un mio intervento ad una assemblea sindacale in cui si votava per i delegati al congresso,
L’ho trascritto usando la registrazione fatta con uno smartphone, infatti non preparo mai i miei discorsi, preferisco parlare “a braccio”.
Non so quale sia il grado di bellezza, so comunque di non aver mentito.
Però quanta “realtà” c’era nelle mie parole?
Molto poca, il discorso era costruito per incitare i presenti e per invogliarli a votare in un modo ben preciso.
E’ “etico” quanto ho fatto? E’ giusto “manipolare”, seppur senza inganni, le persone?
Non lo so. Ma sono convinto che il mio fine “ammetta” e giustifichi questo mezzo.
Ora torno un attimo alla “realtà”, al vero.
Posso fare un discorso simile a dei soldati che comanderò in una zona di guerra. Ma lo posso fare solo se non hanno ancora conosciuto il combattimento.
Se avessero già visto e conosciuto la “realtà” mi riderebbero in faccia o mi commisererebbero.
Quando si inizia a combattere le parole diventano “scelte di vita o di morte”.
Allora c’è un modo per farsi rispettare e ubbidire: garantire le maggiori possibilità di sopravvivenza.
Non è l’unico modo.
http://www.youtube.com/watch?v=xHDnlvg9t_c

Articoli
io credo che sia anche la tua sincerità a giustificare i mezzi.
detto questo se avessi mentito secondo me saresti il più bravo racconta balle del mondo (continuo a non capire come si fa la faccetta che ride muovendosi XD)
4 febbraio 2010 @ 19:52
Iri: si deve scrivere (:lol:) omettendo le parentesi
4 febbraio 2010 @ 20:54
Questo è uno di quei casi in cui il fine giustifica i mezzi, ti assolvo
4 febbraio 2010 @ 21:08
proviamo
4 febbraio 2010 @ 21:10
Iri: non dai fratellone, non sapevi fare la faccina col lol XD
Hei Val, vorrei chiederti un piccolissimo favore
Allora, ricordi che tempo fa ti avevo fatto leggere un racconto sul mio blog, un racconto “particolare” diciamo…non so, in questi giorni mi sono sentito dire da una persona che il mio modo di scrivere è spaventosamente pessimo e che per essere una persona che legge almeno 2 o 3 libri al mese scrivo praticamente da cani…ora, so di non essere bravo, però neanchè uno schifo del genere e per questo vorrei il parere di qualcuno che magari ne capisce molto di più.
Val, faceva schifo quel racconto? Cioè, ho uno stile (se così lo si può definire) così tanto pessimo??
Scusa la paranoia, ma ripeto, volevo il parere di qualcuno che ne capisse davvero qualcosa e potesse farmi una critica con l’obbiettivo di capire dove sbaglio per potermi migliorare
4 febbraio 2010 @ 21:13
Così tanto pessimo…umm…si può dire??? Bho XD
4 febbraio 2010 @ 21:14
moko: tu meriti le frustate più di me! ho scoperto che hai un blog e non mi dici nulla! fratellino traditore XD
4 febbraio 2010 @ 21:19
Iri: clicca sul mio nick se vuoi dare un’occhiata XD ma non aggiorno da molto, ci troverai poco
4 febbraio 2010 @ 21:30
hem cliccando sul tuo nick non viene nulla! è morto come il mio XD non puoi copiarmi il link??? (la domanda è semplicemente una formalità, è ovvio che da fratello maggiore virtuale devo vedere il tuo blog e vedere che scrivi?)
4 febbraio 2010 @ 21:36
oddio scusa adesso si è animato magicamente XD
4 febbraio 2010 @ 21:36
Giulia: grazie
Moko: se puoi mandamelo per mail
4 febbraio 2010 @ 21:39
Iri: sei una frana XD anch’io a dir la verità, ho preso dal mio fratellone XD
Val: ci credi che non sono capace di inviare una mail?? Ci credi che non so neanche come si fa?? XD il massimo che posso fare è postarti il link:
http://moko-92-blog.spaces.live.com/blog/cns!D8C1E74535F6D325!3567.entry#comment
4 febbraio 2010 @ 21:46
Il fine giustifica i mezzi (specialmente se alla fine vinci).
Quindi finchè credi in quel che fai e non uccidi a casaccio per questo tuo credo, avanti così senza ripensamenti
4 febbraio 2010 @ 21:46
P.s. il racconto è quello scritto in basso in blu, Ryan e Luke
4 febbraio 2010 @ 21:47
Moko: ci credo…ma dobbiamo insegnarti a farlo e colamre questatua lacuna
Lo leggo domani con calma eppoi ti dico
Tanabrus: in caso di vittoria la storia la scrive il vincitore
4 febbraio 2010 @ 22:47
OK GRAZIE VAL
4 febbraio 2010 @ 23:08
Un semplice discorso ha già in sé il fine di manipolare…anche se preferisco il termine indirizzare.
Quando si parla ad una platea lo si fa per convincere le persone e secondo me la domanda che ti devi fare è “li ho convinti?”
Dal punto di vista etico non ci vede nulla di male
Per quanto riguarda quello che mi hai scritto nei commenti del post precedente, che sei marxista-leninista, io direi semplicemente che sei comunista e non mi sembra di sbagliare nel dirlo.
Un saluto e passa una buona giornata
5 febbraio 2010 @ 09:49
LeCadavre Exquis: non non sbagli, sono io che sono abituato a definirmi marxista leninista…per evidenziare che con Stalin e i vari capitalismi di stato non ho niente a che fare
5 febbraio 2010 @ 22:09
Beh, era implicito nel mio “il fine giusifica i mezzi (sopratutto se alla fine vinci)” che la storia la scrive chi vince, quindi ogni mezzo utilizzato per conseguire la vittoria diviene automaticamente lecito in caso di raggiungimento del traguardo.
D’altro canto, chi invece perde si becca il biasimo per le proprie azioni, più il biasimo che non si può riversare sul vincitore. Che sa di essersi comportato come l’altro, ma non volendolo ammettere farà in modo di affossare sempre più il perdente rendendolo più brutto e cattivo possibile, così che tutti si concentrino a lanciare ortaggi su di lui.
5 febbraio 2010 @ 22:59