“mettere per iscritto”.
Ci sono cose che sono difficili da ricordare, cose che non si riesce a “superare”.
Una di queste è la paura, un’altra il dolore.
Per questo provo sempre molto rispetto per quelle persone che riescono a narrarle, a ricostruirle.
E so che ci vuole coraggio ad ammettere che “dopo” non si è più gli stessi.
Ho letto “Quella notte alla Diaz” di Christian Mirra.
Prima della lettura non avrei creduto a chi mi avesse detto che al G8 del 2001 si fosse manifestato il lato oscuro della guerra.
Avrei sorriso con condiscendenza e pensato che quei ragazzi, per loro fortuna, non sapevano cosa significa il dolore e la paura, quelli veri.
Invece l’autore ha conosciuto il loro terribile potere, che mette a nudo quello che siamo realmente.
Potrei parlarvi per ore della sofferenza, di amicizie distrutte dal senso di colpa…e capireste poco o nulla.
Vi basterebbe però leggere questa graphic novel e l’animale uomo si mostrerebbe davanti ai vostri occhi.


Articoli
Sì, quella è stata guerra. Con la paura degli elicotteri.
1 marzo 2010 @ 19:24
Gli stracci bagnati erano il meno.
1 marzo 2010 @ 20:41
Una brutta pagina della storia Italiana, specialmente per tutti i Genovesi che si sono visti sfasciare la città, i negozi, le macchine e non potevano fare niente.
2 marzo 2010 @ 09:19
Ci sono cose che è difficile mettere per iscritto, cose per cui ci vuole coraggio.. ed io aggiungo: ci sono cose che, nonostante la paura, DEVONO essere messe per iscritto.
2 marzo 2010 @ 14:00
G.L.: già…”prove tecniche di trasmissione”…quella volta lì non gli è andata del tutto bene ma in futuro ritenteranno
Lyp: quello che mi stupisce è che ci sia stato un “solo” morto, poteva andare molto peggio…meno male che a volte la fortuna guarda dalla giusta parte
Le CadavreExquis: “i Genovesi che si sono visti sfasciare la città, i negozi, le macchine e non potevano fare niente”… e questo la dice lunga sull’operato della polizia che non è riuscita a contrastare chi ha fatto danni…ma in compenso ha massacrato ragazzi che avevano protestato pacificamente (e questo non lo dico io ma risulta dal processo).
Mimmi: si…anche se non me la sento di “condannare” chi ha paura, mi auguro che ci sia sempre qualcuno che “metta per iscritto”.
2 marzo 2010 @ 18:13
Volevo scrivere qualcosa ma poi a cosa serve….
3 marzo 2010 @ 09:46
LeCadavreExquis: le discussioni non sono mai inutili, anche se si rimane della propria opinione io credo che comunque ci si “arricchisca”
Comunque non credo di essere in disaccordo col tuo punto di vista e nemmeno che tu lo sia col mio.
Semplicemente stiamo guardando due cose diverse. Io ho concentrato la mia attenzione sulla Diaz, tu stai guardando l’intera città.
3 marzo 2010 @ 20:21