universi che abbiano una matematica e una logica identiche al nostro mondo.
Posso concepire universi che hanno diverse geometrie.
Ma posso gettare uno sguardo su universi impossibili?
Universi in cui non sia possibile affermare:
Esiste un numero naturale, 0
Ogni numero naturale ha un numero naturale successore
Numeri diversi hanno successori diversi
0 non è il successore di alcun numero naturale
Ogni insieme di numeri naturali che contenga lo zero e il successore di ogni proprio elemento coincide con l’intero insieme dei numeri naturali
Forse questa è una risposta che solo i fiammeggianti conoscono.
O forse me la sussurrerà durante la notte la verde fata.
Ma all’alba, quando riattraverserò lo specchio, non rimarrà che uno sbiadito ricordo.


Articoli
Val, sei meditabondo in questi giorni. Mi piace! Così come mi piace la bellissima immagine, anche se mi ricorda le superiori. Il nostro sadico prof di arte ci diede infatti un giorno di tempo per riprodurre “le farfalle”. Le ho sognate per una settimana intera!
7 febbraio 2010 @ 23:27
a costo di fare sempre la figura del sola vorrei sapere se le frasi nell’ultima parte sono citazioni, e di cosa naturalmente. Lo specchio mi ha fatto venire in mente Alice.
7 febbraio 2010 @ 23:56
Luca: è un periodo di lotta e riflessione…quando sono in “guerra” mi distraggo visitando mondi alternativi.
Iri: cito la Qabbaláh, i fiammeggianti sono i serafini, la fata vede è l’assenzio che stavo bevendo e lo specchio è quello di Alice
8 febbraio 2010 @ 08:45
Ciao Valberici (ci siamo conosciuti a Lucca quest’anno… ma mai presentati).
Hai letto Lector in fabula di Eco? Si parla proprio di mondi possibili e impossibili.
La sua risposta secondo me è perfetta: io posso immaginare mondi impossibili. Mi basta dire: “è un mondo dove nessuno degli assiomi di Peano vale”.
Il problema è che tale mondo posso solo nominarlo, e non descriverlo. O almeno non posso descriverne la matematica perché, appunto, impossibile.
Un po’ come accade con la macchina del tempo nei romanzi di fantascienza: i personaggi la nominano, e la usano, ma ovviamente non se ne può descrivere il funzionamento… perché per farlo occorrerebbe aver costruito una vera macchina del tempo.
A me è sempre sembrata una risposta elegante al problema.
8 febbraio 2010 @ 08:54
Cioè un mondo in cui nessuno si sia preso la briga di infilare a forza dei simboli che noi definiamo “numeri” in quella che è una costante preesistente?
Uhm… sì, ci riesco a immaginarlo…
8 febbraio 2010 @ 09:30
la matematicaaaaaaaaaaa!!! argh!!!
8 febbraio 2010 @ 10:37
Di universi impossibili non ho molti esempi, però ne ho di persone impossibili.. uhm.. (scusate la battuta, ma oggi sono particolarmente incavolata). Comunque, dallo zero non si creano forse tutti i numeri (che lo precedono o lo seguono, e quindi in base ad esso vengono calcolati)? L’universo impossibile non può essere descritto, se lo vogliamo associare allo zero, altrimenti non potrebbe contenere tutti gli altri universi che, con le loro differenti caratteristiche, si annullerebbero l’uno con l’altro. Una risposta piuttosto contorta, lo so, ma oggi mi viene così..
8 febbraio 2010 @ 12:38
val se la matematica è il mattoncino elementare della materia temo che il fatto stesso di parlare di universo impossibile escluda che tu possa annullare certe leggi. Zero ci sarà sempre come concetto matematico e filosofico.
8 febbraio 2010 @ 13:18
altro che numeri, di naturale c’è solo l’artemisia absinthium che oramai circola abbondante nelle tue vene influenzando i tuoi ragionamenti.
cosa dobbiamo aspettarci per domani? qualche funghetto magico?
8 febbraio 2010 @ 17:48
Flash: più che “immaginarli” direi che posso postularne l’esistenza…ma non posso vederli, nemmeno con la mente, perchè sfuggono alle mie facoltà di comprensione.
CMT: certo…ma se poi arrivo io e ci infilo a forza i numeri? E se la gente mi crede? Allora mi sa che diventa un mondo matematico
Fed: che succede?
Eleas: diciamo che se lo zero non ci fosse potrebbe essere sempre inventato o “scoperto”.
Naeel: no no…oggi si torna al rimedio classico…comunque, come vedi, io uso solo prodotti sani e naturali
8 febbraio 2010 @ 19:14