un videogioco che si ispira all’ Inferno della Divina Commedia.
Non so se sarà un buon gioco, a dire il vero dai demo sembra non prometta bene.
Però io Dante nei panni di un guerriero ce lo vedo proprio bene.
Del resto combattè più di una volta e sempre in prima linea. A Campaldino era tra i cavalieri che ressero il primo “urto” e si ritrovarono poi quasi tutti a combattere appiedati con asce e azze, roba da alta macelleria.
Dai tempi del liceo sono sempre stato affascinato dalla possibilità che un grande combattente possa anche essere un grande artista e uomo di straordinaria cultura.
Del resto cosa fa un artista se non combattere tutti i giorni?


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Non so, a me invece come idea non piace per niente. Non perchè non veda Dante come un guerriero, quanto proprio per la trama del gioco.
2 gennaio 2010 @ 18:03
Tanabrus: si vedrà…però come già detto le premesse non son buone, trama compresa
2 gennaio 2010 @ 18:15
Dante era Dante. Uno che giurava col pugnale in tasca e non si faceva problemi a tagliare gole.
Uno da prendere ad esempio.
2 gennaio 2010 @ 18:41
Ho visto la demo…’nsomma….vederemo!
2 gennaio 2010 @ 20:07
“cosa fa un artista se non combattere tutti i giorni?”
Uh… il suo lavoro (dipinge/scrive/compone/altro)?
Il contrasto tra le due attività è affascinante, ma secondo me quando qualcuno ha il talento di un Dante è uno spreco fargli perdere tempo a spaccare teste.
2 gennaio 2010 @ 22:05
dante era uno degli uomini più incredibili che io abbia avuto la ventura di conoscere. Onestamente dapprima l’ho odiato, poi l’ho amato, ma solo dopo un lungo cammino ne ho scoperto la profonda umanità che emerge proprio quando ricorda campaldino.
Ma un gioco… non saprei. Ci vorrebbe qualcosa di eccelso per stargli al passo.
2 gennaio 2010 @ 22:39
a me la tua domanda ha fatto venire in mente Luigi Tenco…
lo so, sono pazzo XD
2 gennaio 2010 @ 22:55
Quest’uomo ignorante nulla sapeva del Dante combattente. Vado a farmi una cultura.
3 gennaio 2010 @ 00:02
Invece anche io ero al corrente dei trascorsi da combattente del caro buon vecchio Alighieri, e mi dispiace un po’ per lui perché lo sforzo fatto a Campaldino da lui e la sua fazione fu azzerato in una trentina d’anni dai miei antichi compaesani, che semplicemente si ripresero tutto un pochino alla volta, contando anche sul fatto che a Firenze si scannavano volentieri fra loro.
Me lo son sempre figurata a bestemmiare nei viottoli lungo i campi dopo che l’avevano esiliato da Firenze, ma una volta tanto non ce l’aveva con noi “botoli ringhiosi”. Perché comunque il poro Dante non ci perdonò mai e intrise la sua Divina Opera di cattiverie riguardo Arezzo e chi ci abitava.
Non che avesse torto ma, certo, detto da un fiorentino… XD
Fine della pagina del campanile!
Sì, anche a me il videogioco sembra una bella cagata, messo così!
3 gennaio 2010 @ 00:30
G.L.: ma al giorno d’oggi esistono ancora uomini simili?
Ly: io lo compro comunque, poi vi dirò
Sauron:in effetti sarebbe davvero stata una grande disgrazia se fosse rimasto ucciso a Campaldino
Eleas: si, non credo proprio che sia al momento possibile creare un gioco che anche solo si avvicini alla bellezza della sua commedia.
Iri: ci sono artisti che conoscono più tormento che estasi.
zio Gil: era un ottimo combattent…ma naturalmente diede il meglio di sè come scrittore
Lyp: eh si, non gli si può dar torto se era un tantinello amareggiato
Riguardo al videogioco farò sapere….ma son sempre più sfiduciato
3 gennaio 2010 @ 00:37
Ne ho sentito parlare malissimo e dire che già stato opzionato per farne un film che è già in pre-produzione…
X-Bye
3 gennaio 2010 @ 00:39
Imp: si, ho sentito del film…e devo dire che ho l’impressione che sarà meglio del videogioco
3 gennaio 2010 @ 00:42
Val: è una brutta domanda. Parafrasando un tizio che penso tu conosca bene, spero che non ci sia bisogno di uomini simili. Ma è una speranza. Le pressioni storiche, di solito, tendono a crearli. Nel bene e nel male.
3 gennaio 2010 @ 08:59
G.L.: abbiamo appena affrontato, e chissà se superata, una crisi del capitalismo.
Ora potrebbe anche darsi che si vada verso un aumento delle guerre.
Temo proprio che la storia stia chiamando a gran voce un Dante
3 gennaio 2010 @ 20:58