arriva il primo ebook di un autore che conosco e stimo.
La “rivoluzione” prosegue e si diffonde “dal basso” con i piccoli editori. Non posso ancora dire se alla fine sarà un bene o un male, ma penso che ormai la strada sia tracciata e che le vendite dei libri di carta siano destinate a contrarsi sempre più.
Ormai la transizione verso il digitale stia seguendo una progressione geometrica che ben presto diventerà esponenziale.
L’unico “problema” è rappresentato dalla copertina, ma credo che a breve arriveranno lettori a colori ed in quel momento darò l’addio a quasi tutto il cartaceo.
Non l’avrei mai detto prima di comprare il Kindle…proprio vero che i tempi mutano e le tecnologie ti cambiano la vita.
Resta sempre da vedere se alla fine andrò all’inferno o in paradiso.


Articoli
Vediamo che succede. Sono curioso anch’io di capire la risposta dei lettori (e l’effetto emule).
17 marzo 2010 @ 20:17
Ma infatti, tutto questo parlare del fenomeno kindle mi fa pensare (e prendere in considerazione nuovi orizzonti).
17 marzo 2010 @ 21:32
Uhm… per ora per gli autori nostrani penso rimarrò sul cartaceo, invece.
Anche perchè sennò che mi faccio firmare, ai prossimi Comics? Il lettore?
17 marzo 2010 @ 21:53
io voto tecne
17 marzo 2010 @ 23:31
Premetto che non ho quel “coso”…ma non ti va insieme la vista a leggere da un monitor?
Poi capita di maltrattarli i libri, di spiegazzarli tutti, di scriverci e disegnarci sopra….a me mancherebbe sta cosa.
Buona giornata.
18 marzo 2010 @ 09:12
Francesco: faccio una previsione, ovviamente azzardata, 30% digitale e 70% cartaceo
Giulia: se poi ti serve “una mano” per produrre un ebook fammi sapere
Tanabrus: facile, facciamo una bella tabella coi titoli dei libri e lo spazio per l’autografo…poi la scanniamo e la mettiamo sul Kindle
Eleas: non avevo dubbi
LeCadavreExquis: no, perchè non è un monitor
E devo dirti che la lettura sul Kindle mi affatica meno di quella su carta.
Inoltre si possono mettere segnalibri, scrivere appunti…
18 marzo 2010 @ 09:30
hai molte buone probabilità di finire all’inferno mio caro Valberici, non foss’altro per le tue idee politiche e per il fatto che sei un sindacalista. in paradiso non c’è bisogno di sindacalisti, lì il padrone è buono. così dicono almeno, non saprei.
tuttavia credo che il suddetto padrone sarebbe molto contento di avere come inquilino uno che potrebbe intrettenerlo per ore ed ore chiacchierando di letteratura, politica, società, fumetti e diavolerie tecnologiche come il kindle.
a me questo nuovo strumento non mi piace. la lettura è qualcosa a cui dedichiamo il nostro tempo migliore: il tempo libero. con la lettura elettronica questa libertà sarà vincolata ad una batteria. immaginate la scena. vi siete appena messi a letto, state leggendo. ad un tratto il marchingegno si scarica, magari sul più bello, dovete interrompere la lettura per andare a prendere il caricabatterie e vi posso assicurare non lo torverete al primo colpo perchè sarà sommerso in mezzo ad altri 800 caricabatterie.
siete all’aeroporto e il vostro aereo è in ritardo, non avete il caricabatterie perchè lo avete imbarcato col bagaglio, ora non vi resta che passare il tempo a leggere le componenti chimiche dei profumi della fornitissima profumeria del dutyfree.
siete usciti per fare una passeggiata al porto o al parco e vi siete fermati a leggere, il caricabatterie è a qualche chilometro da voi e anche se fosse in tasca ve ne fareste ben poco.
vi rendete conto dell’assurdità?
non comprerò mai il kindle, a meno che non ne facciano uno che gira a criceti! (ah già in quel caso mi dovrei portare un bustone di semi di girasole.) no, no non comprerò mai il kindle. segnatevelo pure.
18 marzo 2010 @ 14:47
non ti manca l’odore della carta e il rumore delle pagine sfogliate ? io non posso farne a meno
18 marzo 2010 @ 15:20
Naeel: beh, se in paradiso non c’è bisogno di sindacalisti…allora vuol dire che c’è il comunismo e sono salvo…però non sono sicurissimo che il dio cristiano sia comunista
p.s.: la batteria dura tantissimo…e il Kindle mi ha più volte salvato dall’ aver dimenticato un libro o da desiderarne uno che non avevo portato con me.
Se poi penso al risparmio di peso….
Costanza: ecco, questo potrebbe essere un problema…però credo di poter fare a meno del piacere di sfogliar pagine a fronte dei numerosi vantaggi…credo…
18 marzo 2010 @ 16:14