di arte, poi ritorneremo ai livelli di lettura e all’artigianato.
Oggi ho letto su facebook che qualcuno ha sputato su un quadro di Fontana, artista famoso per le sue opere ottenute tagliando una tela.
Leggendo l’articolo del Corriere ho notato che da uno studio effettuato risulta che le opere di Fontana vengono percepite come non-arte.
Eppure mi pare che “rispondano” perfettamente a quello che penso riguardo ai capolavori, ricordate?
“un’ opera d’arte è in grado di mostrarci una parte del tutto, un infinito di ordine inferiore, ma pur sempre un infinito”.
Allora i casi sono due:
Quelle di Fontana non sono opere d’arte e io ho preso un abbaglio.
Chi le “disprezza” non è in grado di “superare” il primo livello, ovvero gli mancano gli strumenti per comprendere il “linguaggio”.
Ma se fosse vera la seconda ipotesi allora l’arte non sarebbe universale, al contrario sarebbe riservata ai pochi.
Forse c’è una terza ipotesi…forse…


Articoli
Io, con tutta la sincerità del mondo, guardo quest’opera e ammetto di non essere assolutamente in grado di superare il primo livello. Ma non ci sputerei su. Aprirei un libro e cercherei risposte, oppure chiamerei una guida e chiederei spiegazioni, o navigherei su internet in cerca di informazioni.
Disprezzare senza conoscere è cosa assurda.
21 febbraio 2010 @ 19:26
Per quanto mi riguarda una cosa del genere non è arte.
Qualcosa che abbia bisogno di un “libretto delle istruzioni”, qualcosa che debba essere spiegata per avere senso poichè solo assegnandole il significato pensato dall’autore può essere compresa, per me non è arte.
Sbaglierò, non saprò superare il primo livello. Mai stato un fanatico dell’arte, solitamente durante le lezioni ero quello che inseguiva il compagno brandendo un gambo di sedie, o che fingeva crisi mistiche parlando col soffitto, o che di nascosto sostituiva nel mangianastri la cassetta di Mozart con quella di Marilyn Manson.
Comunque mi sembra di ricordare che qualche giorno fa tu parlassi delle opere, e di come debbano essere comprensibili al fruitore senza che l’autore debba imporre la sua lettura, giusto? Ecco, questo per quel che mi riguarda è un caso in cui l’autore ha toppato clamorosamente nel perseguire questo obbiettivo.
(Ripeto, tutto il commento ricade sotto un IMHO gigantesco e fatto di marmo)
21 febbraio 2010 @ 20:19
Chi ama una cosa simile è tre livelli sotto….è questo il dato di fatto.
Quello schifo nella foto è l’annientamento del cervello, solo una persona sub culturata può considerare quella cosa arte.
E dietro tutto c’è il critico d’arte che scrive in base a tornaconti personali…vedi Sgarbi che scrive ottime recensioni su delle merde paurose ma lui per la sua collezione personale compera altro.
Non mi stupirei se il tizio che ci ha sputato sopra l’abbia fatto per dare risalto all’opera e all’artista.
Per me questo è un argomento sensibile ma la verità è che Fontana insieme a chi contribuisce a divulguare le sue opere sono persone da sterilizzare.
Un salutino
21 febbraio 2010 @ 20:21
Giulia: esatto, mai disprezzare “a priori” e senza far ricorso alla connoscenza.
Tanabrus: si, io credo che un’ opera d’arte debba vivere di “vita propria”.
Detto questo devo ammettere, ma dal post dovrebbe essersi già capito, che non riesco a comprendere appieno questa opera. Tuttavia non la disprezzo e rifletto.
LeCadavreExquis: accidenti…allora l’articolo diceva il vero, c’è davvero chi “odia” Fontana.
Tu faccio una domanda, assolutamente non “a trabocchetto”: del “Quadrato nero” di Malevic che ne pensi?
p.s.: però non sterilizziamoli…sovente i figli sono migliori dei padri
21 febbraio 2010 @ 20:46
Io ho studiato tutto il giro di pensiero e di idee che sta dietro le opere di Fontana, il senso di “spazio e spazialità” e tutto il resto, e ho anche studiato molto sulle opere di Kandinsky, per avere una idea delle basi di questo nuovo movimento artistico. All’inizio, mi veniva assai difficile considerare tutto questo “arte”, ma dopo avere compreso i motivi e le cause anche che hanno portato alla trasformazione dall’arte figurativa in quella non figurativa, mi ritrovo a dire che si: quella è assolutamente arte, non una delle mie preferite, non una di quelle che (a parer mio ovviamente) donano più espressività, ma indiscutibilmente arte. Il fatto che qualcuno abbia osato sputarci sopra fa solamente capire il suo infinito livello di ignoranza.
21 febbraio 2010 @ 21:09
Tanabrus: si forse hai ragione, ma io credo che persino un semplice punto possa essere espressivo e possa innescare in noi reazioni e sensazioni. Quel quadro di fontana riesce in questo e per tale motivo secondo me è arte. Punti, linee, segni, forme: tutto può essere espressività. E poi comunque, la cosa che rende particolari le opere di Fontana non è la bravura nel dipingere o la capacità di disegnare anatomie perfette o di usare effetti chiaroscurali meravigliosi, ma è “l’idea”, che lui per primo ha avuto, messo in pratica, spiegato e che nessuno può quindi replicare.
21 febbraio 2010 @ 21:16
Secondo me l’idea l’ha avuta quando doveva tagliare un cartoncino e si è poggiato per sbaglio sulla tela invece che sul tavolo, ma a parte quello…
22 febbraio 2010 @ 09:02
Io credo che un’opera deve avere come primo obiettivo quello di comunicare, di suscitare qualcosa nello stomaco di chi osserva.
Ovviamente non si può fare una sorta di catalogo delle opere meritevoli e di quelle non meritevoli….si può solo confidare nelle persone e nella loro capacità di riconoscere il talento e le difficoltà di chi si mette in discussione attraverso una sua opera.
Troverai sempre quello che ti dice che le opere di Fontana sono superlative e per sostenere la sua tesi ti dirà “io ho studiato”, “io ho letto”, “ha esposto alla biennale di Venezia” e allora capisci che il suo pensiero è stato plagiato.
Poi c’è chi sostiene che “chi prima arriva meglio alloggia”, lui è stato il primo a tagliare la tela, a bruciarla, a cagare nella scatoletta, allora è meritevole a prescindere…..tutte cazzate.
L’importante non è arrivare primi ma fare tuo uno stile, come ha fatto Van Gogh con i girasoli.
Un saluto.
P.S.: Penso che nel mio salotto non ce lo vorrei.
22 febbraio 2010 @ 09:44
ciao, anch’io un tempo disprezzavo l’arte contemporanea, poi l’ho studiata e capita e ora la adoro. non può essere paragonata in nessun modo all’”arte” classicamente intesa, è tutta un’altra cosa. certo, è vero: in parecchi casi è necessario andarsi a cercare il significato dell’opera per poterla fruire correttamente, sennò parte il classico e ignorante (ignorante nel puro e semplice senso del termine, eh, nessuna offesa!!) “ahah, che schifo, questo lo so fare anch’io!” (commento che facevo sempre anch’io quando non ne sapevo nulla).
é impossibile spiegare l’arte contemporanea in due parole perchè è vastissima, diversificata, complicata. Ma un buon punto di partenza è cercare di capire che in moltissimi casi le opere di questo tipo non hanno alcun valore in sè, nè puntano al “bello” (almeno: non nel senso convenzionale che si attribuisce al termine): sono SIMBOLI attraverso cui l’artista cerca di esprimere un’idea. secondo me la cosa maggiormente paragonabile all’arte contemporanea è la poesia.
I tagli di Fontana sono porte ideate dall’artista per cercare di condurre idealmente lo spettatore oltre il quadro, nel mondo magico,fantastico e immaginario che sta dietro di esso ( ecco se ora qualcuno dice” ma dietro al quadro c’è il muro ah-ah-ah” allora ci rinuncio……..): in due (ma proprio due) parole la zuppa è questa. A me già basta per poter dire che come idea è meravigliosa. Certo che ci vuole uno sforzo mentale, però secondo me ne vale la pena.
Ciao, complimenti per il bel blog, lo leggo sempre anche se non commento mai!
Sara
22 febbraio 2010 @ 12:08
Moko: dunque per apprezzare hai dovuto studiare e documentarti.
CMT: allora il colpo di genio è avvenuto quando invece di buttare la tela ha deciso di venderla
LeCadavreExquis: i girasoli sono appesi di fianco al mio mac…una riproduzione ovviamente.
Si, il fatto di essere “primi” non è necessario e nemmeno sufficiente, su questo concordo in pieno.
Sara: pittura paragonata alla poesia…lo penso sovente anch’io, e la cosa mi pare evidente se esaminiamo l’arte orientale. Ci sono haiku che paiono dipinti e dipinti che paiono haiku.
Grazie per i complimenti
22 febbraio 2010 @ 18:40