svegliato, mi sono affacciato  alla finestra e per un po’ sono rimasto a guardare la neve che cadeva.
Per un momento ho pensato anche al “decreto interpretativo” firmato dal presidente della Repubblica, e mi sono accorto che non avevo voglia di sprecare troppo tempo riflettendo sull’operato dei politici.
Non so come finiranno le elezioni regionali e, sinceramente, me ne importa poco o nulla.
Quello che mi preoccupa è l’aumento dei disoccupati, la difficoltà delle famiglie a pagare il mutuo, le fabbriche che chiudono, gli anziani abbandonati…
Ho letto che ci saranno manifestazioni di piazza, non credo che parteciperò.
Non so se la democrazia è in pericolo, se il presidente ha sbagliato, se non ci sono più regole…
Quello che so è che questa settimana voglio andare in una fabbrica occupata, voglio manifestare assieme agli operai, per il diritto al lavoro.
Sono stanco delle parole, non di quelle scritte, ma di quelle dette.