stanno rinnovando l’aspetto dei loro blog, ho deciso anch’io di cambiare.
Come giustamente mi faceva notare Fab c’è troppo colore in questo blog, quindi ora mi metto a cercare/fare un bel “tema” minimale. Non sto a ripetervi le solite raccomandazioni e/o avvertimenti…male che vada ci ritroviamo tutti su un pianeta popolato da azzurri “gattoni”.
Mentre io lavoro duramente, assistito dal mio fedele labrador e da una bottiglia di RU, voi potete riflettere su una domanda a cui non so dare risposta.
Qual’è la funzione di una casa editrice? A cosa serve?


Articoli
Serve a far conoscere uno scrittore, a promuoverlo, a renderlo “pubblico”, ad avvicinarlo ai lettori e insomma gli dà pure un po’ di soldi
Ci vediamo su Pandora, Val! Porta anche Casper che su quel pianeta secondo me si diverte
23 gennaio 2010 @ 22:01
ma che avete tutti che cambiate l’arredamento?
e poi sbaglio o il carattere è più piccolo…
i miei poveri occhi ç___________________ç
24 gennaio 2010 @ 00:20
Giulia: porta anche i tuoi “pelosi”, più siamo meglio è
iri: il carattere dovrebbe essere leggermente più grande..comunque se clicchi i tasti ctrl e + contemporaneamente si ingrandisce.
In ogni caso non è definitivo, sto provando
24 gennaio 2010 @ 00:24
ctrl + lo conosco già XD è la mia salvezza!
non potrei vivere senza
24 gennaio 2010 @ 00:31
ps comunque nel tuo caso l’arredamento è solo una cosa di contorno =) a me piace il blog per quello che scrivi
24 gennaio 2010 @ 00:33
Bello il template, molto minimale XD
E comunque il pianeta dei gattoni non c’è più… c’è andato Mad e … beh il resto te lo puoi immaginare XD
X-Bye
24 gennaio 2010 @ 00:56
Una casa editrice si occupa sia della “sostanza” del libro (impagina e fa stampare milioni di copie), che della pubblicità: promuove il libro e lo scrittore e, cosa veramente importante, fa arrivare il suo libro nelle librerie di città diverse. Serve allo scrittore per “espandersi”. Almeno teoricamente, una casa editrice dovrebbe scommettere sullo scrittore che ritiene meritevole, e ricavare un guadagno dal servizio di stampa, distribuzione e promozione che gli offre.
Purtroppo al giorno d’oggi le case editrici sembrano molto più interessate a manomettere il lavoro di uno scrittore a loro piacimento, per renderlo vendibile, che non a scommettere su uno scrittore. Almeno, questa è l’impressione che ho avuto.
24 gennaio 2010 @ 10:21
Iri: beh, son contento che ti piacciono i contenuti…’che se facevi affidamento sulle mie capacità grafiche…
Imp: non è ancora definitivo…alla fin fine mi sa che ritorno al vecchio
Laura: mi sembra che ormai si assista ad un “fenomeno” simile a quello televisivo: nessuno vuole più rischiare e mettere in onda programmi innovativi.
24 gennaio 2010 @ 15:43
eccomi di ritorno e pronto dopodomani a ripartire… ufff
veniamo a noi: il virus sparso da ninna s’è diffuso e va bene, ma io ho solo spostato i mobili in casa, debbo ancora trovare un tema nuovo sufficentemente efficente e funzionale e non ho avuto minimamente il tempo di provare quelli che ho reperito.
la casa editrice… la sua funzione è tutta un condizionale. Sarebbe quella di pubblicare scrittori noti ed esordienti, farli conoscere e portarli laddove meritino a una giusta notorietà. MA è solo la teoria. La casa editrice è un’industria che “stampa” dei testi su carta (in italia almeno) solo e solo se le garantiscono un minimo rischio, un minimo investimento e un enorme guadagno.
24 gennaio 2010 @ 18:16
Eleas: spero che l’avvento degli ebook dia uno scossone al mondo editoriale italiano, così com’è non va affatto bene…del resto cosa mai vada bene in italia non saprei dirlo
24 gennaio 2010 @ 18:25
Val, mi azzardo a proporre…che ne dici di rendere lo sfondo un pochino più grigio?perchè questo bianco mi sparaflesha…e potrebbe avere lo stesso effetto dello sparafleshacoso di mib.
La mia memoria è già un colabrodo…
24 gennaio 2010 @ 19:59
LiciaL: devo fare delle prove con qualche tonalità di grigio…vabbè, ma che te lo dico a fare, ormai ti sei già dimenticata dell’ esistenza di questo blog…
24 gennaio 2010 @ 20:23
XD
Perfetto!
24 gennaio 2010 @ 21:41
wow, ho notato solo ora le tre A di lato! very professional!
24 gennaio 2010 @ 21:45
LiciaL: dovrebbe essere utile agli ipovedenti
24 gennaio 2010 @ 21:58
si val sull’editoria mi trovi concorde al 100% mi spiace che sia in una condizione così così… non riesco a trovare nemmeno le parole
24 gennaio 2010 @ 22:03
Eleas: già, non ci sono davvero parole…a questo punto spero che quella degli ebook sia davvero una rivoluzione.
24 gennaio 2010 @ 22:15
Sì me lo auguro pure io, non comprendo certe assurdità, non capisco determinate scelte che danneggiano autori e lettori trattati come pezze da piedi. Certe cose mi fanno capire che in fondo Capitan Harlock aveva i suoi cazzo di motivi.
24 gennaio 2010 @ 22:52