In questa assemblea congressuale dovrei esporvi le ragioni del secondo documento, dovrei parlarvi delle differenze rispetto al primo, spiegarvi i principali punti…così come ha fatto chi mi ha preceduto, illustrando il primo documento.
Non lo farò.
Non mi interessa discutere oggi di tecnicismi burocratici, non mi interessa perchè vi guardo…e vedo dei volti rassegnati, espressioni di un malessere che posso comprendere, ma che non posso accettare!
In questo momento il nostro sindacato subisce l’attacco del governo…un attacco che mira a smantellare la scuola pubblica…che scientemente distrugge l’istruzione e così facendo impedisce la conoscenza.
Vi hanno chiamati fannulloni, hanno detto che siete degli incapaci, che il vostro numero è esorbitante…e vi hanno licenziati…perchè il non assumere un precario, dopo vent’anni di insegnamento, è un licenziamento!
Vi guardo e so cosa state pensando…voi vedete a questo tavolo dei funzionari sindacali…e vi chiedete cosa ha fatto questa CGIL, cosa sta facendo.
Vi sbagliate compagni…su questo palco, a questo tavolo non c’è la CGIL…la CGIL siete voi!
E questa CGIL non può rassegnarsi…questa CGIL deve lottare!
Io vi chiedo di iniziare con un voto consapevole, io vi chiedo di prendere una decisione, con la vostra testa.
Ci stanno togliendo i posti di lavoro, ci stanno togliendo il salario, ci stanno togliendo la dignità…ma non permetteremo che ci tolgano la libertà di pensare e di agire…non permetteremo che ci tolgano la conoscenza e con essa il nostro futuro!
Compagne…compagni…oggi deve essere il primo giorno di un nuovo sindacato…un sindacato di lotta…e perchè questo succeda voi dovete portare un vento di rinnovamento…che spazzi via vecchie burocrazie e stanchi apparati!
E qui concludo…non serve altro…perchè io so che voi farete la cosa giusta…io so che voi rivendicherete la vostra libertà!