“mettere per iscritto”.
Ci sono cose che sono difficili da ricordare, cose che non si riesce a “superare”.
Una di queste è la paura, un’altra il dolore.
Per questo provo sempre molto rispetto per quelle persone che riescono a narrarle, a ricostruirle.
E so che ci vuole coraggio ad ammettere che “dopo” non si è più gli stessi.
Ho letto “Quella notte alla Diaz” di Christian Mirra.
Prima della lettura non avrei creduto a chi mi avesse detto che al G8 del 2001 si fosse manifestato il lato oscuro della guerra.
Avrei sorriso con condiscendenza e pensato che quei ragazzi, per loro fortuna, non sapevano cosa significa il dolore e la paura, quelli veri.
Invece l’autore ha conosciuto il loro terribile potere, che mette a nudo quello che siamo realmente.
Potrei parlarvi per ore della sofferenza, di amicizie distrutte dal senso di colpa…e capireste poco o nulla.
Vi basterebbe però leggere questa graphic novel e l’animale uomo si mostrerebbe davanti ai vostri occhi.