non quelli televisivi, ma bensì quelli che amava comporre un certo Bach.
Però prima vorrei dirvi due o tre cose riguardo alle scale musicali.
Purtroppo comincio col farvi notare una limitazione del nostro udito: suoni con frequenze che differiscono minimamente vengono percepiti come uguali.
Per fare un esempio un do a 520 vibrazioni(al secondo) ci appare identico ad un do a 523 vibrazioni.
E’ certo un grave limite ma può comunque essere superato, basta mettersi d’accordo per non usare frequenze simili; la musica occidentale ha deciso di non scendere al di sotto del “semitono” (16/15).
Ora vi dico che ogni suono di frequenza doppia (o multipla) di un altro è percepito così somigliante da apparire quasi lo stesso suono; mentre tutti i suoni compresi tra questi due sono percepiti diversi tra loro, e si dicono “compresi nell’ottava”.
La scala è il modo di scegliere e disporre i suoni nell’ambito dell’ottava ovvero dei due estremi simili.
Quello che distingue una scala da un’altra sono gli intervalli fra le note che la formano.
Abbiamo una scala “esacordale” quando i suoni nell’ambito dell’ottava sono sei.
Abbiamo invece una scala “cromatica” quando i suoni sono dodici.
Gli intervalli possono essere diversi tra loro. Se prendiamo la scala maggiormente usata nella musica occidentale, cioè la scala diatonica maggiore, vediamo che i suoni scelti sono sette e, prendendo ad es. come punto di partenza la frequenza 520 (do), abbiamo una cosa di questo tipo:
Però prima vorrei dirvi due o tre cose riguardo alle scale musicali.
Purtroppo comincio col farvi notare una limitazione del nostro udito: suoni con frequenze che differiscono minimamente vengono percepiti come uguali.
Per fare un esempio un do a 520 vibrazioni(al secondo) ci appare identico ad un do a 523 vibrazioni.
E’ certo un grave limite ma può comunque essere superato, basta mettersi d’accordo per non usare frequenze simili; la musica occidentale ha deciso di non scendere al di sotto del “semitono” (16/15).
Ora vi dico che ogni suono di frequenza doppia (o multipla) di un altro è percepito così somigliante da apparire quasi lo stesso suono; mentre tutti i suoni compresi tra questi due sono percepiti diversi tra loro, e si dicono “compresi nell’ottava”.
La scala è il modo di scegliere e disporre i suoni nell’ambito dell’ottava ovvero dei due estremi simili.
Quello che distingue una scala da un’altra sono gli intervalli fra le note che la formano.
Abbiamo una scala “esacordale” quando i suoni nell’ambito dell’ottava sono sei.
Abbiamo invece una scala “cromatica” quando i suoni sono dodici.
Gli intervalli possono essere diversi tra loro. Se prendiamo la scala maggiormente usata nella musica occidentale, cioè la scala diatonica maggiore, vediamo che i suoni scelti sono sette e, prendendo ad es. come punto di partenza la frequenza 520 (do), abbiamo una cosa di questo tipo:
520(do) – 584(re) – 655(mi) – 694(fa) – 779(sol) – 874(la) – 982(si) – 1040(do)
I suoni si susseguono seguendo una progressione geometrica (se siete interessati possiamo calcolare la ragione) che ci permette di costruire questa sequenza partendo da una qualsiasi frequenza.
Ovviamente, per convenzione, i musicisti scelgono la stessa “frequenza base”, altrimenti ogni strumento sarebbe intonato in maniera diversa e sarebbe piuttosto stressante ascoltare un’orchestra sinfonica.
Se durante un’esecuzione si “stona”, significa che non abbiamo rispettato la progressione geometrica.
Ad es. se con un violino “faccio” un do a 520 e poi la nota successiva a 570 invece di 584, produco una stonatura, nello specifico si dice che sto “calando”, ed il pubblico mi omaggerà con un nutrito lancio di ortaggi.
Ovviamente, per convenzione, i musicisti scelgono la stessa “frequenza base”, altrimenti ogni strumento sarebbe intonato in maniera diversa e sarebbe piuttosto stressante ascoltare un’orchestra sinfonica.
Se durante un’esecuzione si “stona”, significa che non abbiamo rispettato la progressione geometrica.
Ad es. se con un violino “faccio” un do a 520 e poi la nota successiva a 570 invece di 584, produco una stonatura, nello specifico si dice che sto “calando”, ed il pubblico mi omaggerà con un nutrito lancio di ortaggi.
E per ora, ammesso che qualcuno abbia letto fin qui, mi fermo.
Alla prossima puntata parlerò della scala diatonica minore (che poi, per essere precisi, si dovrebbe chiamare “di modo minore” ).
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Articoli
accidenti..
ma sei pure musicista?!?
O_O
cris
21 aprile 2008 @ 16:43
Cris: no, ma tanto tempo fa ero un matematico
21 aprile 2008 @ 16:48
ne conosco un paio di metematici..persone strane senza offesa..;)
cris
21 aprile 2008 @ 16:53
Cris: beh, ora non lo sono più…quindi sono normale…o no ?
21 aprile 2008 @ 16:55
si assolutamente..
ma fra e cabo no x niente..;)
cris
21 aprile 2008 @ 16:57
Cris: basta che fai attenzione che non gli venga la fissazione dei numeri primi.
A me son quelli che mi han rovinato
21 aprile 2008 @ 17:00
Io, strano a dirsi, ho capito tutto!
Evviva!^^
attendo la prossima puntata…ovviamente DOPO la mia fiaba!
21 aprile 2008 @ 17:51
Cris, a proposito: o la foto che ho visto non era tua, o tu non hai 16 anni….perchè in tal caso, io ne avrei 30!
O_O
21 aprile 2008 @ 17:52
Licia: ottimo..sono contento di essere stato chiaro.
Prima della fiaba devo scrivere la seconda parte del racconto per Viola.
21 aprile 2008 @ 18:11
Racconto per Viola??
+_+?
21 aprile 2008 @ 18:34
Licia: certo, se ricordi anche VioVyB aveva vinto
Le ho già spedito la prima parte del racconto epico che mi aveva chiesto, ora sto scrivendo la seconda parte
21 aprile 2008 @ 18:44
Ahhh, VioVyB!Credevo l’altra Viola!che tonta
21 aprile 2008 @ 18:53
io, contrariamente a Licia, non ho capito un bel niente… sarà che la mia conoscenza in musica si limita a saper soffiare nel flauto…
21 aprile 2008 @ 19:32
@viola: tranquilla, sei in buona compagnia perchè anche io non ho capito nulla… sarà che i numeri mi danno allergia al pari dei pollini!!
-mirtilla
21 aprile 2008 @ 19:39
mirtilla: matematica… questa strana materia… che non ho mai capito… e che non mi sono mai impegnata per capirle
21 aprile 2008 @ 20:07
ViolaDK: non fa nulla tanto non credo che la conoscenza della musica sia necessaria per una giornlista
Mirtilla: più che la comprensione dei miei sproloqui attendo da te la recensione di “tu sai cosa”
ViolaDK & Mirtilla: vabbè vorrà dire che alla fine interrogherò solo Licia
21 aprile 2008 @ 20:24
Eh?interrogazione??(….dovrò prendere degli ansiolitici per tempo…)
Io ho detto che ho capito, non ho aggiunto che me lo sarei scordato finito di leggere il post però!!
21 aprile 2008 @ 20:27
epperfortuna!!!!!
che’ secondo te dietro non c’ho fatto tutto uno studio per scartare i lavori che hanno a che vedere con matematica e musica?
21 aprile 2008 @ 20:29
Licia: su su … sei la mia allieva preferita…dobbiamo fare bella figura
ViolaDK: non avevo dubbi…occhio però a non far casini con l’iscrizione…che se finisci nel corso di laurea del fratello di cabo son dolori
21 aprile 2008 @ 20:47
vade retro satana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
21 aprile 2008 @ 20:50
Io??preferita??davvero?? O_O
sarebbe la prima volta!
che onore!!
^___^
21 aprile 2008 @ 20:53
@valbe: Ahahahah!! Va bene che mi chiamo Mirtilla, ma mettere in mezzo Voldermort mi pare eccessivo, no?
Sto leggendo e gustando, dammi tempo ^^
-mirtilla
21 aprile 2008 @ 20:56
ViolaDK: vado a prendere l’acqua santa
Licia: confermo…certo però…se l’interrogazione andasse male…allora…
Mirtilla: tutto il tempo che vuoi
21 aprile 2008 @ 21:12
e non scordarti i crocifissi!
21 aprile 2008 @ 21:16
Come canone mi piace tanto anche quello di Pachebel in D maggiore. Certo, un po’ sdolcinato ma è una delle musiche preferite di mia madre.
Per il resto… meglio che non mi addentri troppo nella matematica, troppo insidiosa per i miei standard.
21 aprile 2008 @ 21:19
O.O
ommioddio…. dov’è?….ma dove l’ho messo???…. dov’è il mio Valium??
21 aprile 2008 @ 21:20
ViolaDK: sono pronto
VioVyB: io oltre alla fissazione per i libri della Troisi ho anche quella per i canoni di Bach.
Licia: sento che ce la farai benissimo…ti farò solo una ventina di domande…forse qualcuna più che meno
21 aprile 2008 @ 21:26
hhahahahahahaaaaaaaaaaahahaaaaaaahahahhaaaaaaaahahaaaaaaaaaaaaa
ç___________ç pekkèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè?
21 aprile 2008 @ 21:28
ovvio che era una risata isterica
21 aprile 2008 @ 21:29
ma dai… non l’hai vista la scritta infondo al disegno?
21 aprile 2008 @ 21:30
Licia: ci vuole un gelatino…poi passa tutto.
ViolaDK: no…..ahahahahahah…Don Zauker è troppo insidioso anche per me
21 aprile 2008 @ 21:32
ç_ç dici?
okkei!
io DZ lo detesto….
21 aprile 2008 @ 21:35
Licia: a volte DZ è un pò sopra le righe…ma tutto sommato è divertente
21 aprile 2008 @ 21:39
Sarà che è toscano, che i miei amici lo citano sempre neanche fosse Shakespeare, che la mia mukka è a Pisa… ma io non lo sopporto.
è_é
21 aprile 2008 @ 21:41
ehi, c’è una festa qui e nessuno mi ha invitata!!!!!
COME AVETE OSATOOO??
comunque interessante ESTO post, caro consigliere… mi sono persa in certi punti, ma è davvero interessante ^^
21 aprile 2008 @ 21:44
Licia: che vorrebbe dire quel “sarà che è toscano”???????????????????????????????????????????
21 aprile 2008 @ 21:48
Licia: quindi anche il Vernacoliere ti è inviso?
Thirrin: grazie regina…vivo per servirla
21 aprile 2008 @ 21:48
mhhh…abbastanza, sì, ma mai quanto Don Zauker!
Val, mi consigli una bellissima musica (mi sono già accaparrata il pachebel) da mettere nel mio blog?
21 aprile 2008 @ 21:51
Scusa Viola, ma io ai toscani asporterei le corde vocali alla nascita….ovviamente, esclusi i presenti!
DDDDD
21 aprile 2008 @ 21:54
perchè ci asporteresti le corde vocali???????????
21 aprile 2008 @ 21:55
vorresti dire: perhe c’hasporteresti le horde vohali????
ecco perchè!:P
21 aprile 2008 @ 21:56
BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
forza liciaa!!
SONO CON TE!!!
ops, scusate..
sono hon te…
BUAHAHAHAHAHAHAHAH!!













21 aprile 2008 @ 22:04
Thirrin e Licia: ma che cattive che siete! non crediate che tutti i fiorentini parlano cosi’! è come dire che thirrin parla solo siculo! “qui finisce a schifiooooo” come dicono nel padrino….
21 aprile 2008 @ 22:06
thirrin e licia: e casomani voi non lo sapeste: L’ITALIANO E’ NATO A FIRENZE con Dante, Petrarca e Boccaccio!!!!!!!!!!!
21 aprile 2008 @ 22:07
thirrin e licia: quindi, io avro’ pure la C aspirata, ma parlo italiano vero, IO!!!
21 aprile 2008 @ 22:08
thirrin e licia: scordavo…
:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P:P
21 aprile 2008 @ 22:08
viola: eddai! non te la prendere! stiamo scherzando…
home sei permalosa…
(ahaahahahahahah)
comunque, bando alle ciance, mi diverte sentire un fiorentino che parla…
se devo essere sincera, non sopporto proprio i napoletani… sentirli parlare mi mette un nervosoo
21 aprile 2008 @ 22:09
Thirrin: eccerto che scherzavo… ma sai quanto mi pigliano in giro per la C aspirata?
comunque, a me non piace come parlano i venesiani e i perugini…
21 aprile 2008 @ 22:10
Viola: ahahahahah!In verità l’italiano è nato col manzoni, ma ti concedo che è andato a beccare il toscano.
L’ho sempre odiato, io, Manzoni!
21 aprile 2008 @ 22:11
Il veneziano e alcuni dialetti di su sono gli unici che sopporto…ah, poi ovviamente il maceratese mi fa scompisciare!!
21 aprile 2008 @ 22:15