In questa assemblea congressuale dovrei esporvi le ragioni del secondo documento, dovrei parlarvi delle differenze rispetto al primo, spiegarvi i principali punti…così come ha fatto chi mi ha preceduto, illustrando il primo documento.
Non lo farò.
Non mi interessa discutere oggi di tecnicismi burocratici, non mi interessa perchè vi guardo…e vedo dei volti rassegnati, espressioni di un malessere che posso comprendere, ma che non posso accettare!
In questo momento il nostro sindacato subisce l’attacco del governo…un attacco che mira a smantellare la scuola pubblica…che scientemente distrugge l’istruzione e così facendo impedisce la conoscenza.
Vi hanno chiamati fannulloni, hanno detto che siete degli incapaci, che il vostro numero è esorbitante…e vi hanno licenziati…perchè il non assumere un precario, dopo vent’anni di insegnamento, è un licenziamento!
Vi guardo e so cosa state pensando…voi vedete a questo tavolo dei funzionari sindacali…e vi chiedete cosa ha fatto questa CGIL, cosa sta facendo.
Vi sbagliate compagni…su questo palco, a questo tavolo non c’è la CGIL…la CGIL siete voi!
E questa CGIL non può rassegnarsi…questa CGIL deve lottare!
Io vi chiedo di iniziare con un voto consapevole, io vi chiedo di prendere una decisione, con la vostra testa.
Ci stanno togliendo i posti di lavoro, ci stanno togliendo il salario, ci stanno togliendo la dignità…ma non permetteremo che ci tolgano la libertà di pensare e di agire…non permetteremo che ci tolgano la conoscenza e con essa il nostro futuro!
Compagne…compagni…oggi deve essere il primo giorno di un nuovo sindacato…un sindacato di lotta…e perchè questo succeda voi dovete portare un vento di rinnovamento…che spazzi via vecchie burocrazie e stanchi apparati!
E qui concludo…non serve altro…perchè io so che voi farete la cosa giusta…io so che voi rivendicherete la vostra libertà!

Articoli
… BANDIERA ROSSA TRIONFERA’!!!
3 febbraio 2010 @ 18:16
Naeel: eheheh…gli ho dato una bella “svegliata”
3 febbraio 2010 @ 18:20
adeso Val ho capito: la differenza tra te ed Eleas si può ridurre a un “gi”.
lui è ciellino
tu sei cigiellino
bravo scuoti le coscienze e le conoscenze.
3 febbraio 2010 @ 19:50
Una persona che ha dei dipendenti, il padrone come lo chiamate voi, soffre quando non riesce a dare il posto di lavoro, a non pagare i suoi operai, a vederli arrancare perchè a Natale non riesce a comperare il regalo ai figli.
Soffre anche nel vedere la propria “creatura” fallire e con essa tutta la sua vita.
Parli di istruzione e di conoscenza, dici che ve la vogliono togliere, ma la verità è che tanti non si sono mai presi la briga di farsene una….tanti non sanno leggere neanche la busta paga dopo 35 di lavoro….e non è colpa della Gelmini o di Brunetta.
Tu ci hai messo tanta passione nel tuo discorso, lo ammiro, io forse avrei detto cose diverse….ma io non sono un sindacalista.
Passa una buona serata.
3 febbraio 2010 @ 20:06
la regina questa sera (come le altre del resto) si astiene dalla politica…
però (segretamente) appoggia il suo consigliere.
Naturalmente, dopo aver detto ciò, dovrà uccidere chiunque legga questo commento
3 febbraio 2010 @ 20:32
Naeel: e pensache lui è di CL…io invece di LC (Lotta Comunista)…siamo uono il riflesso dell’altro
LeCadavreExquis: so bene che un padrone non può far altro che obbedire alle leggi del capitalismo. Poi tra di loro, così come in ogni classe sociale, ci sono persone degne e meno degne.
Riguardo agli operai ignoranti il discorso è complesso e certamente ci sono colpe anche da parte dei lavoratori, ed è per questo che io passo parte del mio tempo ad “istruirli”.
Su Gelmini o Brunetta non mi pronuncio, quello che “sono” è sotto gli occhi di tutti.
Però sicuramente qualche colpa ce l’avrà chi ci governa se l’ignoranza aumenta.
E guarda che io non faccio distinzioni tra governi di destra e sinistra, tra Gelmini o Fioroni. Entrambi hanno contribuito a sfasciare le scuola.
Concludo dicendo che io non sono di “sinistra”, sono marxista-leninista, ed il mio è un partito extraparlamentare.
Se tu dici cose “diverse” per me sei e sarai sempre il benvenuto, è sempre bene discutere e confrontarsi. Quello che non mi piace è l’omologazione ad una ideologia o l’accettazione acritica degli ordini che vengono dall’alto.
Buona serata anche a te…io ora mi riposo dalle fatiche congressuali.
Thirrin: ho capito…dovrò scavare una grande buca per seppellire i cadaveri
3 febbraio 2010 @ 20:32
Oggi sono molto pessimista, magari commento domani con rinnovato vigore (spero).
3 febbraio 2010 @ 20:58
Giulia: sono sicuro che domani il tuo vigore si sarà rinnovato…tu sei molto più “combattente” di me
3 febbraio 2010 @ 21:51
okkio ke oggi sono forkaiolo
3 febbraio 2010 @ 21:58
Non vedo il padrone come oppresso da leggi capitalistiche…al pari dell’operaio che non lo vedo oppresso dal padrone a suo volta.
Questo perchè un operaio è libero di poter cambiare padrone se lo ritiene opportuno….e già questa semplice cose da una enorme garanzia a differenza di altri paesi.
D’altronde anche tu con la tua voglia di istruirli hai salito un gradino, hai usato le tue capacità per emergere, per salire su quel banchetto e cercare di guidarli al meglio, sei diventato una guida e di conseguenza agli occhi di qualcuno “padrone”.
Per cui anche se sei marxista-leninista hai usato lo stesso principio dell’imprenditore e questo mi fa piacere.
Anche a me non piace “l’omologazione ad una ideologia o l’accettazione acritica degli ordini che vengono dall’alto” ma non mi piace neanche la lotta ad ogni costo, contro un nemico, il padrone, che forse così nemico non è.
4 febbraio 2010 @ 09:35
Valbe mi hai quasi commossa
spero che la sveglia abbia funzionato
4 febbraio 2010 @ 11:18
bel discorsetto val
ma io sono orientata più verso quello che dice LeCadavreExquis… ma dopotutto il mondo è bello perchè vario! suvvia, è ancora davvero troppo presto per farmi parlare di certe cose dopo una serata distruttiva… magari più tardi
4 febbraio 2010 @ 12:54
potrebbe definirsi “fomentare la ribellione” (soprattutto con tutti quei puntini, chiaro segno di rabbia trattenuta), eppure non mi dispiace..
4 febbraio 2010 @ 16:19
Eleas: meglio forchettaiolo che forcaiolo
LeCadavreExquis: il “padrone” deve stare sul mercato e quindi se è il caso deve licenziare. L’operaio in italia non sempre è libero di cambiare padrone.
Però, come dissi già a suo tempo, il discorso è lungo e complicato.
Credo anche che tu non ti sia mai imbattuto in un marxista-leninista e, giustamente, credi che le mie idee siano quelle della sinistra italiana.
E ti dico anche che il padrone non è un nemico, nel discorso parlavo dello stato e del governo.
Ma non voglio dare al blog una svolta politica e mi fermo qui.
Comunque non ho postato questo discorso per dare un buon esempio…lo vedrai col prossimo post.
Fed: certe cose funzionano sempre…anche se non come vorrei.
Viola: beh, ma un po’ di riflessioni sulla politica è bene che cominci a farle…con calma e senza preconcetti,
Mimmi: esatto, stavo proprio fomentando
4 febbraio 2010 @ 18:00