a creare storie “allo scopo di divertire e appassionare il lettore attraverso strumenti come la suspense, l’umorismo, il sentimento amoroso, la paura, il sesso, la speculazione”. Eppure riuscire ad appassionare e divertire è cosa buona e giusta, dovrebbe anche essere sufficiente.
Invece no, ci sono persone che vogliono inserire nelle loro opere la loro etica e financo la loro ideologia.
Capita che questi scrittori espongano le loro idee su un blog e che queste si dimostrino quantomeno controverse, a volte suscitando reazioni violente: “I ‘suoi’ commenti sono sovversivi e profondamente offensivi, oltre a dimostrare l’ignoranza relativa agli argomenti che porta a sostegno dei suoi pregiudizi”.
Anche le loro idee religiose e politiche sono oggetto di grande discussione e per alcuni i libri di tali autori non dovrebbero essere pubblicati.
Si giunge anche al punto in cui le stesse case editrici rifiutano la pubblicazione.
Io sono contrario alla “non-pubblicazione”. Voglio ripetervi per l’ennesima volta una citazione: “Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”.
Quindi vi consiglio la lettura di uno di questi scrittori, sul quale, forse, si sono spese poche parole sul web italiano.


Articoli
Uhm, Saramago… guarda te il caso, venerdì ho programmato un post su Cecità, di Saramago.
Non sapevo niente di tutto questo background, che mi sembra totalmente assurdo… uno avrà pure il diritto di esprimere il proprio pensiero, o no?
10 marzo 2010 @ 19:27
d’altra parte non è un mistero che Voltaire fosse un bel passo avanti rispetto agli altri…
10 marzo 2010 @ 19:27
Ecco, seguo il blog della De Mari, a volte saranno anche deliranti, per carità, si può condividere o meno, Però, in fin dei conti, io nel suo blog (quindi a casa sua) non mi sogno nemmeno di darle dell’ignorante. Perchè se uno pubblica il proprio pensiero su internet di certo deve essere aperto a un confronto, ma pare che gli esseri umani non sappiano più confrontarsi ma solo inveire. Non so, non mi sono piaciuti i commenti che ho letto, e non è solo una questone di contenuti ma anche di forma. Ne sono rimasta fuori, perchè, sai, che nelle sabbie mobili più ti muovi e più affondi.
Su Saramgo sono un po’ troppo ignorante, mi documenterò. Prima però viene Barker.
ps
visto il blog di Dimitri? Non sono l’unica a figurarselo mentre stupra un cincillà
Siamo proprio malati noi lettori (ma noi animalisti siamo addirittura ossessionati, mi sa)
10 marzo 2010 @ 20:01
Tanabrus: bene, sono curioso di sapere cosa ne pensi di questo scrittore
Viola: qualcosina di buono l’hanno fatto e detto, gli illuministi
Giulia: ecco…a dire il vero preferisco non immaginare Francesco che violenta un cincillà
Comunque mi fa piacere che stai per leggere Barker
10 marzo 2010 @ 20:43
Giù il cappello Val, giù il cappello.
10 marzo 2010 @ 21:38
G.L.: in meno di una settimana ho citato quelli che probabilmente sono i due “massimi” scrittori viventi…domani mi conviene recensire un libro di Moccia, per par condicio
10 marzo 2010 @ 21:56
Da un lato sono anche d’accordo nel tuo non essere d’accordo con la non-pubblicazione… ma è anche difficile per una casa editrice pubblicare un libro distaccandosi da quello che contiene, perciò neanche io da editore pubblicherei mai qualcosa che sia contrario a ciò che io sostengo.
11 marzo 2010 @ 11:46
CMT: posizione legittima quella di una casa editrice che non pubblica qualcosa che va contro la sua ideologia…quello che temo è che queste “posizioni” nascondano invece una sudditanza al marketing.
11 marzo 2010 @ 13:00
se io fossi ricca e potente, inutile dirvi che la cosa non accadrà mai, comprerei televisioni, giornali e tutti i mezzi di divulgazione coprendo tutti i livelli della conoscenza, dall’informazione quotidiana alla cultura letteraria, così da assicurarmi che nessuno al mondo possa gettarmi fango addosso.
quando avrò la certezza che nessuno potrà parlar male di me inizierò a fare il mio porco comodo.
e come disse Galadriel
“tutti mi ameranno, disperandosi”
11 marzo 2010 @ 16:10
Naeel: bella citazione
11 marzo 2010 @ 19:09
Sì, sì, sì, son d’accordo anche io. Lasciamo che tutti siano liberi di esporre le proprie idee.
Il mio punto non è quello.
Il mio punto è: il giorno in cui inizierò a parlare come la DeMari, usate questo breve corso per risolvere il problema.
Alla radice.
http://www.youtube.com/watch?v=7EbeqPynF2s
Buona visione…
12 marzo 2010 @ 16:38
Fab:
12 marzo 2010 @ 22:59