamano???
lo so brutta battuta XD
28 dicembre 2009 @ 22:31
skrofe galattiche
28 dicembre 2009 @ 23:27
28 dicembre 2009 @ 23:58
grande val, ma sta cosa appiccicosa sul mio monitor nuovo è per caso il cervello di GL???? MAD DOOOOGGGG TI ROMPO IL &%$%&£%$&$%$(&(//)(/
29 dicembre 2009 @ 00:03
Iri: credo che abbia ragione Tanabrus, trattasi di skrofe galattiche…comunque tra un paio di anni occorrerà fare dei test per accertare che effettivamente rispondano ai requisiti suggeriti dal nome
Eleas:
29 dicembre 2009 @ 00:08
val c’è poco da ridere mi ha sporcato tutto il 27″ nuovo di zecca
29 dicembre 2009 @ 00:22
Eleas: ti è andata bene, pensa se era il mio cervello…è noto che l’alcool rovina le plastiche in policarbonato
29 dicembre 2009 @ 00:43
Per quel che mi riguarda, OpenOffice (o cosa per lui) è la seconda fase, la prima scrittura è del tutto mentale
29 dicembre 2009 @ 09:09
allora non mi lamento
29 dicembre 2009 @ 09:16
Eleas: sù, per uno schizzetto di due neuroni e mezzo…
29 dicembre 2009 @ 09:47
eh sì ma il 27″… *si allontana smoccolando*
29 dicembre 2009 @ 10:00
io per il cervello sto organizzando una gita ad oz… si sa mai che trovo un mago tarocco che me ne vende uno. E magari nel prezzo ci rifilo pure un paio di occhi… Val puoi venire se vuoi, tu porti le scarpette e io canto ‘Over the rainbow’ *___________*
29 dicembre 2009 @ 12:08
Sono troppo pigra, dannazione. Non scriverò mai un romanzo intero, poco ma sicuro. Sono davvero troppo pigra.
Beh, dopotutto ci son tanti porcaj in giro in letteratura, perché aggiungerci del mio? XD
29 dicembre 2009 @ 13:14
CMT: beh, ma tu non sei principiante
Eleas:
Iri: vengo…ma possiamo fare a metà con gli occhi?
Uno a me e uno a te
Lyp: ti dico quello che dissi a Ninna anni fa: te dovresti proprio scrivere un libro…
Vediamo se sono anche in questo caso buon profeta
29 dicembre 2009 @ 19:01