svegliato, mi sono affacciato alla finestra e per un po’ sono rimasto a guardare la neve che cadeva.
Per un momento ho pensato anche al “decreto interpretativo” firmato dal presidente della Repubblica, e mi sono accorto che non avevo voglia di sprecare troppo tempo riflettendo sull’operato dei politici.
Non so come finiranno le elezioni regionali e, sinceramente, me ne importa poco o nulla.
Quello che mi preoccupa è l’aumento dei disoccupati, la difficoltà delle famiglie a pagare il mutuo, le fabbriche che chiudono, gli anziani abbandonati…
Ho letto che ci saranno manifestazioni di piazza, non credo che parteciperò.
Non so se la democrazia è in pericolo, se il presidente ha sbagliato, se non ci sono più regole…
Quello che so è che questa settimana voglio andare in una fabbrica occupata, voglio manifestare assieme agli operai, per il diritto al lavoro.
Sono stanco delle parole, non di quelle scritte, ma di quelle dette.


Articoli
Sulle elezioni penso che non si poteva escludere il partito dell’attuale maggioranza…comunque mi trovo d’accordo con qualsiasi critica tranne l’accusa di golpe.
Sul lavoro ho le tue stesse preoccupazioni e non può essere altrimenti.
Aggiungerei la preoccupazione dei giovani che non vedono un futuro, che guardano i loro genitori e pensano “a me basterebbe fare la metà di quello che hanno fatto loro” e non si può dire che è mancanza di ambizioni.
Un saluto e buona settimana
8 marzo 2010 @ 10:18
Sono preoccupata, davvero. Non mi preoccupa in particolare questo decreto, me l’aspettavo. Mi preoccupa che adesso a qualunque età si sia fuori mercato per il lavoro. La mia amica (scrittrice) Jessica ha 25 anni, laureata in lingue e tanta voglia di fare: nessun lavoro. Mia madre ha 55 anni, nessun titolo di studio ma un’esperienza vastissima nel campo delle assistenze anziani e bambini (anche gravemente malati): nessun lavoro. Un mio fedele cliente: 40 anni, diploma, 20 anni di servizio in fabbrica: nessun lavoro.
Sono cavoli amari, e le elezioni regionali mi preoccupano poco, rispetto al resto, perchè non credo siano in grado di peggiorare o migliorare il problema. Quella gente sta su un alto pianeta, e con “quella gente” li comprendo tutti, senza nessuna distinzione di partito.
8 marzo 2010 @ 14:09
La cosa che mi fa più paura è che i veri problemi di questo paese, quelli da te citati, passano praticamente sotto silenzio.
E’ tutto normale. Possiamo permetterci di dibattere e sprecare fiumi di parole su argomenti poco utili quali le elezioni regionali (che sono argomento di conversazione utile entroc erti limiti), veline, sanremo, tette, culi, escort, trans.
E le cose di cui dovremo veramente interessarci… chissenefrega, la crisi non esiste, l’ha detto il Nano Fetido.
8 marzo 2010 @ 17:34
LeCadavreExquis: si, parlare di “golpe” è un tantino esagerato…comunque son tutte vicende piuttosto squallide, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione.
Giulia: esatto. Ogni tanto mi dicono che sono fissato con la questione lavoro, ma a me pare che la nostra sia una Repubblica fondata sul lavoro…o forse hanno già cambiato la Costituzione e si sono dimenticati di dircelo.
LYp: purtroppo ho l’impressione che certi nodi arriveranno al pettine, e quando succederà non sarà indolore per nessuno
8 marzo 2010 @ 18:36