Anzi, per meglio dire, leggo meno libri. Le ore dedicate alla lettura sono leggermente aumentate.
La “causa” è il Kindle, infatti da quando lo uso la percentuale di libri in inglese è aumentata. Prima leggevo un libro in lingua originale su tre, ora il rapporto si è rovesciato.
Purtroppo sono ancora troppo lento con la lingua della “perfida Albione”, per leggere un libro in inglese ci metto il tempo che mi sarebbe necessario per leggerne dieci in italiano. Comunque non demordo, stimolato anche dalla grande comodità del Kindle. Ultimamente ho letto la versione cartacea dell’ ultimo libro di Ellroy e il peso del tomo mi ha dato fastidio.
Si vede che mi sto anche rammollendo.


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Io anche senza Kindle ho pressappoco gli stessi “problemi”.
Vedila così, con l’esercizio diventeremo più svelti
20 febbraio 2010 @ 21:49
sai che oggi ero sul divano in una posizione scomodissima dettata dalla necessità di far star comoda sul suo cuscino la gatta di Satana, e pensavo che forse (ma forse) se invece di un libro di 600 pagine avessi avuto tra le mani un kindle forse avrei gestito meglio la situazione? Nel senso che essendo il kindle più maneggevole (credo) e meno pesante (credo) non avrei avuto bisogno di un sostegno (perchè mi veniva un gran male ai polsi a tenere a mezz’aria il libro) e quindi non avrei assunto una posizione da contorsionista circense pur di leggere shadowhunters sul mio benedettissimo divano. Ma forse avrei fatto prima a far spostare la gatta
20 febbraio 2010 @ 22:51
Questo oggettino esercita su di me un fascino malefico XD se lo avessi, potrei pure sforzarmi a migliorare il mio inglese! Se vuoi dovrei avere salvato da qualche parte un e-book in inglese. Un libro di Gregory Maguire che rivista… pensa un po’… la storia di cenerentola XD
20 febbraio 2010 @ 22:56
Ecco, vedi, ci si impoltronisce con la tecnologia! Lo sapevo io!
Tocca equilibrare! 20 km a piedi in mezzo alla macchia con tutta l’opera di Tolkien sulle spalle e passa tutto!
21 febbraio 2010 @ 00:46
io ho preso la buona abitudine della lettura in inglese ai tempi dell’università per ovvie ragioni
dopo dieci anni di suddetta pratica mi sono notevolmente velocizzata e, anche se la velocità di lettura non è ancora alla pari con quella della lettura in italiano, mi sto notevolmente avvicinando. Non demordere!!
21 febbraio 2010 @ 11:12
si, ti stai rammollendo… brutta cosa, la tecnologia!
21 febbraio 2010 @ 14:15
Tanabrus: però temo che non diventerò mai svelto come nella mia lingua d’origine :S
Giulia: l’avresti sicuramente gestita meglio…però spostare la gatta sarebbe stato meno costoso sul breve periodo.
Lyp: menomale che non devo trasportare tutta l’opera di Vollmann.
Fed. non demordo…anche perchè parecchi libri che mi piacciono non sono nemmeno presi in considerazione dai traduttori.
Aster: mah, ogni tanto sono tentato anch’io dal luddismo
21 febbraio 2010 @ 16:51
è un po’ il motivo per cui io ho continuato dopo l’università a leggere in originale
ormai preferisco leggere in inglese che in italiano
21 febbraio 2010 @ 19:02