percepire la realtà nella sua interezza.
La mente umana, essendo fortemente limitata, deve ricorrere al concetto di tempo e operare una tricotomia: passato, presente e futuro.
Così facendo il caos assume una parvenza di forma, ma ad esso subentra l’indeterminazione.
Tuttavia la nostra intelligenza cerca di fornirci comunque una ragionevole immagine della realtà che, per quanto distorta, ci illude di poter operare scelte significative.
Un artista osserva la realtà e la riduce in piccoli pezzi, la sua intelligenza isola il presente così come fa la nostra.
Anch’egli si illude di scegliere e vive la sua vita così come la vivono gli uomini.
Cosa dunque lo contraddistingue e lo rende “diverso”?
Un artista può ricostruire una parte della realtà nella sua interezza e imporla a chi fruisce della sua opera.
Un’ opera d’arte è in grado di mostrarci una parte del tutto, un infinito di ordine inferiore, ma pur sempre un infinito.
Se due persone, che comprendono appieno il primo livello, leggono un libro ed esprimono pareri diversi, allora il libro non è un’ opera d’arte.
L’arte ci offre la realtà svincolata dal passato e dal futuro.
Ci offre la più grande tentazione del demonio: un istante infinito.

To be continued