sto conducendo la campagna per il congresso sindacale così come Druss la Leggenda difese Dros Delnoch.
Sono instancabile, pronto ad ogni confronto, sprezzante ed attivo così come lo ero a vent’anni.
Poi ritorno a casa e mi siedo con un lungo sospiro, cercando di piegare il ginocchio sinistro ormai completamente “andato”. Allungo la mano sinistra per prendere la tazzina di caffè , perchè la spalla destra è ormai bloccata,  e dico a mia moglie di iniziare a miscelare il muscoril con il feldene. Infine aumento la dimensione dei caratteri sul Kindle perchè anche l’occhio buono è assai affaticato.
Quando tutti i dolori raggiungono un’intensità accettabile comincio a riflettere sul tema che maggiormente mi appassiona: l’avvento dei libri digitali.
A questo proposito vi faccio una domanda: cos’è, secondo voi, la qualità?
Se pensiamo ad un libro non abbiamo problemi a valutarlo in base alla quantità. Possiamo misurare il numero di parole, di pagine, il peso, lo spessore.
Ma posso valutarlo facendo ricorso alla qualità? Posso stabilire il grado di bellezza di un libro senza avere termini di paragone?
Supponiamo di aver letto un solo libro, è possibile dare un giudizio qualitativo? Possiamo dire che è bello oppure brutto?