le vostre “impressioni” di fronte a quello che è forse il dipinto che mi piace di più, anche e soprattutto per ragioni sentimentali.
E’ stata probabilmente la prima opera d’arte che ho apprezzato e su cui ho riflettuto a lungo.
Ai “miei tempi” non c’era internet, a scuola si andava con un paio di libri legati da una cinghia e alla tv si guardava Carosello e poi a letto. Difficile imbattersi in dipinti caravaggeschi. Però nella casa dei miei nonni c’era una grande e ben fornita biblioteca, da bambino mi sembrava immensa e certi volumi erano giganteschi. i libri più grandi erano dei poderosissimi volumi di una storia dell’arte, rilegati in pelle (forse umana). Erano talmente pesanti che non riuscivo ad estrarli e a reggerli, e non avevo nemmeno un fratello maggiore a cui chiedere aiuto. Ma un giorno sono entrato e, meraviglia delle meraviglie, ce n’era uno aperto siul tavolo. Ricordo che per prima cosa rimasi affascinato dalla carta, lucida, perfetta. Un po’ timoroso provai a girare qualche foglio e mi apparve una grande immagine: la conversione di San Paolo.
La prima cosa che mi ha colpito sono stati i colori e il cavallo, poi ho provato a leggere il testo che c’era sotto, ma era troppo difficile. Riuscii solo a capire che la luce era fondamentale e che all’epoca del dipinto molti lo avevano trovato “blasfemo”. Cosa fosse un dipinto blasfemo non lo sapevo, però mi misi a considerare la luce. Mi domandai: perchè solo il santo era illluminato? Perchè dio si mostrava solo a lui? Perchè l’uomo che tratteneva il cavallo era escluso?
Insomma, quel dipinto aveva agitato i miei neuroni, e quando furono in pieno movimento andai da mia nonna e cominciai a fare quelle domande.
Per prima cosa il libro fu richiuso e messo al suo posto, poi mi fu fatto presente che quelli non erano libri per bambini, infine ebbi anche qualche risposta ma del tutto insoddisfacente.
Qualche anno dopo riuscii ad impossessarmi del libro e capii perchè era “proibito”, sfogliando qualche pagina in più ci si imbatteva in parecchie donne più o meno svestite. A dire il vero la loro  visione agitò ancora di più i miei neuroni e causò un altro genere di domande…che non posi a mia nonna. :D